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Nel backstage del Fifa Countdown Concert all’Auditorio Nacional di Città del Messico, proprio prima dell’inaugurazione dei Mondiali 2026, è andato in scena un siparietto che ha conquistato i social in poche ore. Protagonisti Andrea Bocelli e Ronaldo Luís Nazário de Lima, il Fenomeno, l’ex attaccante brasiliano che ha scritto pagine indimenticabili con le maglie di Inter e Milan. Un incontro casuale che ha regalato una confessione tanto inaspettata quanto genuina, tutta dedicata a Jannik Sinner.

“Mi sto allenando a tennis, ho visto che hai incontrato Sinner. Ero geloso di tutti e due, mi sono innamorato di tutti e due“, ha esordito Ronaldo rivolgendosi al tenore toscano, con quel sorriso complice di chi sa di aver appena svelato qualcosa di personale. Parole pronunciate in un italiano cristallino, fluido, senza esitazioni. Come se gli otto anni trascorsi in Serie A – dal 1997 al 2002 con l’Inter, poi dal 2007 al 2008 con il Milan – non se ne fossero mai andati davvero.

Bocelli, visibilmente colpito, non ha potuto fare a meno di sottolinearlo: “Però parli ancora bene italiano“. La risposta del brasiliano è arrivata immediata, con quella ironia che lo ha sempre contraddistinto dentro e fuori dal campo: “Eh sì… otto anni di calcio”. Un modo semplice, quasi minimale, per racchiudere un’epoca. Otto stagioni vissute tra il fango di San Siro, i gol impossibili, gli infortuni che avrebbero spezzato chiunque altro, e una lingua che ha imparato per necessità e che oggi parla per affetto.

Ma è stata la dichiarazione su Sinner a catalizzare l’attenzione. “È una persona molto brava”, ha aggiunto Ronaldo, riferendosi al campione altoatesino. Poche parole, ma cariche di significato. Il Fenomeno, abituato a dominare i campi da calcio di mezzo mondo, si allena al tennis e segue con passione le gesta del numero uno italiano. Un’ammirazione che va oltre la racchetta e i risultati, che tocca la dimensione umana, il rispetto per chi eccelle con umiltà e disciplina.

Il video del dialogo è stato condiviso da Bocelli stesso sulle sue storie Instagram, con una didascalia che suona quasi come un auspicio: “Un piacere incontrarti ancora, Ronaldo. Dobbiamo incontrare presto l’incredibile Jannik Sinner insieme“. L’idea di vedere questi tre simboli – uno della musica italiana nel mondo, uno del calcio che ha fatto innamorare l’Italia, uno del tennis che sta riscrivendo la storia dello sport azzurro – seduti allo stesso tavolo è già di per sé un’immagine potente. E chissà che non si realizzi davvero.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.