Otto giorni di silenzio possono sembrare un’eternità quando il protagonista è uno degli artisti della musica italiana più amati. Dopo l’annuncio che ha sconvolto i fan, con il rinvio del GrandTour “La Vita è adesso” al 2027 a causa di una polmonite interstiziale, Claudio Baglioni è tornato a mostrarsi sui social con un videomessaggio carico di emozione. Seduto davanti al suo storico pianoforte, il cantautore ha raccontato le difficoltà vissute nelle ultime settimane e ha voluto ringraziare il pubblico per l’affetto ricevuto, confessando quanto quel sostegno sia stato importante in uno dei momenti più delicati della sua carriera.
Difatti il primo giugno 2026 era arrivato l’annuncio più difficile: il GrandTour “La Vita è adesso” rinviato al 2027 a causa di una polmonite interstiziale. Non un semplice slittamento di date, ma un posticipo di un anno intero, che aveva colpito Baglioni proprio nella sua caratteristica più preziosa: la capacità respiratoria. Nel videomessaggio pubblicato su Instagram, l’artista riavvolge il nastro di quella comunicazione dolorosa.
“Quello era uno dei videomessaggi più difficili della mia intera carriera. Mi seccava doverlo fare in base a una costrizione, un malanno che andava proprio a colpire quello che è stato sempre uno dei miei motivi di vanto.” – Claudio Baglioni
Difatti segnaliamo che la capacità polmonare di Baglioni non è una leggenda metropolitana, visto che quando era studente di canto, i test rivelarono una capacità polmonare totale di oltre 7 litri, un valore considerevole che lo avvicinava ai parametri di un atleta professionista.
La memoria corre al 1985, durante il primo tour de La Vita è adesso. Allo stadio Flaminio di Roma, l’Istituto di Medicina dello Sport monitorò le sue performance respiratorie in tempo reale ed i risultati lasciarono stupiti i medici: il cantante mostrava parametri vicini a quelli di un atleta di resistenza. Proprio per questo la polmonite interstiziale ha rappresentato non solo un problema fisico, ma anche una sorta di cattivo scherzo del destino. Essere costretto a fermarsi per una condizione che colpisce direttamente i polmoni ha generato, come racconta lui stesso, “un serio imbarazzo, un grave disagio”. Eppure Baglioni ha già ripreso a lavorare sulle tecniche vocali e sulla gestione del respiro.
E poi c’è lui, il pianoforte, il suo compagno silenzioso di tante canzoni. “Ultimamente lo avevo forse un po’ dimenticato”, scherza il cantautore. “E lui, come tutti i pianoforti che vengono dimenticati, si è scordato.” Ma la vera sorpresa di questi otto giorni è stata la risposta del pubblico, visto che dopo l’annuncio del rinvio del tour, l’artista ha ricevuto una quantità enorme di messaggi di affetto. “Abbiamo sentito forte un riscontro di interesse, di attenzione, di cura, di affetto”, racconta. “E non è così scontato.”

L’affetto dei fan è diventato quasi una medicina. “Fa meglio a volte anche di tante medicine o comunque aiuta i farmaci a fare il loro lavoro meglio”, ha ammesso Baglioni. È forse questa l’immagine più intensa del videomessaggio: il pubblico che per una volta si prende cura dell’artista, restituendogli quel sostegno che lui ha regalato per decenni attraverso la musica.
Dopo il rinvio di un anno, il GrandTour ripartirà nel 2027, ma nel frattempo Baglioni può affrontare il periodo di riposo con maggiore tranquillità grazie all’incredibile affetto ricevuto dai fan.
