Loredana Bertè non smette mai di sorprendere e mentre il mondo intero si accalcava nelle sale cinematografiche per vedere Michael, il biopic diretto da Antoine Fuqua sulla vita del Re del Pop, la cantante italiana ha scelto proprio quel momento per svelare un pezzo inedito della sua vita: un flirt intenso e brevissimo con Jermaine Jackson, fratello maggiore di Michael e membro storico dei Jackson 5. Dieci giorni che, raccontati con quella naturalezza disarmante che solo Loredana sa avere, aprono uno squarcio su un’epoca irripetibile.
La rivelazione è arrivata attraverso un video condiviso sui social, girato probabilmente all’uscita dalla sala. Con la sua verve inconfondibile, Bertè ha raccontato di quando, nel 1979, condivise un tour bus promozionale in Europa proprio con i fratelli Jackson. Lei stava promuovendo E la luna bussò, uno dei suoi brani più iconici, mentre loro erano in giro per il vecchio continente con Destiny, l’album che segnava una nuova fase della loro carriera dopo l’addio alla Motown.
“Quando loro fecero la promozione di Destiny, erano ancora tutti insieme, e siccome eravamo nello stesso pullman, ricordo che Michael era sempre a studiare sui libri e non poteva mai uscire la sera“, ha raccontato Loredana. Un dettaglio che fa quasi tenerezza: Michael Jackson, già a ventun anni, era il ragazzo disciplinato, quello che studiava mentre gli altri vivevano. “Mentre noi invece ci divertivamo e andavamo nei locali fino alle sei del mattino“, ha aggiunto, come a sottolineare la distanza tra due modi opposti di vivere quello stesso momento.
Ed è proprio in quel contesto che nasce la storia con Jermaine. “Mi faceva una corte serrata. Era così dolce e carino e quindi mi ci sono fidanzata per tutti i dieci giorni che siamo stati insieme“, ha spiegato Bertè con grande leggerezza. Il tour proseguiva e Jermaine, evidentemente coinvolto, aveva proposto a Loredana di raggiungerlo a Johannesburg, in Sudafrica, dove i Jackson avevano una data importante.
Le aveva anche dato il tour book con tutte le date del tour mondiale, un gesto romantico che però si scontrò con la realtà delle rispettive carriere. “Jermaine mi diede il tour book con le date in tutto il mondo. Mi invitò a Johannesburg. Io gli dissi ‘Tu sei pazzo, non posso venire a Johannesburg, non esiste proprio’. Mi disse ‘Dai, ti pago l’aereo’, ma non era questione di pagare, è che proprio non avevo tempo, perché ero in promozione“, ha raccontato Loredana.
Nel 1979, mentre promuovevo “E la luna bussó” ebbi la fortuna di condividere un tour bus ed un tour promozionale europeo con i Jackson 5. Non potevo non andare a vedere “Michael”, un film su una leggenda assoluta, pic.twitter.com/oGsfNjsiUQ
— Loredana Bertè (@LoredanaBerte) May 15, 2026
Comunque il racconto di Loredana Bertè è riuscito a catturare anche le attenzioni dei fan del Re del Pop perché ha offerto una nuova immagine della star: Michael, il ragazzo che studiava mentre gli altri si divertivano, sarebbe diventato la più grande stella del pop di tutti i tempi, ma quella sera, su quel pullman, era semplicemente un ventunenne che non poteva uscire, mentre suo fratello maggiore faceva la corte a una cantante italiana ribelle e magnetica.
E così, dopo dieci giorni intensi, la storia si chiuse. Come tante storie belle che finiscono prima di diventare qualcosa di più, semplicemente perché la vita va da un’altra parte.
