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C’è chi conserva fotografie sbiadite, chi custodisce lettere profumate in una scatola di latta, chi tiene da parte biglietti di concerti come reliquie di momenti irripetibili. E poi c’è Kesha, che ha deciso di portare al collo un ciondolo d’oro contenente un pezzo della propria placenta. Non è una provocazione, non è performance art. È, nelle sue parole, un modo per tenere con sé qualcosa di profondamente personale, legato a una convinzione familiare tramandata da madre a figlia.

La rivelazione è arrivata durante un’intervista al podcast Call Her Daddy, condotto da Alex Cooper. Un’ora di conversazione in cui la popstar americana ha toccato temi che vanno dalla spiritualità alla creazione artistica, passando per abitudini che, diciamolo pure, non troverete facilmente nei manuali di gioielleria tradizionale.

La scena è quasi comica nella sua assurdità. Kesha sta chiacchierando tranquillamente quando la conduttrice nota il ciondolo che porta al collo e chiede se contenga un dente. La risposta arriva secca, senza giri di parole: “No, quello non è un dente. È la mia placenta“. Silenzio. Poi, come se nulla fosse, la cantante si accorge di averlo perso tra i cuscini dello studio. “Ho perso la mia placenta sul tuo divano“, commenta con una naturalezza disarmante, mentre Alex Cooper cerca di processare l’informazione appena ricevuta.

La conduttrice, ancora incredula, prova a capire: “Aspetta, dove sarebbe la tua placenta? La stavi tenendo in mano. Forse è finita nelle fessure del divano?“. Dopo qualche secondo di ricerca, il pendente ricompare: un cuore dorato che, secondo quanto raccontato dalla cantante, contiene davvero una parte della placenta conservata dalla madre dopo il parto.

Ma come si arriva a trasformare un organo temporaneo in un gioiello da portare sempre con sé? La spiegazione affonda le radici in una credenza che Kesha attribuisce alla madre. “Secondo mia madre la placenta dona una sorta di seconda vista, apre il terzo occhio“, spiega durante il podcast. Una convinzione che ha spinto sua madre a opporsi fermamente quando, subito dopo il parto, i medici dell’ospedale volevano gettarla via seguendo le normali procedure ospedaliere. “Ha lottato per tenerla”, racconta Kesha, sottolineando la determinazione materna nel preservare qualcosa che considerava prezioso.

La placenta è stata quindi conservata, messa in forno per essiccazione e riposta in una scatola. Anni dopo, quando Kesha aveva circa ventuno anni, madre e figlia l’hanno ritrovata nel seminterrato di casa. E qui arriva il passaggio che ha fatto sobbalzare anche gli ascoltatori più navigati del podcast: “L’abbiamo presa, messa nel frullatore e trasformata in una collana“. Un processo fai-da-te che trasforma un residuo biologico in un talismano personale, un oggetto che la cantante indossa quotidianamente come simbolo di un legame che va oltre il sangue.

Ma la placenta non è l’unica cosa insolita che Kesha trasforma in accessori. Durante l’intervista è emersa anche la sua passione per i denti, umani e animali, con cui realizza gioielli di vario tipo. “Mi piace avere sempre con me una piccola parte delle persone che amo“, ha spiegato, descrivendo una collezione che include anche i denti dei suoi gatti. “Hanno dovuto togliere i loro dentini, tipo i denti del giudizio dei gatti, e io li tengo. Sono come la fatina dei denti“.

Con questi denti Kesha ha creato una corona, una cintura e altri oggetti che considera arte oltre che accessori. Non si tratta di macabro collezionismo, almeno non nella sua visione: è piuttosto un modo per materializzare affetti, per dare forma fisica a legami emotivi.Adoro i rituali“, ha detto. “Mi piacciono i rituali che mi ricordano questo mondo esoterico in cui preferisco vivere. Qui sulla Terra è tutto noioso, ma quando entro nel mondo spirituale, con guide e angeli, è lì che preferisco stare”.

Non è la prima celebrità a trasformare elementi legati al parto in gioielli. Cardi B, per esempio, ha collaborato con Mommy Made Encapsulation per trasformare il cordone ombelicale del suo quarto figlio in un ciondolo a forma di cuore placcato oro. Una tendenza che, per quanto di nicchia, sembra trovare seguaci tra chi cerca modi alternativi di celebrare la maternità o, più semplicemente, di possedere qualcosa di assolutamente unico.

La reazione del pubblico italiano a queste rivelazioni oscilla tra lo shock, la curiosità e una certa fascinazione per ciò che esula completamente dai canoni tradizionali. C’è chi storce il naso, chi ride, chi cerca di capire le motivazioni profonde. Quel che è certo è che Kesha, con la sua schiettezza e la sua disponibilità a condividere aspetti così intimi e inusuali della propria vita, continua a rappresentare una figura fuori dagli schemi nel panorama pop internazionale.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.