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Bastano poche parole, un video apparentemente innocuo e un commento di troppo per scatenare l’ennesima tempesta social intorno a Chiara Ferragni. Stavolta non si parla di beneficienza o pandori, ma di qualcosa di molto più quotidiano: riutilizzare un vestito. Eppure, quella che sembrava un’uscita sostenibile e positiva si è trasformata in un boomerang comunicativo che ha attirato critiche da ogni fronte, compreso quello di Tommaso Zorzi.

L’influencer cremonese ha pubblicato su TikTok un video dove mostrava il look scelto per il matrimonio di due amici, Fabio e Patrick. Tailleur nero elegante e, sotto la giacca, un reggiseno firmato Philosophy già sfoggiato sul red carpet di Cannes nel 2019. Fin qui nulla di strano, se non fosse per il commento che ha accompagnato il tutto: “Sto andando al matrimonio di due miei amici e mi sono messa questo top che avevo già usato sul red carpet di Cannes nel 2019. Che bello riutilizzare le cose”.

Ed è proprio quella frase, “che bello riutilizzare le cose“, a far esplodere la sezione commenti. In pochi minuti, migliaia di utenti si sono riversati sotto il video per far notare all’imprenditrice digitale quanto quella affermazione suonasse distante dalla realtà di chi non possiede cabine armadio infinite. “Noi poveri in verità lo facciamo tutti i giorni“, scrive qualcuno. “E noi per un matrimonio ricicliamo l’abito della comunione con la speranza che ci vada ancora“, ironizza un altro. C’è chi racconta di avere ancora le magliette delle superiori e chi sottolinea come riutilizzare i vestiti non sia affatto “bello“, ma semplicemente normale, necessario, scontato.

@chiaraferragni

Matrimonio pazzerello ✨

♬ original sound – Chiara Ferragni

Tra i commenti, però, spunta anche chi prova a difendere la Ferragni. Un’utente scrive: “Mi pare lampante che lei si stesse riferendo al riutilizzo dei vestiti utilizzati sui red carpet. Cosa che di solito non si fa, per quello ha detto che bisognerebbe normalizzarlo. Sicuramente non si riferiva ai vestiti da tutti i giorni“. E qui arriva la mossa che, secondo molti osservatori, ha peggiorato ulteriormente la situazione: Chiara risponde al commento con un laconico “Qualcuno che ha capito“.

È esattamente su questo punto che si concentra l’analisi critica di Tommaso Zorzi. Il conduttore di Cortesie per gli ospiti, che con la Ferragni ha condiviso momenti di amicizia e collaborazioni professionali, non ha risparmiato una riflessione lucida sulla vicenda. Zorzi ha parlato apertamente di “ennesimo errore di comunicazione” da parte di quella che fino a poco tempo fa era considerata il modello di riferimento per tutte le imprenditrici digitali italiane.

Il punto sollevato da Zorzi non riguarda tanto il gesto in sé – riutilizzare un capo di lusso per un evento privato – quanto la modalità con cui è stato comunicato e, soprattutto, il commento di risposta. Quella frase, “qualcuno che ha capito“, viene percepita come una sorta di distacco, una conferma implicita che esista un divario culturale ed economico tra chi può permettersi di scegliere se riutilizzare o meno un abito da red carpet e chi invece deve farlo per forza ogni giorno.

In un momento storico in cui la sostenibilità è diventata un tema centrale e il riutilizzo dei vestiti viene promosso da movimenti ambientalisti e sociali, l’uscita della Ferragni appare stonata. Non perché il concetto sia sbagliato – anzi, normalizzare il riuso degli abiti da red carpet potrebbe essere un messaggio positivo – ma perché la forma comunicativa ha tradito l’intento. Il pubblico, già sensibile e critico dopo gli scandali che hanno coinvolto l’influencer negli ultimi anni, non ha perdonato quella che è stata percepita come un’ulteriore dimostrazione di distacco dalla realtà.

La Ferragni, dal canto suo, ha scelto la strada del silenzio attivo: nessuna dichiarazione ulteriore, ma like strategici ai commenti che la difendevano, cercando di spostare la narrazione verso l’interpretazione “corretta” del suo messaggio. Una strategia che, nei fatti, non ha raffreddato le polemiche ma le ha alimentate, creando l’ennesimo caso mediatico intorno al suo nome.

La vicenda solleva interrogativi più ampi sul rapporto tra influencer e pubblico in un’era post-trasparenza, dove ogni parola viene soppesata, ogni gesto analizzato, ogni scivolone comunicativo amplificato. Se fino a qualche anno fa Chiara Ferragni poteva permettersi margini di errore senza conseguenze, oggi la stessa libertà non esiste più. Il pubblico pretende coerenza, autenticità, consapevolezza del contesto sociale ed economico. E quando queste aspettative vengono disattese, anche inconsapevolmente, il prezzo da pagare è alto.

@carletta.85 #ferragni #matrimonio #fitchek #top #moda ♬ audio originale – Caroline

Tommaso Zorzi, con la sua critica misurata ma decisa, ha fatto quello che molti altri opinionisti e creator hanno fatto in questi giorni: ha messo il dito nella piaga di un problema di comunicazione che va oltre il singolo video. Ha evidenziato come, nel mondo dell’influencer marketing, non basti più avere buone intenzioni o messaggi corretti sulla carta. Serve sensibilità, tempismo, capacità di leggere il sentiment del pubblico e di adattare la propria voce di conseguenza.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.