Il Grande Fratello Vip riesce sempre nell’impresa più improbabile: prendere qualcosa di completamente assurdo e trasformarlo in televisione perfetta. Stavolta è toccato a Il Diavolo Veste Prada, omaggiato nella Casa con una parodia che definire surreale sarebbe riduttivo. Eppure il risultato ha funzionato benissimo, conquistando il pubblico social e trasformando un siparietto che sulla carta poteva essere una figuraccia in uno dei momenti più commentati della settimana.
In occasione dell’arrivo al cinema del secondo capitolo del film cult con Meryl Streep, la produzione ha deciso di chiedere alle due finaliste, Alessandra Mussolini e Antonella Elia, di cimentarsi in una sfida particolare: interpretare alcune delle scene più iconiche della pellicola nei panni di Miranda Priestly, la temibile direttrice di Runway Magazine. Un’idea che Canale 5 ha evidentemente covato a lungo, forte delle decine di repliche che hanno cresciuto un’intera generazione a pane e Il Diavolo Veste Prada.
ma quel "brrrruttta" aggiunto alla fine, dio santo alessandra mi sta mandando, è perfetta 😭 pic.twitter.com/nUAcWMjh2t
— apatica (@apatica_) May 8, 2026
Alessandra Mussolini con Francesca Manzini e Antonella Elia con Lucia Ilardo hanno dovuto ricreare due momenti cardine del film. E il bello è che nessuna delle due voleva perdere la sfida contro la rivale, mettendoci quella teatralità e quel carattere che le hanno rese protagoniste assolute di questa edizione del reality. La sfida è stata presentata attraverso il Confessionale con un messaggio chiaro: mostrare un altro talento, quello della recitazione. Chi tra Alessandra e Antonella sarebbe stata la vera primadonna della Casa? La risposta, almeno secondo buona parte del web, è arrivata netta.
Alessandra Mussolini, affiancata da Francesca Manzini nei panni di Andy Sachs, ha ricreato la scena del maglioncino color ceruleo, uno dei monologhi più celebri della storia del cinema recente. Quello in cui Miranda smonta con glaciale precisione l’illusione di Andrea di essere immune alle tendenze della moda, spiegandole come quel maglione apparentemente casuale sia in realtà il risultato di scelte stilistiche prese da persone potentissime.
Miranda Priestly? No, Alessandra e Antonella 👠😎 #GFVIP pic.twitter.com/XoVKN4BaMg
— Grande Fratello (@GrandeFratello) May 8, 2026
La Manzini, che ha dichiarato di conoscere il film a memoria, ha dovuto fare da spalla perfetta. E del resto le sue doti sono note: comica, conduttrice, attrice, ballerina, coreografa, scenografa e persino social media manager del Principe del Qatar, come ironicamente ricordato durante la diretta. Una vera tuttologa dello spettacolo.
Ma la vera sorpresa è stata Alessandra Mussolini. Perché appena entrata nel ruolo di Miranda Priestly è sembrato quasi che il personaggio le appartenesse da sempre. Sguardo severo, tono da divina dittatrice e quell’aria perennemente infastidita che nel film originale terrorizzava mezzo mondo della moda. Il pubblico social si è immediatamente scatenato: molti sostengono che nessun’altra concorrente avrebbe potuto interpretare meglio quel ruolo.
la versione miranda di antonella è letteralmente antonella stessa, cioè sono tipo la stessa persona pic.twitter.com/46V5dnFqqq
— apatica (@apatica_) May 6, 2026
Vedere Alessandra Mussolini dispensare ordini e frecciate con assoluta naturalezza aveva qualcosa di meravigliosamente disturbante. E proprio il contrasto tra le due, con la Manzini perfetta anti-eroina leggermente fuori controllo e la Mussolini nella sua versione più algida e autoritaria, ha reso il siparietto irresistibile.
Su Twitter un utente ha sintetizzato il cortocircuito culturale dell’intera operazione: “Siamo il paese più bello del mondo, come lo spieghi a un americano che la nipote di un dittatore sta recitando il monologo sul maglione ceruleo de Il diavolo veste Prada“. Una frase che racchiude perfettamente l’assurdità geniale dell’intera operazione. Antonella Elia e Lucia Ilardo si sono invece dovute cimentare nella scena in cui Miranda dà una sequenza di ordini ad Andrea che non capisce niente. La battuta chiave: “Mi servono 10 o 15 gonne di Calvin Klein” seguita da un gelido “Sei pregata di disturbare qualcun altro con le tue domande“.
Alessandra Mussolini, Benito Mussolini’s granddaughter and Sophia Loren’s niece, plays Miranda Priestly on Italy’s Celebrity Big Brother pic.twitter.com/Yfn2TNIvVa
— Il Grande Flagello (@grande_flagello) May 7, 2026
Anche qui il pubblico ha apprezzato, notando come la versione Miranda di Antonella sia letteralmente Antonella stessa. Perché in fondo quel personaggio glaciale, diretto, spietato nelle sue battute è qualcosa che appartiene già al suo modo di stare in scena. La Elia non ha dovuto recitare granché: le è bastato essere se stessa con una parrucca bianca e un tailleur elegante. Il web ha incoronato Alessandra Mussolini vincitrice morale del siparietto. Perché al di là delle polemiche che da sempre la accompagnano, in tv possiede ancora una qualità rarissima: presenza scenica.
Complice anche il fatto che il Grande Fratello Vip ormai viva sempre più di queste scene teatrali, a metà tra reality, sitcom involontaria e varietà delirante. Francesca Manzini, di fronte a tutto questo teatro, ha commentato con una frase che è diventata a sua volta cult: “Che bella l’arte, menomale che esiste, la salvezza di tutto”. Parole che racchiudono l’essenza di questa edizione del Grande Fratello Vip, dove il confine tra trash e arte, tra parodia e omaggio, tra ridicolo e geniale si fa sempre più sottile.
