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Dopo quasi due anni di attesa dalla sentenza definitiva, il Grand Hotel La Sonrisa di Sant’Antonio Abate, celebre come il Castello delle Cerimonie, è ufficialmente diventato proprietà del Comune. La trascrizione formale presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari di Napoli ha certificato il passaggio di proprietà degli immobili e dei terreni dalla famiglia Polese all’amministrazione comunale, chiudendo un capitolo di una vicenda giudiziaria lunga e complessa.

La sindaca Ilaria Abagnale ha annunciato che questo passaggio rappresenta una svolta concreta, anche se non definitiva. La trascrizione, richiesta immediatamente dopo la notifica della sentenza di confisca per lottizzazione abusiva, era attesa da aprile 2024 e permetterà finalmente agli uffici comunali di avviare le procedure per prendere possesso effettivo della struttura. Ma la strada è ancora in salita.

Il primo passo riguarda lo sgombero degli immobili residenziali. Sono state già emesse le ordinanze di sgombero per tre appartamenti ad uso abitativo, attualmente occupati dai nuclei familiari dei proprietari e gestori delle attività. La notifica è in corso e la famiglia Polese, protagonista per anni del programma televisivo andato in onda su Real Time, dovrà lasciare le abitazioni acquisite al patrimonio dell’Ente.

Diverso e più intricato è il discorso che riguarda la parte commerciale della struttura. Nonostante la confisca definitiva, matrimoni e cerimonie continuano a svolgersi nei saloni barocchi del castello, con le loro scenografie sontuose che riproducono gli sfarzi di Versailles e della Reggia di Caserta. Le feste in stile trash, le maratone nuziali concluse dagli show di cantanti neomelodici e artisti famosi non si sono mai fermate, nemmeno dopo la sentenza della Cassazione.

Il motivo è legato a una serie di ricorsi presentati dalla famiglia Polese al Tribunale Amministrativo Regionale della Campania. Il Tar ha più volte concesso sospensive che hanno permesso la prosecuzione delle attività alberghiere e ristorative, creando una situazione paradossale: un immobile confiscato per abusivismo edilizio che continua a ospitare eventi come se nulla fosse accaduto.

A gennaio scorso il Tar ha confermato la validità del provvedimento comunale che impone ai gestori il pagamento di un canone di occupazione sine titulo, riconoscendo quindi che stanno utilizzando una proprietà non più loro. Tuttavia, a distanza di tre mesi da quella decisione, il tribunale amministrativo non si è ancora espresso sulla sospensiva precedentemente concessa per le attività commerciali, lasciando tutto in sospeso.

La sindaca Abagnale ha sottolineato come questa seconda fase resti necessariamente ancorata alle tempistiche del Tar Campania, al momento non note. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è chiaro: prendere possesso dell’intero compendio immobiliare, terreni compresi, ed eseguire definitivamente la sentenza di confisca. Ma senza una pronuncia del tribunale amministrativo, le mani del Comune restano in parte legate.

La storia del Grand Hotel La Sonrisa è nota a milioni di italiani. La struttura è diventata famosa grazie al programma Il Boss delle Cerimonie, andato in onda per la prima volta nel 2014 con protagonista Antonio Polese, il carismatico patron dell’albergo scomparso nel 2016. Dopo la sua morte, il programma ha cambiato nome in Il Castello delle Cerimonie, ma il format è rimasto sostanzialmente identico: ogni puntata racconta l’organizzazione di matrimoni, battesimi, prime comunioni e feste di compleanno, con la struttura barocca che fa da sfondo spettacolare. Ora, con il passaggio formale di proprietà al Comune, si apre una fase nuova e incerta. Da un lato c’è la volontà dell’amministrazione comunale di far rispettare la legge e recuperare un patrimonio importante. Dall’altro ci sono i tempi della giustizia amministrativa e una famiglia che ha costruito un impero economico e mediatico attorno a quella struttura.

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ha iniziato a scrivere per DigitalDreams sui siti Cinemaserietv.it e brevemente su Cultweb.it e ha svolto il ruolo di responsabile news per ScreenWorld.it. Ora si occupa principalmente di stesura, gestione e organizzazione di news e articoli short form per BadTaste.it ed è il Community Manager di ScreenWorld.it.