Il cantiere della Rai è aperto e, tra indiscrezioni e manovre interne, si intravede già una trasformazione profonda che riguarda volti storici e nuove scommesse.
Il caso più evidente è quello di Massimo Giletti, il cui futuro appare tutt’altro che definito. Secondo le ricostruzioni emerse nelle ultime ore, il contratto del giornalista è in scadenza e il rinnovo non è affatto scontato. Nonostante una stagione in crescita sul piano degli ascolti, all’interno dell’azienda si respira un clima di incertezza. Da una parte la Rai non avrebbe ancora deciso se puntare su di lui nel lungo periodo, dall’altra lo stesso Giletti potrebbe scegliere di non proseguire, soprattutto se dovesse percepire una mancanza di sostegno editoriale. Mentre un volto storico rischia di uscire di scena, l’attenzione si sposta su chi potrebbe guidare il futuro della televisione pubblica. Il nome che circola con più insistenza è quello di Stefano De Martino, indicato come possibile protagonista del Festival di Sanremo 2027.
Attorno a lui si starebbe già delineando una squadra di alto profilo. Tra le ipotesi più accreditate compaiono Maria De Filippi e Antonella Clerici, due figure forti della televisione italiana. Ma il quadro si arricchisce con un terzo nome, meno scontato ma sempre più presente nelle indiscrezioni: Brenda Lodigiani.
Dietro queste dinamiche si intravede anche il peso delle agenzie e delle relazioni interne al sistema televisivo. La costruzione del prossimo Sanremo, in questo senso, non è solo una scelta artistica ma una vera partita strategica che coinvolge equilibri e posizionamenti.
Domenica In, il dopo Venier è già scritto?
Parallelamente, un altro nodo cruciale riguarda il futuro di Domenica In e della sua storica padrona di casa, Mara Venier. Dopo anni di leadership incontrastata, l’ipotesi di un addio si fa sempre più concreta, anche se non è la prima volta che emerge.
Il punto, però, è che stavolta la macchina Rai sembra muoversi con maggiore decisione. Il nome in pole position per la successione è quello di Alberto Matano, già volto consolidato dell’infotainment pomeridiano e forte di un rapporto personale e professionale con la stessa Venier.
Più defilata, ma comunque presente, la candidatura di Giorgia Cardinaletti, che rappresenterebbe una scelta più orientata verso un taglio giornalistico.

Il quadro che emerge è quello di una Rai in piena fase di ridefinizione. Da un lato si valutano uscite eccellenti, dall’altro si costruiscono nuovi equilibri che guardano al pubblico dei prossimi anni.
Il caso Giletti, in questo contesto, diventa emblematico: non solo una questione contrattuale, ma il segnale di una televisione che cambia pelle, cercando di conciliare tradizione e rinnovamento.
Allo stesso tempo, la scelta di puntare su figure come De Martino indica una volontà precisa: rinnovare senza rompere completamente con il passato, mantenendo una continuità riconoscibile ma adattata ai nuovi linguaggi televisivi.
E mentre i giochi restano ancora aperti, una cosa appare chiara: la prossima stagione Rai non sarà solo una normale rotazione di palinsesto, ma un passaggio delicato in cui si deciderà molto più di qualche semplice conduzione.
