Il divorzio tra Francesco Totti e Ilary Blasi entra in una fase decisiva. Dopo mesi di polemiche, dichiarazioni e indiscrezioni, i due ex coniugi si ritroveranno il 31 marzo al Tribunale di Roma per un nuovo confronto davanti al giudice. La separazione tra l’ex capitano della AS Roma e la conduttrice televisiva continua però a essere segnata da diversi punti di scontro. Non si tratta solo di formalizzare il divorzio: restano infatti aperte questioni delicate che riguardano il mantenimento dei figli, le responsabilità per la fine del matrimonio e la gestione della villa di famiglia all’Eur.
Tutti nodi che potrebbero richiedere nuovi incontri in tribunale prima di arrivare a una soluzione definitiva. Il prossimo passaggio giudiziario rappresenta un momento importante nella lunga vicenda che ha segnato la fine di uno dei matrimoni più noti dello spettacolo italiano. Il 31 marzo i due ex coniugi saranno nuovamente davanti alla giudice Simona Rossi per discutere il divorzio. Tuttavia, secondo le informazioni riportate dal settimanale Oggi, è molto improbabile che l’intera questione si chiuda in un solo incontro.
Restano infatti diverse controversie che richiederanno ulteriori valutazioni e forse altri mesi di confronto legale. Uno dei temi principali riguarda l’assegno di mantenimento. In una fase iniziale, Ilary Blasi aveva chiesto un contributo di circa 26 mila euro al mese. Il tribunale aveva poi stabilito una cifra inferiore, pari a 12.500 euro mensili versati da Francesco Totti. Gli avvocati della conduttrice hanno successivamente presentato una nuova richiesta, fissando l’importo a 19 mila euro.
La posizione dell’ex calciatore è invece molto diversa: secondo i suoi legali, i figli maggiori della coppia, Cristian e Chanel, sarebbero ormai economicamente autonomi e dunque l’assegno dovrebbe riguardare soltanto la figlia più piccola, Isabel, che ha 10 anni. In questo caso il contributo mensile scenderebbe a poco più di 4 mila euro. Prima di prendere una decisione definitiva, la giudice dovrà valutare con attenzione la situazione patrimoniale di entrambi i genitori e anche l’effettiva autonomia economica dei figli più grandi. Un altro punto di discussione riguarda la questione delle presunte responsabilità nella fine del matrimonio, cioè chi abbia tradito per primo.
Secondo alcune fonti, Ilary Blasi avrebbe chiamato a testimoniare due donne con cui Totti avrebbe avuto rapporti prima della relazione con il personal trainer Cristiano Iovino, indicato come possibile conoscenza della conduttrice dopo la crisi coniugale. Le due donne citate, tuttavia, avrebbero negato qualsiasi relazione con l’ex capitano giallorosso. Va comunque precisato che l’eventuale accertamento di un tradimento avrebbe soprattutto un valore simbolico, perché non comporterebbe sanzioni legali dirette nel procedimento di divorzio.
Il terzo nodo riguarda la grande villa di famiglia situata nel quartiere Eur di Roma, dove Ilary Blasi vive con i figli. La gestione della casa e delle spese di manutenzione è diventata un’altra fonte di scontro tra gli ex coniugi. Secondo quanto emerso, i costi per mantenere la villa sarebbero molto elevati e si aggirerebbero tra i 6.000 e i 7.000 euro al mese. La questione si è complicata ulteriormente all’inizio dell’anno, quando il crollo di un controsoffitto in una delle numerose stanze dell’abitazione ha provocato una nuova lite legale. Il tribunale ha quindi deciso di nominare un architetto che dovrà stabilire l’origine dei danni.
Se il problema dovesse risultare legato a un difetto strutturale dell’immobile, le spese per le riparazioni spetterebbero al proprietario della casa, cioè Totti. Se invece si trattasse di un problema di manutenzione ordinaria, i costi potrebbero ricadere su Ilary Blasi, in quanto assegnataria dell’abitazione. A rendere la situazione ancora più complessa c’è anche la diversa prospettiva personale dei due ex coniugi. Secondo alcune indiscrezioni, Ilary Blasi vorrebbe accelerare i tempi del divorzio perché avrebbe intenzione di sposare il nuovo compagno Bastian Müller già nei prossimi mesi.
Francesco Totti, invece, non sembrerebbe intenzionato a ostacolare la formalizzazione della separazione, ma resterebbe fermo sulla volontà di ridurre l’assegno di mantenimento. Per questo motivo il confronto del 31 marzo potrebbe rappresentare solo un’altra tappa di una vicenda giudiziaria destinata a proseguire. Le decisioni del tribunale dovranno chiarire aspetti economici, patrimoniali e familiari molto delicati, e solo dopo aver risolto questi punti sarà possibile chiudere definitivamente il capitolo legale della separazione tra Totti e Blasi.


