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La notte tra il 9 e il 10 gennaio ha segnato un momento di grande tensione per i fan italiani di Can Yaman. L’attore turco, volto amatissimo nel nostro paese e interprete del nuovo Sandokan, è stato fermato durante un blitz antidroga in alcuni locali di Istanbul. La notizia, riportata dai media turchi nella tarda mattinata del 10 gennaio, ha immediatamente fatto il giro del web, scatenando preoccupazione e interrogativi. Ma cosa è successo davvero in quelle ore concitate? Can Yaman è stato rilasciato dopo avere testimoniato agli inquirenti, senza che la procura di Istanbul emettesse alcun mandato di arresto nei suoi confronti. L’attore, insieme ad altre sei persone tra cui la collega Selen Görgüzel, è stato portato all’Istituto di medicina forense per essere sottoposto ad analisi del sangue, per poi essere liberato una volta completate le procedure.

Il fermo di Yaman si inserisce in un’operazione di polizia molto più ampia, guidata dall’ufficio del procuratore pubblico capo del dipartimento per le indagini sul contrabbando, narcotici e crimini economici. Un’inchiesta che prosegue da diverse settimane e che ha già portato all’arresto di oltre 20 personaggi noti in Turchia. L’indagine riguarda accuse pesanti: possesso di droghe o stimolanti per uso personale, agevolazione dell’uso di stupefacenti e incoraggiamento di una persona alla prostituzione, facilitazione di tale pratica o mediazione o fornitura di un luogo per la prostituzione. Secondo quanto riportato dal quotidiano Hurriyet, la procura non aveva emesso un mandato di arresto specifico per Yaman, ma aveva ordinato la perquisizione di nove locali notturni. Tuttavia, qualcuno avrebbe segnalato che l’attore avrebbe fatto uso di droghe e nel corso della perquisizione della discoteca gli sarebbero state trovate addosso delle sostanze. Una circostanza che ha portato al fermo temporaneo e ai conseguenti accertamenti medici.

I blitz della notte hanno coinvolto nove night club di Istanbul e hanno portato all’arresto di diversi spacciatori, oltre che dei gestori e proprietari dei locali stessi, all’interno dei quali sarebbe avvenuto il traffico delle sostanze stupefacenti trovate nel corso dei raid. Il bottino sequestrato dalle autorità è consistente: cannabis, cocaina, marijuana, pillole varie, residui di liquidi sconosciuti, una bilancia di precisione e diverse munizioni. Ma il punto nevralgico dell’inchiesta sembra essere il lussuoso Bebek Hotel, elegante struttura affacciata sul Bosforo. Durante le perquisizioni è stata scoperta una stanza segreta dove, secondo gli inquirenti, sarebbero state consumate droghe e si sarebbero tenuti incontri sessuali con prostitute. Probabilmente con telecamere nascoste. A darne notizia in diretta su Cnn Türk è stata la reporter Merve Tokaz, mentre il conduttore del notiziario Nihat Uludag ha posto domande inquietanti: a cosa serviva questa stanza segreta? Chi ci è entrato? Quali reati sono stati commessi? Chi ha effettuato le registrazioni e per quale scopo? Qualcuno è stato ricattato?

Gli arresti eccellenti non si fermano a Can Yaman. Sono finiti nella rete degli inquirenti personaggi del jet set turco, vip, modelle, influencer e personaggi televisivi. Tra questi l’ex dirigente dell’Habertürk Mehmet Akif Ersoy, il presidente del Fenerbahçe Sports Club Sadettin Saran e il proprietario del Bebek Hotel, il produttore Muzaffer Yildirim, arrestato alcuni giorni fa. Tra gli ultimi fermi anche l’attrice Selen Görgüzel, 46 anni, volto fisso dei talk show turchi, Nilüfer Batur Tokgöz, 46 anni, ex presentatrice televisiva, e Ayse Saglam, scrittrice e critica letteraria. In totale sono 36 gli arresti, mentre 26 persone risultano ricercate e attualmente latitanti. Tra questi Kasım Garipoglu, figlio di Hayyam Garipoglu, presidente del consiglio di amministrazione del gruppo di società Garipoglu, e Mert Vidinli, noto influencer. Le operazioni non si sono limitate a Istanbul, ma hanno toccato anche altre città turche come Smirne, Denizli e Mugla, secondo quanto riporta il Corriere della Sera.

Su questo aspetto delle registrazioni nella stanza segreta potrebbero esserci ulteriori sviluppi nelle prossime settimane. L’inchiesta, partita alla fine di ottobre, continua a svelare dettagli inquietanti su un mondo dorato che nascondeva attività illecite. Per Can Yaman, invece, l’episodio si è risolto nel giro di poche ore, permettendogli di tornare alla sua vita e ai suoi impegni professionali. L’attore, nato a Istanbul nel 1989, è diventato particolarmente popolare in Italia grazie a diverse produzioni televisive. Parla perfettamente l’italiano avendo studiato alla scuola italiana di Istanbul. Nel suo curriculum figurano la serie di Canale 5 Viola come il mare, la miniserie Il Turco e la serie reboot della Rai Sandokan, oltre a un cameo nella serie Che Dio ci aiuti 6. Nel 2021 ha fondato l’associazione Can Yaman for Children ETS a supporto di attività e ricerca scientifica per bambini e adolescenti malati.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.