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Il possibile ritorno di Amadeus in Rai è stato smentito in modo netto e inequivocabile. A mettere fine alle speculazioni che hanno infiammato il mondo della televisione italiana negli ultimi giorni è stata la stessa azienda di Viale Mazzini, che con una nota ufficiale ha voluto sgombrare il campo da ogni dubbio e indiscrezione circolata sulla stampa e sui social. “In merito ad alcuni articoli di stampa usciti in questi giorni, pur ribadendo la stima professionale nei confronti del conduttore, Rai precisa che il suo ritorno non rientra nei piani editoriali dell’azienda“, recita il comunicato.

A innescare la miccia mediatica era stato nientemeno che Fiorello. Durante una diretta su Rai Radio 2, lo showman aveva lanciato una bomba con il suo stile inconfondibile, a metà tra l’ironia e la rivelazione: “Sappiate che sta tornando Amadeus, in Rai“. La frase, pronunciata mentre discuteva con la cantante Giorgia di una fantomatica direzione artistica al Festival di Sanremo, aveva scatenato un effetto domino di interpretazioni, congetture e analisi da parte di esperti di televisione e appassionati. Secondo quanto riportato da AdnKronos, sarebbe stato proprio Fiorello a ragionare con l’entourage di Viale Mazzini su un possibile format capace di riportare Amadeus nella tv pubblica. Si era parlato di uno show condiviso in access prime time o in prima serata, una sorta di grande ritorno orchestrato dall’amico di sempre per rilanciare il conduttore dopo i risultati al di sotto delle aspettative ottenuti sul Nove.

Il trasferimento di Amadeus a Warner Bros Discovery, infatti, era stato accolto come una scommessa coraggiosa ma rischiosa. Dopo 25 anni di carriera in Rai e cinque edizioni trionfali del Festival di Sanremo come direttore artistico, il conduttore aveva deciso di non rinnovare il contratto con l’emittente pubblica, in scadenza nell’agosto 2024, per intraprendere una nuova avventura professionale. La decisione era stata ufficializzata nell’aprile dello stesso anno con un lungo post su Instagram, in cui Amadeus aveva ringraziato la Rai e tutti coloro che avevano collaborato con lui nel corso degli anni.

Lavorare in Rai per tanti anni è stato per me motivo di orgoglio, di responsabilità ed immenso piacere. Al servizio pubblico va il mio più sentito ringraziamento“, aveva scritto il conduttore, specificando chenon è stata per me una scelta facile anche in considerazione degli sforzi importanti fatti da Rai per trattenermi“. Amadeus aveva anche precisato di non aver mai fatto richieste per favorire i suoi familiari o escludere collaboratori, rispondendo indirettamente ad alcune polemiche circolate sulla stampa. La nota della Rai, pur ribadendo la stima professionale nei confronti di Amadeus, ha quindi messo un punto fermo sulla questione. Almeno per ora, il conduttore non rientrerà a Viale Mazzini. I progetti editoriali dell’azienda vanno in altre direzioni e non prevedono uno spazio per il suo ritorno, nonostante i successi del passato e l’affetto che il pubblico italiano continua a dimostrargli.

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ora si occupa di news e articoli per ScreenWorld.it, per CinemaSerieTv.it e CultWeb.it