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Il misterioso papero del Giappone è un volume umoristico scritto e disegnato da Davide “Daw” Berardi e pubblicato da Gigaciao. Uscito a novembre 2024, il libro raccoglie tutte le avventure del Papero guerriero in un’edizione di oltre duecento pagine.

Come anticipato dalla casa editrice, il volume è ricco di azione e divertimento, ma non solo: ninja, lotte, samurai, azzuffate e assurdità in quantità. Andando più a fondo, troviamo anche sottile ironia, no-sense, critica sociale e un ritorno al fumetto umoristico che in Italia, escludendo il prossimo magister del Comicon, sembra perdere spessore.

Super-Quak

Il misterioso papero
Paperopoli – ©GigaCiao

Protagonista è un papero che sembra uscito da un cartone animato folle. Un solitario guerriero fortissimo, velocissimo e soprattutto buffissimo. Il Papero non parla ma si fa capire con cartelli e gesti. Affronta orde di nemici esibendo forza sovrumana e tempra irriducibile. Nel primo volume ritornano il suo storico antagonista, il Ninja Blu, e una schiera di nuovi avversari, i cosiddetti Ninja Colorati.

Questi ultimi cercano di sconfiggerlo con le tecniche più inverosimili, ma il Papero viene dipinto come un campione assoluto di spensieratezza.Anche quando combatte, lo fa armato non solo di piume ma soprattutto di ironia.

In gioco c’è l’amicizia più che la vendetta, come suggerisce con leggerezza la trama che si chiede: chi vincerà? L’amicizia, forse. Oppure, in una forma molto meno poetica, l’atto di ridere a crepapelle e gettare la testa all’indietro.

Il Papero oltre la Siepe

Tavola
No-sense – ©GigaCiao

L’ambientazione richiama subito i classici del manga shōnen, ma filtrati attraverso una lente grottesca. Il volume è costellato di battaglie assurde e di momenti slapstick, mescolati a pungente ironia e giochi di parole. I ninja appaiono spesso goffi e confusi, mentre le scene di combattimento oscillano tra prodezze fisiche esagerate e gag improvvise.

Il risultato è un fumetto esilarante, proprio come il suo creatore, pensato per chi cerca il lato più surreale e divertente dell’immaginario giapponese. Nonostante i numerosi riferimenti all’universo marziale, tra spade, ninjutsu e samurai, il tono rimane leggero e dissacrante.

Ogni azione è un pretesto per strappare una risata, senza mai prendersi davvero sul serio. In questo senso, Il misterioso papero del Giappone parla a un pubblico ampio, divertendo sia i più piccoli sia i lettori cresciuti, perché la forza di Daw e di Gigaciao sta proprio nel non dover dar conto agli algoritmi o ai target, utili solo per le sponsorizzate social.

Don’t Look back in Anger

Tavola
Ironia made in Japan – ©GigaCiao

Facciamo un passo indietro, perché il mistero non avvolge solo i protagonisti, ma anche chi dà loro la vita. Il creatore di questa serie è Davide “Daw” Berardi, autore già noto per il suo stile umoristico e surreale. Parliamo di storie (di successo) che mescolano ironia e una lieve riflessione, popolate da battute fulminanti e personaggi immediatamente riconoscibili.

Il misterioso papero del Giappone è la summa di tutte le strisce realizzate finora dall’autore, originariamente diffuse online o in piccoli albi, ridisegnate e ricolorate per l’occasione. Il volume integra anche numerose pagine inedite, offrendo così un’esperienza completa e corposa. Gigaciao ha trasformato questo progetto in un vero successo comico, capace di far ridere generazioni diverse senza perdere freschezza… proprio come fa da anni, anche se qualcuno non vuole notarlo.

In definitiva, Il misterioso papero del Giappone è un albo che unisce tradizione e innovazione. Affonda le radici nei topoi dei manga marziali ma li rielabora con la comicità nonsense tipica di Daw. E tra sguardi ingenui e piume d’azione, questo papero guerriero dimostra che, a volte, il pericolo più grande è prendersi troppo sul serio, come spesso capita al fumetto italiano.

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