Dopo cinque anni di assenza dal mercato obbligazionario, Poste Italiane è tornata a far parlare di sé con un’emissione che ha letteralmente messo d’accordo gli investitori istituzionali di mezza Europa. Il collocamento di un bond senior a tasso fisso da 750 milioni di euro ha registrato ordini superiori ai 2,4 miliardi, oltre tre volte l’ammontare offerto. Un successo che non capita tutti i giorni e che racconta molto più di una semplice operazione finanziaria: parla di fiducia ritrovata, di un’Italia che riconquista credibilità sui mercati e di un’azienda che cavalca l’onda del momento giusto.
L’emissione, con scadenza fissata al 3 dicembre 2030, offre una cedola fissa annuale del 3% con un rendimento effettivo a scadenza del 3,045%. Numeri che, in un contesto di tassi ancora elevati ma con la prospettiva di ulteriori tagli da parte delle banche centrali, risultano particolarmente appetibili. Il bond è stato realizzato nell’ambito del programma Euro Medium Term Notes da 2,5 miliardi di euro della società guidata da Matteo Del Fante e si presenta con rating attesi di BBB+ per Standard & Poor’s, Baa2 per Moody’s e BBB+ per Scope. Insomma, un profilo di rischio contenuto per un rendimento che supera quello di molti conti deposito tradizionali.

La qualità del credito di Poste Italiane è strettamente correlata a quella del governo italiano. L’azienda ha confermato il suo obiettivo di ebit rettificato di 3,2 miliardi per l’intero anno, un target rivisto al rialzo dopo i risultati del primo semestre. L’ultima emissione simile di Poste Italiane risale al 2 dicembre 2020, quando la società aveva collocato un’obbligazione in due tranche da 4 e 8 anni per un totale di 1 miliardo di euro, con richieste pari a cinque volte l’offerta. Successivamente, il 16 giugno 2021, l’azienda aveva piazzato la sua prima emissione obbligazionaria perpetua subordinata ibrida del valore di 0,8 miliardi, anche in quel caso con una domanda pari a quattro volte l’offerta. Dopo cinque anni di assenza dal segmento senior a tasso fisso, il ritorno si conferma più che mai vincente.
Per i risparmiatori italiani, abituati a considerare Poste Italiane come un punto di riferimento per la sicurezza e l’accessibilità dei propri investimenti, questa emissione rappresenta l’ennesima conferma della solidità dell’istituzione. E mentre i mercati celebrano il ritorno dell’azienda nel segmento obbligazionario, i numeri parlano chiaro: quando c’è sostanza, la domanda non manca mai.
