Luke Skywalker, Frodo Baggins e Neo hanno un tratto in comune: sono stati messi davanti a un bivio. La loro scelta, quel momento in cui sono stati messi alla prova, ha deciso il corso delle loro avventure, perché ogni eroe viene forgiato dalle sue decisioni. Un elemento condiviso che ci ricorda come la scelta sia parte integrante delle storie, un motore inarrestabile che coinvolge i lettori, li porta a schierarsi con i protagonisti oppure, in qualche caso, a pensare che avrebbero scelto diversamente.
Facile a dirsi, ma se fossimo davvero messi in condizione di poter decidere con le nostre scelte l’avanzare di un’avventura? Questa curiosità è la scintilla vitale dei librigame, un cult degli anni ’80 e ’90, che dopo esser stati uno dei ricordi più cari degli adolescenti di quel periodo, sembrano esser tornati di moda. Momento ideale per riscoprire una delle collane storiche dei librigame, Scegli la tua avventura, recentemente riproposta da Edizioni BD.
Scegli la tua avventura, il protagonista sei tu

Nel caso di Scegli la tua avventura, sarebbe meglio parlare di storie a bivi. Le esperienze con collane come Lupo Solitario, Alla Corte di Re Artù o la Fondazione di Asimov, ci ricordano una maggior interazione da parte del lettore (o giocatore?), con tanto di inventari, statistiche e un’impostazione molto più vicina a quella di un gioco di ruolo. Impostazione più avanzata e interattiva rispetto a Scegli la tua avventura, che, ironicamente, ha un piglio più contemporaneo.
D’altronde, l’origine di Scegli la tua avventura è una domanda: ‘Cosa pensate debba fare ora il protagonista?’. Era questo l’interrogativo con cui Edward Packard stimolava a i propri figli con le sue storie della buonanotte, stimolando la loro curiosità e notando che la risposta era sempre vivace, coinvolgeva attivamente ed emozionava i suoi figli. Da qui, l’intuizione di creare un nuovo modo di raccontare, mettendo il lettore letteralmente nei panni del protagonista.
Curiosamente, Packard arriva a questa conclusione in un periodo in cui la fantasia, elemento necessario per queste esperienze, sembrava anestetizzarsi con la presenza sempre più marcata di prodotti preconfezionati per i più giovani, come cartoni animati e i primi videogiochi domestici.
La scelta è responsabilità
Con l’uscita di La Caverna del Tempo (1979), Packard avvia una rivoluzione narrativa, in cui l’immedesimazione empatica tra lettori e protagonisti passa allo stadio successiva, come ricorda il motto dei librigame: il protagonista sei tu.
“Questo non è un libro come gli altri, da leggere tutto d’un fiato dall’inizio alla fine. Le sue pagine racchiudono molte avventure diverse”
Sin dall’incipit de La Caverna del tempo, è chiaro come qualcosa stia cambiando. Le pagine successive ci coinvolgono in una storia in cui il narratore si rivolge direttamente a noi, guidandoci lungo un sentiero ricco di scelte. Ogni bivio una possibilità, reso ancora più avvincente da illustrazioni semplici ma evocative.
L’intendo educativo di Packard arriva pienamente in queste storie, dove la scelta diventa responsabilità. Nello scegliere quale strada percorrere, il lettore non prosegue solamente nella storia ma affronta le conseguenze della loro decisione. Una visione incredibilmente moderna nella sua funzione educativa, che a ben vedere ha una forte modernità, soprattutto in ambito videoludico.
L’eredità dei librigame

Senza scomodare prodotti sperimentali d’annata come Atmosphere, l’idea di introdurre una più determinante presenza del videogiocatore è diventata il punto di partenza di titoli come Detroit: Become Human o Life is Strange. Ora, viene da chiedersi quanti dei game designer che stanno realizzando questi titoli si siano cimentati con i sentieri narrativi dei librigame, scoprendo le potenzialità della narrazione non lineare, fondamentale anche nella creazione delle avventure grafiche che hanno coinvolto milioni di giocatori, dai cult di LucasArts sino alla trasposizione di Blade Runner.
La riscoperta di un cult come Scegli la tua avventura assume una nuova valenza proprio in quest’ottica, mostrando a un pubblico che ha considerato Bandersnatch come una rivoluzione in ambito narrativo che in realtà Black Mirror ha solamente adattato una metodologia narrativa a un nuovo medium.
Tornare a essere protagonisti
La riscoperta di Scegli la tua avventura, assieme al ritorno in auge del librogame, non è una semplice operazione nostalgia. Rivivere la semplicità di queste emozioni è un’avvincente riscoperta delle meccaniche creative che hanno segnato una generazione, mostrando come siano ancora oggi degli ottimi banchi di prova per la creatività.
Basterebbe rivivere le quattro storie presenti nel primo cofanetto di Scegli la tua avventura Classic (La Caverna del tempo, Oltre lo spazio, Viaggio sotto il mare, In pallone sul Sahara) per comprendere quanto la narrazione a bivi sia un concetto adattabile a ogni contesto narrativo e perfettamente associabile a qualsivoglia medium.



