A volte basta cambiare prospettiva per aprire scenari completamente nuovi. È quello che hanno pensato i creatori di NaviFut, un dispositivo che ridefinisce il concetto stesso di mouse spostandolo dalla scrivania al pavimento. Non si tratta di un esperimento da laboratorio o di un prototipo per pochi eletti: NaviFut è un mouse da piede pensato per il grande pubblico, compatibile con Windows, Mac e Linux, che si propone come alternativa concreta alla periferica tradizionale. L’idea può sembrare bizzarra a prima vista, ma nasce da necessità reali e tangibili. NaviFut si rivolge principalmente a tre categorie di utenti: persone con disabilità che faticano a controllare un mouse con le mani, chi soffre di tunnel carpale o vuole prevenirlo, e chiunque desideri estendere l’interazione con il computer anche agli arti inferiori, sia per produttività che per gaming. In un mercato dominato da periferiche convenzionali, questo dispositivo rappresenta un cambio di paradigma che negli anni è stato solo sfiorato da progetti amatoriali o pedaliere per simulatori di guida.
Il progetto ha debuttato su Kickstarter riscuotendo un successo significativo, anche grazie a un nome scelto con ironia: i creatori lo definiscono più un “rat” (ratto) che un “mouse” (topolino), per via delle dimensioni più generose necessarie ad accogliere un piede. La struttura si compone di un supporto piatto dotato di rotelline che ne permettono il movimento fluido sul pavimento, studiato specificamente per essere controllato con gli arti inferiori. Ma come funziona concretamente NaviFut? Il meccanismo è più semplice di quanto si possa immaginare. Il dispositivo presenta due ampie aree cliccabili posizionate negli spigoli superiori destro e sinistro, che possono essere premute con l’intera punta del piede. Per muovere il cursore sullo schermo basta poggiare il tallone sulla parte inferiore del mouse, distribuendo il peso in modo uniforme sulla superficie centrale, e quindi spostare l’intera struttura a destra, sinistra, avanti o indietro: il cursore sul display replicherà esattamente il movimento.

Un dettaglio non trascurabile: NaviFut può essere controllato anche indossando le scarpe, rendendo l’utilizzo pratico in qualsiasi contesto lavorativo o domestico. Non serve quindi rimanere scalzi o indossare calzature specifiche, caratteristica che ne amplia notevolmente la versatilità d’uso. Dal punto di vista tecnico, NaviFut integra un modulo Bluetooth che consente la comunicazione wireless fino a 10 metri di distanza, risultando completamente plug-and-play come i mouse tradizionali, nessuna installazione di driver, nessuna configurazione complessa. La batteria integrata garantisce un’autonomia di 30 giorni e si ricarica tramite porta USB. Il dispositivo è inoltre silenzioso, leggero e realizzato in plastica riciclata, un elemento che strizza l’occhio alla sostenibilità ambientale.
Le applicazioni pratiche vanno oltre l’accessibilità pura. Pensate a chi lavora con software di grafica o montaggio video e potrebbe beneficiare del controllo simultaneo di tastiera con entrambe le mani e mouse coi piedi. O ai gamer che vogliono espandere le opzioni di controllo senza dover staccare le dita dai tasti. Certo, richiede un periodo di adattamento e una curva di apprendimento, ma il potenziale è evidente per chi cerca soluzioni ergonomiche alternative o semplicemente nuove modalità di interazione. Per quanto riguarda la disponibilità, NaviFut è attualmente supportabile su Kickstarter con una offerta di lancio a 69 euro, uno sconto di 40 euro rispetto al prezzo di vendita finale previsto. Le spedizioni, che includeranno anche l’Italia, sono programmate per marzo 2026, quando i primi sostenitori riceveranno le unità iniziali di produzione.



