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Meta ha deciso di chiudere definitivamente Messenger sul web: da aprile 2026 il sito messenger.com non sarà più accessibile. Per milioni di utenti significa la fine di una scheda del browser dedicata solo alle chat, senza distrazioni. Chi proverà a collegarsi verrà reindirizzato automaticamente su facebook.com/messages. È un cambio di rotta che segna il ritorno definitivo delle chat dentro Facebook dopo dieci anni di separazione. Una scelta strategica che punta alla semplificazione, ma che sta già sollevando proteste.

Questa mossa arriva dopo un altro passo nella stessa direzione: pochi mesi fa Meta aveva già eliminato le applicazioni desktop ufficiali di Messenger per Windows e macOS. Il messaggio dell’azienda è chiaro: da computer si potrà chattare solo passando da Facebook. Non esisteranno più ambienti separati o scorciatoie indipendenti. Per comprendere la portata della scelta bisogna tornare al 2014. All’epoca Facebook aveva rimosso la funzione di chat dall’app principale, costringendo gli utenti a scaricare Messenger come applicazione separata.

Oggi, nel 2026, assistiamo alla retromarcia: dopo aver spinto per un decennio sull’autonomia di Messenger, Meta riporta tutto “a casa”, dentro Facebook. Il paradosso è evidente: prima la divisione forzata, ora il ricongiungimento obbligato. Il cambiamento colpisce soprattutto una categoria specifica: gli utenti che utilizzavano Messenger senza avere un account Facebook attivo. Per anni Meta aveva consentito di creare un profilo Messenger autonomo, soluzione apprezzata da chi voleva restare in contatto con amici e familiari senza partecipare al flusso di post, bacheche, compleanni e video.

Recentemente, una pagina Facebook interamente gestita da IA ha generato un acceso dibattito tra gli utenti a causa di post confusi e manipolati,
L’app che blocca l’accesso ai social: cosa sta succedendo(screenworld.it)

Con la chiusura di messenger.com, queste persone perderanno l’accesso da desktop. Da aprile 2026 l’unica opzione ufficiale sarà l’app mobile di Messenger. Chi desiderava scrivere messaggi lunghi con la tastiera del computer evitando Facebook si troverà senza alternative. Sul fronte dei dati, l’azienda ha rassicurato gli utenti. Le conversazioni non verranno cancellate. Chi aveva attivato il backup delle chat protetto da PIN potrà ripristinarle su qualsiasi piattaforma disponibile, sia nella sezione messaggi di Facebook sia nell’app mobile.

Le reazioni online non si sono fatte attendere. Molti utenti esprimono frustrazione, in particolare coloro che avevano disattivato Facebook mantenendo attivo solo Messenger. Per loro la chiusura del sito web rappresenta una perdita concreta: per continuare a usare le chat da computer dovrebbero riattivare un account Facebook, esattamente ciò che avevano scelto di evitare.

La motivazione di Meta è essenzialmente economica e organizzativa. Gestire un sito web separato, applicazioni desktop dedicate e un’app mobile comporta costi significativi in termini di sviluppo, manutenzione e infrastruttura. Accorpare tutto dentro Facebook consente di ridurre le spese e semplificare la gestione tecnica. Allo stesso tempo, questa scelta riporta traffico sul social network principale, in un contesto competitivo in cui le piattaforme più giovani hanno eroso parte dell’attenzione degli utenti.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.