A differenza del cinema e della televisione, che tendono verso la serietà nella maggior parte dei casi, il medium degli anime si gode il concetto di cringe senza remore. Che la serie sia violentemente brutale o oscuramente profetica, esistono personaggi imbarazzanti la cui intera esistenza sembra ruotare attorno al fatto di irritare gli altri, inclusi i fan stessi. Alcuni degli individui più cringe dell’animazione giapponese non possono nemmeno essere redenti, come Envy di Fullmetal Alchemist: Brotherhood, mentre Barbanera di One Piece si crogiola spudoratamente nell’odiosità della sua personalità abominevole.
Eppure esiste una discreta quota di personaggi anime imbarazzanti di cui i fan non hanno potuto fare a meno di innamorarsi. Possono essere estenuanti, noiosi o esasperanti, ma gli spettatori sentono una connessione con questi individui. In altre parole, il loro essere cringe non sovrasta gli altri aspetti delle rispettive personalità, anzi in alcuni casi notevoli li eleva persino. Non importa quanto siano imbarazzanti, i fan non riescono mai a rifiutare questi adorabili sempliciotti.
1. Zenitsu Agatsuma di Demon Slayer

Zenitsu Agatsuma di Demon Slayer rappresenta forse l’esempio più iconico di questo fenomeno. Il film Il Castello dell’Infinito ha mostrato un lato completamente diverso del personaggio, dimostrando che ha sempre avuto la capacità di diventare uno dei personaggi più forti della serie. Fino alla notizia della morte del suo mentore, tuttavia, la codardia melodrammatica di Zenitsu era la caratteristica più prominente della sua personalità. I livelli di imbarazzo esibiti da questo personaggio superavano frequentemente il territorio dell’irritante, dalle sue reazioni esagerate alla sua apparente mancanza di spina dorsale. In confronto a Tanjiro e Inosuke, Zenitsu appariva come una patetica scusa di ammazzademoni.
Eppure i fan sono stati continuamente ricordati che il coraggio è il risultato diretto della paura, poiché si può essere coraggiosi solo se si è anche spaventati allo stesso tempo. Questo ha aiutato ad ammorbidire le manovre altrimenti estenuanti di Zenitsu, ridefinendolo invece come un eroe riluttante che ha sempre risposto alla chiamata al combattimento. Non importava quale fosse la minaccia, Zenitsu camminava verso il campo di battaglia, anche se tremava lungo il tragitto. La sua codardia, paradossalmente, diventa la misura della sua vera bravura.
2. Kuwabara di Yu degli spettri

Il quartetto principale di Yu Yu Hakusho comprende il ribelle Yusuke, l’elegante Kurama, l’impassibile Hiei e il comicamente goffo Kuwabara. Questa combinazione complementare ha assicurato un equilibrio tra personalità, portando avanti il tropo del team comune agli shonen anime. Come clown residente del Team Urameshi, Kuwabara offre un eccellente sollievo comico, inclusa la sua acconciatura ridicola, i disperati tentativi di essere cool e la sua parodica ossessione per l’onore.
Sebbene il cringe di Kuwabara sembri quasi una satira di se stesso, la sua innegabile lealtà aiuta a compensare il suo comportamento slapstick. È evidente che Kuwabara non capirà mai come essere sofisticato o austero, ma i fan amano il personaggio per la sua tendenza a rischiare la vita per conto dei suoi amici. Sincerità e lealtà sono due aspetti critici di un personaggio eroico degli shonen anime, e questi tratti definiscono la persona di Kuwabara più del suo imbarazzante armeggiare.
3. Minoru Mineta di My Hero Academia

Il personaggio più cringe di My Hero Academia è senza dubbio Minoru Mineta, un degenerato irredimibile la cui forza e coraggio sono oscurati dalle sue perversioni incessanti. Nel frattempo, il cringe di Yuga Aoyama è considerevolmente più tollerabile, anche se occasionalmente appare narcisista. Aoyama attira continuamente l’attenzione per le sue azioni esageratamente sgargianti, che includono una serie di pose drammatiche e dichiarazioni sciocche.
Detto questo, i fan hanno iniziato ad amare Aoyama dopo che ha cercato di consolare Deku con pezzi di formaggio. E poi è arrivata la rivelazione che Aoyama era effettivamente il traditore della UA, la cui identità era stata un mistero per diversi archi narrativi. Nonostante questa scoperta, Aoyama si è elevato al di sopra delle proprie insicurezze e paure esistenziali per aiutare i Pro Heroes contro All For One, confutando incontrovertibilmente i suoi auto-dubbi mentre evidenziava l’estensione del suo coraggio. Infatti, il corso dell’arco narrativo di Aoyama è uno dei più convincenti in MHA, trasformando il suo comportamento flamboyant in una maschera protettiva piuttosto che in un semplice difetto di carattere.
4. Asta di Black Clover

È estremamente raro che un protagonista di uno shonen anime sia anche il personaggio più cringe del suo mondo. Asta di Black Clover sovverte quel cliché rendendolo in qualche modo insopportabile. Propone costantemente matrimonio a Suor Lily, una suora che lo ha cresciuto da bambino, non lasciandole scelta se non punirlo con la sua magia d’acqua. Questo non ferma Asta, né tanto meno gli fa capire la natura problematica delle sue ricerche romantiche, che vengono presentate per far ridere.
Il cringe di Asta è particolarmente evidente attraverso i suoi stridii che perforano le orecchie, logorando la pazienza degli spettatori mentre urla regolarmente sia il suo nome che i suoi sogni ad alta voce. A differenza del freddo e composto Yuno, Asta spicca per la sua leggermente irritante mancanza di sottigliezza. D’altra parte, la grinta e la forza di volontà innegabili del protagonista lo contrassegnano come l’underdog anime per eccellenza. Tutto considerato, la positività insensata di Asta esemplifica simultaneamente il classico tropo degli shonen anime dell’ottimismo incrollabile.
5. Kon di Bleach

Il peluche di leone senziente conosciuto come Kon è sempre stato progettato per essere il cringe incarnato di Bleach. Riproduce ripetutamente in modo esagerato i suoi tratti della personalità: lascività, rumorosità e ricerca dei riflettori. L’ossessione di Kon per i personaggi femminili, per non parlare delle sue reazioni lecherous verso di loro, sembra disturbantemente odiosa e completamente giovanile. Sebbene abbia diviso il fandom tra coloro che lo amano e coloro che lo disprezzano, il personaggio di Kon può essere interpretato come una parodia bombastica dei tropi del fan-service.
Visto attraverso questa lente, è più facile capire perché Kon sia un individuo così spudoratamente sfacciato. Allo stesso tempo, il peluche può anche essere profondamente relazionabile, con i fan che riconoscono il suo desiderio di famiglia camuffato sotto tutto quel baccano. Kon potrebbe dire le cose peggiori nei momenti sbagliati, ma ha comunque le spalle di Ichigo quando le cose si fanno serie. Alla fine, Kon è un importante promemoria che anche i personaggi anime apparentemente più inutili servono a sottolineare il potere dell’amicizia.
6. Koro-sensei di Assassination Classroom

Koro-sensei di Assassination Classroom è un’enorme creatura simile a un polpo con pelle gialla, occhi tondi e un sorriso da Stregatto permanentemente incollato sulla sua testa gonfia. Il suo aspetto da solo evoca cringe, ma Koro-sensei lo porta al livello successivo con le sue richieste eccessivamente assurde, le perversioni inquietanti e una personalità eccessivamente sciocca. Eppure la creatura misteriosamente ottimista è presto diventata uno dei personaggi preferiti dai fan dello show.
Koro-sensei fa le battute peggiori immaginabili mentre fa espressioni drammatiche, raffigurandolo come un individuo cartoonesco senza vera connessione con la posta in gioco stratosferica di Assassination Classroom. Molte persone non riescono a prendere sul serio lui o la sua esistenza, ma sia i suoi studenti che i fan riconoscono le profondità straordinarie dell’identità da burlone deliberatamente costruita di Koro-sensei. Rappresenta la figura di mentore che ogni studente vorrebbe avere: accomodante, incoraggiante e genuinamente preoccupato per il loro benessere.
