L’Anteo Palazzo del cinema di Milano ha finalmente aperto le porte alla prima edizione del CortoCircuito Film Festival: un evento che mette al centro della sua proposta il mondo del cortometraggio, tra proiezioni, workshop, panel e incontri con filmaker e professionisti del settore cinematografico.
Il 10 luglio si è conclusa la prima delle due giornate del festival, in cui abbiamo potuto sia visionare i corti di alcune delle sezioni del programma, sia creare occasioni di scambio e condivisione in una comunità cinefila energica come quella della città meneghina.
Le opere da non perdere

La prima giornata del CortoCircuito Film Festival è cominciata con la visione della prima parte del fuori concorso “Best of Rassegna”: una selezione dei cortometraggi vincitori della rassegna mensile di CortoCircuito proiettati nel corso della stagione 2024-2025. Ad accendere lo schermo della Sala Astra del cinema Anteo sono stati Pinoquo di Federico Demattè, Il rimbalzo del gatto morto di Antonino Valvo, Sparare alle angurie di Antonio Donato e soprattutto Noi, Nessuna Persona Plurale di Diego Fossati e Riccardo Tampoia, di cui desideriamo fare una menzione speciale per la sua capacità di inquietare lo spettatore grazie a un uso molto interessante del body horror che richiama il cinema di Julia Ducournau.
A seguire sono stati proiettati i tre cortometraggi documentari: Gioja22 di Stefano de Felici, Hocheti Pocheti di Andrea Pecora e Aspis di Antonio Romagnoli. Tre opere brevi in grado di raccontare la realtà attraverso uno sguardo sensibile e personale. A lasciarci tutti a bocca aperta, però, sono stati i tre film della sezione animata: Fear in a rose di Isabel Stub, Saudade, Perhaps… di Josè Xavier e In Half del regista spagnolo Jorge Morais. Quest’ultimo, in particolare, si è rivelato un corto davvero inaspettato: un travolgente e autentico delirio visivo che, mischiando vari stili e linguaggi audiovisivi, racconta il viaggio di un uomo costretto ad attraversare un mondo onirico in cui fare i conti con i tormenti del proprio passato.
Il concorso Internazionale e altri eventi

La giornata si è conclusa con il concorso internazionale: quattro corti provenienti da quattro paesi diversi e con quattro differenti visioni del mondo. Tra i titoli selezionati c’erano l’iraniano Taxidermist, il portoghese Gardunha, il sudcoreano Lovers’ story: Fragments e il danese Right Now. Questi ultimi due si sono aggiudicati rispettivamente il premio del pubblico e il WeShort award assegnato dalla giuria di We Short. Due titoli che mettono al centro delle loro narrazioni delle potenti e toccanti storie d’amore in contesti urbani alienanti.
Non solo proiezioni: ad arricchire il programma di CortoCircuito Film ci sono stati anche dei panel per interrogarsi non solo sullo stato di salute del nostro settore, ma anche per scoprire il dietro le quinte del processo creativo e produttivo di un film. La sala Vr dell’Anteo ha ospitato Giorgia Priolo e Elisabetta Rocca di Edi-Effetti Digitali Italiani, per un incontro su come sviluppare un lungometraggio partendo da un corto, il regista Stefano Poletti per parlare della figura del videomaker nell’era dell’intelligenza artificiale, e infine Lorenzo Maria Clerici, regista e produttore di Eclettica, una casa di produzione under 35 alle prese con i problemi e le sfide del mercato cinematografico italiano.
La seconda e ultima giornata del CortoCircuito film festival avrà luogo venerdì 11 luglio. A essere proiettati sugli schermi dell’Anteo Palazzo del cinema saranno le opere della sezione più attesa: il concorso italiano. Otto corti chiamati a contendersi i premi principali del festival, elargiti da una giuria formata da nomi di spicco del panorama cinematografico italiano.



