L’estate 2026 ha portato con sé un nuovo allarme digitale che sta preoccupando gli utenti di WhatsApp. A lanciare l’avvertimento è stata Eleonora D’Urso, psicologa, attrice e sorella di Barbara D’Urso, che ha raccontato su TikTok di aver evitato per un soffio una truffa ormai sempre più diffusa. Il suo video, pubblicato il 23 luglio, ha sfiorato le 300mila visualizzazioni in appena 24 ore.
Il meccanismo è molto semplice ma incredibilmente pericoloso. Si riceve un messaggio su WhatsApp da un contatto conosciuto, con un saluto apparentemente innocuo, e poco dopo arriva la richiesta: “Scusa, per errore ti ho mandato un codice a 6 cifre, me lo puoi rimandare?”. Ma in realtà quel codice non è stato inviato per sbaglio. È il codice di verifica di WhatsApp necessario per registrare l’account su un nuovo dispositivo. Condividerlo significa consegnare ai truffatori il controllo del proprio profilo e, di conseguenza, della propria identità digitale.
Nel video virale, Eleonora D’Urso ha spiegato come ha capito che qualcosa non andava, ed insospettita, ha rivolto al presunto amico una domanda personale sulla loro ultima volta insieme. Non ricevendo alcuna risposta, lo ha contattato attraverso un altro canale, scoprendo che anche lui era già stato vittima della stessa truffa. Una catena che si alimenta di account rubati e della fiducia tra contatti.
@eleonoradurso.it #truffawhatsapp ♬ audio originale – ELEONORA D’URSO
È proprio questo l’aspetto più insidioso del raggiro, visto che una volta ottenuto l’accesso a un account, i criminali utilizzano nome, foto profilo e rubrica della vittima per contattare amici e parenti, rendendo il messaggio molto più credibile. La stessa D’Urso ha sottolineato che, nonostante alcuni testi siano scritti in modo sgrammaticato, “cascarci è molto facile”, soprattutto quando si risponde in fretta o mentre si è distratti.
L’appello finale è stato chiaro: “Spargete la voce, non ci cascate e fate attenzione”. Un messaggio che ha trovato grande consenso sui social, dove molti utenti hanno raccontato esperienze simili. Per gli esperti di sicurezza informatica la difesa migliore resta la prevenzione ed è consigliabile attivare la verifica in due passaggi nelle impostazioni di WhatsApp e, soprattutto, ricordare una regola fondamentale: nessuno dovrebbe mai chiedere di condividere un codice di verifica ricevuto via SMS o tramite l’app.

Se arriva una richiesta del genere, anche da un contatto fidato, è sempre meglio fermarsi e verificare l’identità della persona con una telefonata o un messaggio su un’altra piattaforma. Proprio come ha fatto Eleonora D’Urso, evitando così di cadere in una truffa che può compromettere in pochi secondi l’accesso a uno degli strumenti più utilizzati della nostra vita quotidiana.
Questo episodio arriva a pochi giorni da un’altra vicenda che ha coinvolto la famiglia D’Urso sui social. Mentre Eleonora D’Urso ha scelto TikTok per mettere in guardia gli utenti da una truffa che può compromettere un account WhatsApp in pochi secondi, Barbara D’Urso ha invece fatto discutere con una misteriosa storia pubblicata su Instagram, interpretata da molti come una possibile replica alle dichiarazioni di Pier Silvio Berlusconi sul presunto veto nei suoi confronti. Due vicende completamente diverse, ma accomunate dallo stesso elemento: i social continuano a essere il luogo in cui la famiglia D’Urso sceglie di parlare direttamente al pubblico, tra avvertimenti, riflessioni e messaggi destinati ad alimentare il dibattito.
