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Immaginate di vedere una scena che conoscete a memoria, una di quelle che vi siete riguardati decine di volte, ma all’improvviso qualcosa non torna. E no, non si tratta di un montaggio alternativo e nemmeno di un remake. Ma è in qualcosa di completamente diverso: qualcuno è entrato letteralmente dentro quella scena e l’ha riscritta dall’interno, trasformandola in qualcosa di irriconoscibile, straniante, a volte persino inquietante… ovviamente utilizzando l’IA.

È esattamente quello che sta facendo un creator asiatico che sta diventando una vera e propria sensazione sui social network. Attraverso l’uso combinato di intelligenza artificiale, video editing avanzato e tecniche di deepfake, questo autore digitale è riuscito a creare una forma di intrattenimento del tutto inedita: si inserisce fisicamente all’interno di film e serie TV già esistenti, modificandone dinamica e senso con un effetto che oscilla tra il comico, il surreale e il profondamente disturbante.

Le fonti parlano di un creator giapponese, altre di un autore sudcoreano, ma poco importa la nazionalità: ciò che conta è il fenomeno che sta generando. I suoi video stanno circolando viralmente su tutte le principali piattaforme social, alimentando discussioni accese nelle community dedicate alla sperimentazione digitale e alla cultura pop.


Il processo tecnico è sofisticato ma il concetto è semplice da comprendere: utilizzando strumenti di IA generativa e deepfake, il creator è in grado di inserire se stesso all’interno di sequenze cinematografiche famose come se fosse sempre stato parte della scena originale. Una volta dentro, interviene attivamente sui personaggi e sugli eventi, alterando la struttura narrativa che conosciamo e creando un effetto di rottura totale con l’originale.

Precisiamo che non si tratta di semplici parodie o rifacimenti: l’obiettivo dichiarato sembra essere quello di destabilizzare le scene, di romperne la coerenza interna per creare un senso di straniamento. È una forma di intrusione digitale che va oltre la semplice citazione o il meme: è una riscrittura attiva, caotica, spesso provocatoria del materiale di partenza.

Ad ogni modo, tra i contenuti che hanno raccolto maggiore attenzione c’è una rielaborazione di una scena del film IT, quella con l’iconico clown demoniaco Pennywise. Gli utenti la considerano una delle più riuscite proprio per l’effetto perturbante che genera, risultando sia divertente che inquietante. Soprattutto considerando il fatto che è il video è stato creato utilizzando l’intelligenza artificiale.


Naturalmente, il progetto solleva interrogativi rilevanti. Sul piano etico e legale, l’uso del deepfake e la manipolazione di materiale protetto da copyright pongono questioni complesse. Fino a che punto è lecito alterare opere altrui, anche se l’intento è satirico o artistico? Dove finisce la libertà creativa e dove inizia la violazione dei diritti d’autore? E soprattutto: cosa succede quando queste tecnologie diventano così accessibili da poter essere utilizzate da chiunque, per qualsiasi scopo?

Mentre in rete si cerca una domanda a queste domande, per ora il creator continua a pubblicare nuovi video, esplorando film e serie TV diverse, cercando sempre nuove scene cult da decostruire e trasformare. Il suo account Instagram raccoglie migliaia di follower, e ogni nuovo post diventa rapidamente argomento di discussione, con i fan desiderosi di scoprire quale sarà la prossima scena di un film che verrà alterata in modo radicale.

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