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Taxi volanti, veicoli autonomi, intelligenza artificiale senza freni. Il futuro immaginato da Donald Trump sembra uscito direttamente da un film di fantascienza degli anni ’80. E non è necessariamente un complimento. Il presidente, forte del sostegno di numerosi miliardari della Silicon Valley, sta promuovendo una deregolamentazione massiccia in diversi settori tecnologici, con l’obiettivo dichiarato di accelerare l’innovazione e creare posti di lavoro.

L’ultimo progetto in ordine di tempo riguarda proprio i taxi volanti, o meglio, gli Advanced Air Mobility Vehicles, come li chiama l’amministrazione Trump. Il segretario ai trasporti, Sean Duffy, ex partecipante al reality show Road Rules, ha presentato un piano per accelerare lo sviluppo e l’implementazione di questi veicoli attraverso l’Electric Vertical Takeoff and Landing Integration Pilot Program (eIPP). Si tratta di una partnership pubblico-privata che coinvolgerà almeno cinque progetti in tre anni, con la collaborazione di enti governativi e aziende del settore aeronautico.

Blade Runner Città
La città del futuro in Blade Runner – ©The Ladd Company, Shaw Brothers

Ma a cosa serviranno questi futuribili mezzi volanti? Secondo il governo, i taxi volanti copriranno tratte a corto raggio, mentre altri velivoli a decollo verticale si occuperanno di trasporto merci, logistica, gestione delle emergenze, trasporto medico e supporto alle piattaforme energetiche offshore. Un’idea ambiziosa, che promette di rivoluzionare il trasporto aereo, ma che solleva anche non poche perplessità.

Trump ha dato il via libera al programma con un ordine esecutivo a giugno, chiamato Unleashing American Drone Dominance, pensato per accelerare la commercializzazione dei droni e la loro integrazione nello spazio aereo nazionale. L’ordine esecutivo, oltre a promuovere la produzione di droni, istituisce l’eIPP con l’obiettivo di accelerare l’implementazione sicura e legale delle operazioni eVTOL negli Stati Uniti. Duffy ha dichiarato che questa è la prossima grande rivoluzione tecnologica nell’aviazione e che gli Stati Uniti saranno leader in questo campo, creando nuovi posti di lavoro e opportunità economiche.Testando in sicurezza questi taxi volanti, l’obiettivo è migliorare radicalmente il modo in cui persone e merci si spostano.

Blade Runner 2049 - © Warner Bros
Blade Runner 2049 – © Warner Bros

L’idea delle macchine volanti è un sogno che la Silicon Valley insegue da decenni. Tuttavia, prima di poter popolare i nostri cieli, questi veicoli devono dimostrare di essere sicuri ed efficaci secondo gli standard federali. Ma è proprio qui che sorgono i dubbi. Il New York Times riporta che il nuovo programma testerà le operazioni dei taxi volanti prima della certificazione ufficiale da parte della Federal Aviation Administration (FAA). Una scelta che preoccupa, ma che sembra in linea con la tendenza dell’amministrazione Trump a privilegiare l’innovazione e gli interessi delle aziende rispetto alle normative di sicurezza.

Non è ancora chiaro quali saranno i quadri normativi statali e locali per questi programmi pilota, né se saranno sufficientemente rigorosi per evitare incidenti. Intanto, le aziende del settore sono già in fermento. Archer Aviation, ad esempio, ha annunciato l’intenzione di partecipare all’eIPP e di collaborare con le principali compagnie aeree, tra cui United Airlines, per testare i suoi velivoli Midnight. L’obiettivo dichiarato è dimostrare che le operazioni eVTOL sono sicure, silenziose e scalabili. Ma la domanda rimane: a quale prezzo? Il futuro dei trasporti sarà davvero un sogno ad alta quota o un incubo distopico?

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ora si occupa di news e articoli per ScreenWorld.it, per CinemaSerieTv.it e CultWeb.it