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La prima testa a rotolare nell’amministrazione Trump del secondo mandato è quella di Kristi Noem, ex Segretaria della Sicurezza Nazionale licenziata giovedì dopo una serie di scandali che hanno fatto tremare la Casa Bianca. E come spesso accade nel teatro politico americano, è stato Jimmy Kimmel a offrire il commento più tagliente della serata: “La cosa più divertente sarebbe se la deportassero in El Salvador“. Durante il suo monologo serale su Jimmy Kimmel Live, il conduttore ha dissezionato con chirurgica ironia quello che ha definito un vero e proprio red wedding, citando il celebre episodio massacro di Game of Thrones. La metafora non è casuale: Noem, fino a poche ore prima figura di spicco dell’amministrazione, è stata eliminata in modo improvviso e spettacolare, in un colpo di scena degno della più classica televisione targata Trump.

Ma cosa ha portato al licenziamento di Noem? La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la sua controversa campagna pubblicitaria da 220 milioni di dollari sulla sicurezza dei confini. Una campagna che la vedeva protagonista assoluta in diversi spot, con cambi di costume, scene a cavallo mentre radunava immigrati, il tutto pagato con fondi pubblici destinati alla sicurezza nazionale. Noem aveva sostenuto che Trump stesso avesse approvato l’operazione, una dichiarazione che avrebbe scatenato l’ira del presidente. Trump ha negato categoricamente di sapere qualcosa di quegli spot, nonostante fossero stati trasmessi su scala nazionale e fossero diventati oggetto di discussione pubblica. Kimmel, con la sua consueta vena sarcastica, ha colto l’assurdità della situazione rivolgendosi direttamente al presidente: “Lui dice di non saperne nulla. Anche se noi sapevamo tutto. Ma sai com’è, lui non guarda molta televisione. Ciao, Presidente Trump, come stai?“.

Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale aveva difeso la campagna definendolala più efficace campagna pubblicitaria della storia degli Stati Uniti“. Una dichiarazione che ha spinto Kimmel a un’ulteriore battuta: “Più di ‘Where’s the Beef?’ Più di ‘Whazzzzup’? Non lo so, se è vero è davvero impressionante. Sai, la cosa più divertente sarebbe se la deportassero in El Salvador“. Ma gli scandali che hanno travolto Noem non si sono limitati alla campagna pubblicitaria. L’ex Segretaria è finita sotto accusa per aver utilizzato fondi per la sicurezza dei confini per acquistare una flotta di jet multimilionaria, per la sua relazione con il suo principale collaboratore Corey Lewandowski, e per aver etichettato falsamente Alex Pretti, un uomo del Minnesota ucciso da agenti dell’ICE, come “terrorista domestico“.

Dopo due disastrose audizioni alla Camera e al Senato, Trump ha deciso di tagliare il cordone. Ma non del tutto. In una mossa che sa di beffa travestita da promozione, Noem è stata nominata Inviata Speciale per lo Scudo delle Americhe, una nuova iniziativa di sicurezza nell’emisfero occidentale. Un ruolo che Kimmel ha descritto con precisione chirurgica: “Credo di parlare a nome di tutti quando dico che auguriamo a Kristi buona fortuna nel suo nuovissimo lavoro completamente inventato“. Il sostituto di Noem è il senatore dell’Oklahoma Markwayne Mullin, ex combattente di MMA e idraulico. Secondo fonti della Casa Bianca, Trump “adora guardarlo in televisione“. Kimmel ha commentato: “Sono d’accordo. Anch’io adoro guardarlo in TV, allo stesso modo in cui adoravo guardare Honey Boo Boo in TV“.

L’episodio si inserisce in un contesto più ampio di turbolenze per l’amministrazione Trump. Secondo sondaggi, persino quelli di Fox News (che Kimmel definisce ironicamente “quei radical-chic di sinistra“), la maggioranza degli americani ritiene che Trump stia rendendo gli Stati Uniti meno sicuri e si oppone alla guerra con l’Iran. Nel suo monologo, Kimmel ha anche affrontato il caso dei 47.000 documenti misteriosamente scomparsi dal sito web governativo, alcuni dei quali contenevano accuse inquietanti contro una persona cheper ragioni legali non posso nominare, ma che attualmente è il Presidente“. Documenti che includono trascrizioni di interviste con accusatrici che hanno fatto riemergere dopo essere stati finalmente pubblicati.

Riuscite a immaginare se il Dipartimento di Giustizia avesse tenuto nascoste interviste dell’FBI con una donna che accusava Joe Biden di averla aggredita sessualmente quando era adolescente?ha chiesto retoricamente Kimmel. “Sarebbe un’esplosione di indignazione su Fox News“. La vicenda Noem rappresenta il primo grande licenziamento del secondo mandato di Trump, un segnale che lo stile di gestione del presidente rimane quello dello showman televisivo più che del politico tradizionale. Ogni mossa sembra calcolata per massimizzare l’impatto mediatico, ogni decisione orchestrata come se fosse un episodio di reality show.

E mentre Kristi Noem si prepara ad assumere il suo nuovo ruolo inventato come Inviata Speciale per lo Scudo delle Americhe (qualunque cosa significhi), una cosa è certa: nella politica americana contemporanea, la linea tra intrattenimento e governance è diventata così sottile da essere praticamente invisibile. Trump continua a governare come se dirigesse un casting continuo, dove le performance televisive contano più delle competenze effettive, e dove un cattivo episodio al Congresso può costarti il lavoro più velocemente di qualsiasi scandalo reale. La domanda che rimane sospesa è quanto durerà il prossimo membro del cast di questa produzione sempre più surreale. E se anche loro finiranno deportati verso un ruolo completamente inventato quando il copione richiederà una nuova eliminazione shock.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.