Donald Trump è riuscito a far parlare nuovamente di sé dopo aver pubblicato un’immagine generata con intelligenza artificiale che lo ritrae in una scena simile a quelle religiose, ma nel giro di poche ore è stato costretto a cancellarla. Il motivo? Una reazione durissima arrivata non solo dagli avversari politici, ma anche da sostenitori e ambienti religiosi, ricevendo accuse di blasfemia, difese politiche e spiegazioni contraddittorie. Ma cosa è successo davvero e perché il post ha creato così tante polemiche?
Tutto inizia con un post pubblicato su Truth Social, il social network utilizzato da Trump. L’immagine, creata con AI, lo mostra con una veste bianca e una mano luminosa mentre “guarisce” una persona malata in un letto d’ospedale. Sullo sfondo compaiono elementi simbolici come la bandiera americana, la Statua della Libertà e altri riferimenti patriottici. Molti osservatori hanno subito notato una forte somiglianza con le rappresentazioni tradizionali di Gesù, soprattutto nelle scene di guarigione.
Ovviamente la reazione è stata immediata e molto dura, con le critiche che non sono arrivate solo da oppositori politici, ma anche da esponenti religiosi e conservatori, cioè ambienti generalmente vicini a Trump. Alcuni hanno definito l’immagine “inaccettabile”, altri hanno parlato apertamente di mancanza di rispetto verso la religione. Commenti come “Dio non può essere deriso” o “si è superato il limite” hanno contribuito ad amplificare la polemica.
Donald Trump shares an image depicting himself as Jesus Christ. pic.twitter.com/xDlhBeGPPq
— Pop Base (@PopBase) April 13, 2026
Il contesto ha reso tutto ancora più delicato. Il post è stato pubblicato poco dopo un attacco di Trump al Papa, accusato di essere debole su temi come la guerra e la politica estera, in particolare rispetto al conflitto con l’Iran. Papa Leone XIV aveva infatti criticato apertamente la guerra, parlando di violenza “assurda e disumana”. Questo scontro ha reso l’immagine ancora più controversa, perché sembrava inserirsi in una tensione già in atto tra politica e religione.
Di fronte alla crescente pressione, Trump ha deciso di fare dietrofront, cancellando il post. La sua spiegazione è stata però diversa rispetto alle accuse: ha sostenuto che l’immagine lo rappresentasse come un medico, non come Gesù o un’altra figura religiosa, e che fosse stata interpretata male. Ha anche dichiarato di averla rimossa per evitare confusione tra le persone. Successivamente, ha ribadito che si trattava di uno “scherzo” non compreso dal pubblico.
Anche il vicepresidente J.D. Vance ha difeso il presidente, spiegando che Trump utilizza spesso uno stile comunicativo provocatorio e poco filtrato sui social. Secondo questa interpretazione, il problema non sarebbe il contenuto in sé, ma il fatto che molte persone non abbiano colto l’ironia.
🇺🇸 | El presidente Trump responde a las críticas por una imagen que publicó en su red social y que parecía representarlo como Jesús: "¡Se supone que soy yo como un médico que hace que la gente mejore, y yo sí hago que la gente mejore. ¡Hago que la gente mejore mucho!" https://t.co/7VfJRsPhvt pic.twitter.com/Xu3QBkvfky
— Alerta News 24 (@AlertaNews24) April 13, 2026
Non tutti, però, hanno accettato questa giustificazione. Alcuni esponenti conservatori hanno continuato a criticare l’episodio, definendolo “preoccupante” o addirittura “blasfemo”. Anche tra i sostenitori più fedeli si è aperto un dibattito: è possibile sostenere un leader politico e allo stesso tempo criticare alcuni suoi comportamenti? Molti hanno risposto sì, sottolineando che il consenso non significa approvazione totale.
Precisiamo comunque che questo è soltanto uno dei tanti episodi controversi che hanno riguardato Trump in questi ultimi anni: in passato il presidente degli Stati Uniti aveva già condiviso contenuti opinabili, poi rimossi dopo le polemiche, per poi ritrattare tutto accampando scuse più o meno credibili.



