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Tra cavalli imponenti, uniformi impeccabili e le note solenni della fanfara, durante alcune cerimonie ufficiali italiane può capitare di notare una presenza inaspettata: una piccola cagnolina che trotterella con sicurezza accanto ai militari. Si chiama Briciola ed è la mascotte della Fanfara del IV Reggimento dei Carabinieri a cavallo. Nonostante la statura minuscola, è ormai diventata una figura riconoscibile nelle manifestazioni istituzionali, capace di attirare l’attenzione del pubblico e di strappare sorrisi anche nei contesti più formali.

Il Fatto Quotidiano ricorda che la cagnolina ha fatto una nuova apparizione pubblica il 18 marzo durante una cerimonia al Palazzo del Quirinale, dove si è svolto il cambio della guardia solenne davanti al Reggimento dei Corazzieri in occasione del 165° anniversario dell’Unità d’Italia. Per l’occasione indossava una pettorina tricolore e ha sfilato accanto ai cavalli e alla fanfara, inserendosi perfettamente nel rigore della cerimonia.

Segnaliamo che Briciola è una meticcia di piccola taglia che oggi ha dodici anni. È entrata a far parte dell’Arma nel 2014, quando aveva poco più di un anno, e da allora vive nella caserma di Tor di Quinto, a Roma, sede del reparto dei Carabinieri a cavallo. Qui condivide la quotidianità con i militari e partecipa spesso alle attività del reparto.


Il suo debutto più importante risale al 2015, durante la cerimonia di insediamento al Quirinale del presidente Sergio Mattarella. Da quel momento la piccola mascotte è comparsa in numerose occasioni pubbliche, tra cui la parata del 2 giugno lungo i Fori Imperiali e diversi eventi organizzati dall’Arma a Villa Borghese. Nel 2022, durante l’avvio del secondo mandato del capo dello Stato, una sua improvvisa capriola nel cortile d’onore riuscì persino a strappare un sorriso al presidente.

A seguirla e guidarla durante le manifestazioni è il maresciallo Fabio Tassinari, che la descrive come un cane dal carattere straordinario. Nonostante la taglia ridotta, Briciola non sembra intimidita né dalla presenza dei cavalli né dal suono potente degli strumenti della fanfara. Anzi, secondo i militari, a volte basta un suo abbaio per richiamare l’attenzione degli animali molto più grandi che la circondano.

Aggiungiamo inoltre che la presenza di una mascotte canina nelle cerimonie dell’Arma non è casuale. Si tratta infatti di una vera e propria tradizione che risale agli anni Ottanta. La prima mascotte del IV Reggimento dei Carabinieri a cavallo fu donata da alcuni giovani napoletani – gli “scugnizzi” – durante un’esibizione a Napoli. Da allora è diventata consuetudine che la fanfara sia accompagnata da una cagnolina, rigorosamente meticcia e donata come segno di affetto e portafortuna.


Nel corso degli anni diverse mascotte hanno seguito questa tradizione, con nomi come Lady, Birba e Trombetta. Briciola rappresenta quindi l’ultima erede di una lunga storia che unisce cerimonie militari e presenza simbolica degli animali.

Oltre alla partecipazione agli eventi ufficiali, la cagnolina conduce una routine quasi “militare”. La giornata inizia presto con l’alzabandiera alle 7.30, seguita dalle attività con il reparto e dagli addestramenti dei cavalli. Quando arrivano le grandi occasioni, indossa speciali pettorine cerimoniali e torna a sfilare accanto ai militari.

A differenza delle mascotte del passato, Briciola è anche una figura al passo con i tempi: possiede infatti una pagina Instagram ufficiale (e video su YouTube) dove vengono raccontati momenti della sua vita in caserma, tra esercitazioni, cerimonie e curiosità quotidiane.


La sua storia dimostra quindi come anche nei contesti più formali e istituzionali possano esistere piccoli simboli capaci di avvicinare il pubblico alle istituzioni. In mezzo a cavalli, fanfare e rituali militari, la presenza di una cagnolina meticcia riesce infatti a creare un legame più spontaneo con chi assiste alle cerimonie. Piccola di statura, ma ormai parte integrante della scena ufficiale italiana.

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