Una torta di compleanno può trasformarsi in un caso nazionale nel giro di pochi minuti. È quanto accaduto a Matera, dove una pasticceria locale ha pubblicato sui social la foto di un dolce decorato con una svastica e il simbolo delle SS, scatenando una valanga di reazioni indignate. L’immagine, condivisa inizialmente come semplice contenuto promozionale, ha rapidamente fatto il giro del web, sollevando polemiche e interrogativi su limiti, responsabilità e consapevolezza.
La torta con la svastica è orribile in una vicenda patetica: "Volevo fare uno scherzo a mio figlio".
Il pasticciere non può scusarsi con "non sapevo cosa fosse", troppa ignoranza paracula.
Tuttavia, arrivare a "boicottare #Matera perché sono tutti fasci" è allucinante.— NellaAnto (@anbon89903) March 18, 2026
Tutto parte dalla pubblicazione della torta da parte della pasticceria Note di Gusto, realizzata su commissione per un diciannovesimo compleanno. In poche ore, il post attira centinaia di commenti critici, molti dei quali sottolineano la gravità dei simboli utilizzati, legati a una delle pagine più drammatiche della storia europea. La reazione è immediata: l’immagine viene rimossa e il titolare interviene pubblicamente.
Paragonare una svastica a un arcobaleno è da bruciati nel cervello, voler festeggiare un compleanno con una torta nazista e pensare che sia legittimo e normale è da bruciati nel cervello e non sono comunista come vi piace definire le persone normali che schifano i fasci come voi.
— Marco Morino (@morinomarco) March 18, 2026
Il proprietario, Alessandro Cirimelli, ha spiegato che la pubblicazione è avvenuta “con leggerezza e velocità”, senza una riflessione adeguata sul significato dei simboli presenti sulla torta. Ha inoltre sottolineato che la pasticceria si è concentrata esclusivamente sull’aspetto estetico del prodotto, trascurando completamente il messaggio che poteva trasmettere. “Prendiamo le distanze dal contenuto e chiediamo scusa”, ha dichiarato, riconoscendo l’errore.
Io chiederei la chiusura della pasticceria per almeno 6 mesi perché il pasticcere non può non sapere,ora ci vogliono nomi e cognomi tutti devono conosce questo cretino e chi ha ordinato la torta https://t.co/GQYl8WNFzv
— Bob (@Bob98076753) March 17, 2026
Secondo quanto riferito, la richiesta sarebbe arrivata da un cliente che voleva fare uno scherzo al figlio, senza che il laboratorio fosse pienamente consapevole del contesto o del significato. Una giustificazione che però non ha evitato le critiche, soprattutto perché la decisione di pubblicare la foto sui social è stata percepita come una mancanza di sensibilità.
"Abbiamo ingenuamente pensato alla parte artistica della torta, senza ragionare sul messaggio che si celava dietro. Il cliente – ha concluso – voleva semplicemente fare uno scherzo al figlio, ma noi non sapevamo cosa fosse. Chiediamo scusa".https://t.co/NyTivuWom5
— Luca (@TylerD81) March 17, 2026
La pasticceria ha ribadito di non condividere in alcun modo i valori associati a quei simboli e ha spiegato di non poter sempre rifiutare le richieste dei clienti. Tuttavia, ha ammesso che l’errore più grave è stato proprio quello di aver diffuso l’immagine senza valutarne le possibili conseguenze. Nel messaggio di scuse, il locale ha espresso rammarico verso chi si è sentito offeso e ha sottolineato la propria posizione contraria a qualsiasi forma di violenza o discriminazione.
Bastava dire, io ti faccio la torta e ti do il necessario per disegnarci sopra, ma la svastica te la fai da solo.
— 'ElegantFleming (@ElegantFleming) March 17, 2026
Il caso assume un peso ancora maggiore considerando il contesto storico di Matera, città decorata per il suo ruolo nella resistenza al nazifascismo e segnata da eventi tragici durante la Seconda guerra mondiale. Un elemento che ha amplificato l’indignazione pubblica e reso la vicenda ancora più delicata. In un’epoca in cui ogni immagine può diventare virale, la responsabilità comunicativa riguarda tutti: aziende, professionisti e singoli cittadini.



