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Esistono insegnanti che lasciano un segno indelebile nella vita dei propri studenti. Hope Hynes Love è una di queste. Oggi insegna teatro alla East Chapel Hill High School in North Carolina, ma all’inizio degli anni 2000 era la docente di drammaturgia alla Charles E. Jordan High School di Durham. Tra i banchi di quella scuola sedevano due fratelli timidi e introversi, Matt e Ross Duffer, che sarebbero diventati i creatori di una delle serie più amate del decennio: Stranger Things.

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Nella quinta e ultima stagione dello show, disponibile su Netflix dal 26 novembre scorso, alcuni spettatori attenti potrebbero aver riconosciuto un volto familiare. Hope Love interpreta Miss Harris, l’insegnante di Holly Wheeler, la sorella minore di Nancy e Mike. Un cameo che rappresenta molto più di una semplice apparizione: è il cerchio che si chiude, la gratitudine trasformata in arte. Ross Duffer ha voluto rendere pubblico questo tributo attraverso un post su Instagram carico di emozione: “Il liceo è stato duro per me e mio fratello. Ma Hope ha visto qualcosa in noi che noi stessi non vedevamo, e ci ha aiutato a dare la fiducia necessaria non solo per sopravvivere a quei quattro anni, ma per trasferirci a Los Angeles e inseguire i nostri sogni“.

Quando le è stato chiesto dell’influenza avuta sui fratelli Duffer, Love ha risposto con la semplicità di chi conosce il proprio mestiere: “Penso che sia il compito di un insegnante di arte aiutare gli studenti a vedere qualcosa in sé stessi, insegnare a tutti i miei ragazzi a riconoscere la propria voce e quella piccola scintilla che hanno dentro“. Hope non ha mai perso i contatti con i suoi ex studenti. “Sono rimasta in contatto con i Duffer da quando si sono diplomati, ci scriviamo un messaggio ogni sei o sette mesi“, racconta. “Quando è uscita la quarta stagione, gli ho scritto: ‘È fantastico, siete incredibili, spero vi stiate godendo tutti i riconoscimenti che meritate’“. Un rapporto discreto, fatto di stima reciproca e affetto sincero.

L’idea di coinvolgerla nella serie non è nata all’improvviso. I Duffer avevano già pensato a un cameo per lei nella quarta stagione, ma non si era concretizzato. Nel 2023 sono tornati alla carica: “Mi hanno contattato dicendomi: ‘Ehi, non sappiamo se hai tempo o interesse, sappiamo che sei molto impegnata, ma pensiamo di avere qualcosa per te nella quinta stagione. Sei interessata e potresti farcela?’“. La risposta di Hope è stata tanto pragmatica quanto disarmante: “Gli ho detto: ‘Dovreste farmi un provino’. Sono felice di provare, purché mi licenziate se sono scarsa“. Non recitava davanti a una camera da quando era alla scuola di specializzazione. Ma i Duffer hanno creduto in lei come lei aveva creduto in loro vent’anni prima.

Il processo è stato rapidissimo. Hope si è rivolta alla comunità cinematografica locale per prepararsi al meglio: “Mi hanno risposto: ‘Ok’, e poi boom, ecco il nostro casting director. Contattala. Ho chiamato molte persone che sapevano cosa stavano facendo e ho detto che avevo questa cosa e dovevo essere all’altezza in fretta”. Il primo giorno sul set di Stranger Things è stato, nelle sue parole, come il primo giorno di scuola. “Adoro l’energia del primo giorno di scuola e loro sanno che la adoro“, racconta Love. “Quindi mettermi su un autobus pieno di circa 25 ragazzini di 12 anni che devo conoscere in mezz’ora, ecco, questo è il mio ambiente“. Quell’atmosfera l’ha messa a proprio agio per tutto il resto delle riprese.

Tornata a casa dalla famiglia e al lavoro, Hope ha dovuto mantenere il segreto su quello che aveva fatto. Ha inventato scuse creative: un finto spot pubblicitario per Colgate, un’intervista per un presunto documentario sui Duffer. Solo dopo la premiere della quinta stagione e il post Instagram di Ross Duffer, la sua vita è diventata caotica come il Sottosopra della serie. Per Love, questa esperienza rappresenta un momento di circolarità perfetta: “L’ho detto anche a loro, ma che divertimento collaborare di nuovo e con i ruoli invertiti. Il rapporto attore-regista richiede una certa dose di fiducia, e loro si sono fidati di me come io mi ero fidata di loro quando erano miei studenti”. Non c’è mai stato dubbio, nella sua mente, che non si sarebbero presi cura di lei. “Penso che sia qualcosa di molto potente, e sono grata e orgogliosa di loro per questo. È tutto quello che puoi desiderare“.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.