La notizia è di quelle succulente: Ikea, il colosso svedese dell’arredamento a basso costo darà la possibilità di sposarsi in cinque suoi negozi. Il 27 giugno 2026, infatti, sarà possibile pronunciare il “sì” tra librerie Billy e mobili montabili, magari con le polpette svedesi al buffet. Se però state pensando a una soluzione del genere per impalmare il vostro amore, fate attenzione: al momento, l’iniziativa è limitata al territorio svedese e coinvolgerà i punti vendita di Malmö, Linköping, Jönköping, Uddevalla e Karlstad.
Ogni negozio ospiterà al massimo tre cerimonie nuziali, per un totale di quindici coppie fortunate che avranno l’opportunità di celebrare le proprie nozze in uno scenario decisamente pop. Per registrarsi, bisogna presentare la propria candidatura sui siti del negozio delle città indicate.

E, a dispetto dell’ambientazione originale, tutto sarà assolutamente classico: a celebrare il rito, infatti, sarà un ufficiale civile regolarmente abilitato. Per rendere valida l’unione, le coppie dovranno presentare semplicemente un documento d’identità in corso di validità, essere accompagnate da due testimoni e aver compilato la richiesta di autorizzazione matrimoniale da depositare presso l’Agenzia delle Entrate svedese.
L’azienda scandinava, dunque, continua ad esplorare le nuove frontiere del marketing mantenendo fede alla propria filosofia unica, ovvero rendere accessibile quello che sembra inarrivabile, dal salotto al giorno più bello della vita. La parola d’ordine, infatti, è low cost. Anche se il prezzo dell’esperienza non è stato reso noto, chi sceglierà di sposarsi in un negozio Ikea non dovrà fronteggiare i costi proibitivi che caratterizzano i matrimoni tradizionali e limiterà al massimo (salvo contrattempi, ovviamente) tutto lo stress che di solito caratterizza i preparativi. Basta presentarsi in negozio e Ikea farà tutto il resto.

Al termine della cerimonia, gli sposi e gli invitati potranno accomodarsi a tavola per un pranzo con menù estivo appositamente studiato dagli chef di Ikea e sì, le köttbullar, nome dietro cui si celano le squisite polpettine servite con salsa e marmellata di mirtilli ci saranno (anche in versione vegan). In più, l’azienda darà agli sposi un piccolo regalo, che non è stato ancora svelato. Difficile possa trattarsi di una matita o del metro di carta, più facile che sia qualcosa relativo all’arredamento di casa.
A chi si rivolge l’iniziativa? Soprattutto a millennials e gen Z, sempre meno attratti dalle cerimonie in pompa magna, ma desiderosi di vivere il matrimonio in maniera divertente e fuori dagli schemi. Ora bisogna capire se l’esperimento potrà essere esportato anche in altre parti del mondo, tenendo conto delle rispettive leggi nazionali sul matrimonio. Di sicuro, la curiosità è alta, anche perché quando si muove Ikea è difficile, se non impossibile, restare indifferenti. Insomma, dopo il design democratico, anche il matrimonio democratico.
