Se gli androidi in Cina sanno ballare, mostrano grandi abilità nel ballo e presto avranno dei documenti d’identificazione, i robot umanoidi della società statunitense Figure AI possono coprire in piena autonomia turno di 8 ore ciascuno, impacchettando e smistando pacchi esattamente come farebbe un operatore umano. Almeno, questo è quello che si vede nel filmato diffuso dalla stessa azienda che documenta questo traguardo della robotica aziendale.
Le immagini trasmesse in diretta sono evocative: il modello F.03 (finito sulla copertina di Time lo scorso ottobre e anche alla Casa Bianca) gestisce lo smistamento dei pacchi senza alcun intervento diretto da parte del personale, muovendosi con grande agilità. Il robot umanoide ha concluso la maratona operativa occupandosi di 249.560 pacchi, per un totale di oltre 200 ore di lavoro senza interruzioni significative, come dichiarato da Figure AI attraverso un comunicato ufficiale.
We just wrapped what began as an 8-hour challenge – and it ran for 200 hours without a failure
Shoutout to the team for the hardcore engineering behind F.03 and the robust Helix models powering it pic.twitter.com/ir47UasJOn
— Brett Adcock (@adcock_brett) May 22, 2026
A colpire il pubblico è stata anche la precisione nella staffetta tra robot. Allo scadere del turno di lavoro, ogni macchina veniva prontamente sostituita da un esemplare identico, in maniera del tutto fluida e senza intoppi. Del resto, queste creature sono state progettate da Figure AI per operare in ambienti pensati per l’uomo, adattandosi agli spazi e alle procedure esistenti senza richiedere modifiche strutturali agli impianti.
La capacità di lavorare per otto ore consecutive senza pause costituisce un traguardo tecnico significativo. I robot devono gestire in autonomia non solo l’esecuzione dei compiti, ma anche la pianificazione dei movimenti, il riconoscimento degli oggetti e la risoluzione di problemi imprevisti che possono emergere durante le operazioni quotidiane. Uno scenario, questo, che se sostenuto solleva domande legittime sul futuro del mercato del lavoro nei settori della logistica e dello smistamento. La paura, infatti, è che questi androidi potrebbero occupare milioni di posti di lavoro attualmente di pertinenza di operatori umani. Un rischio effettivo che, al momento, sembra scongiurato.
Figure AI non ha fornito dettagli sui costi operativi dei robot o sui tempi previsti per un’eventuale commercializzazione su vasta scala. Non solo: resta da capire se le prestazioni dimostrate durante la maratona, in condizioni comunque controllate, possano essere replicate in contesti reali, dove uno sbaglio può essere importante e le variabili numerose e difficili da gestire. Di sicuro, le domande relative al possibile ruolo dell’IA nell’industria continuano a essere numerose. Per ora si tratta di uno scenario affascinante, ma distante.
