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Quando la leggerezza incontra la controversia, il risultato può essere esplosivo. È quello che è successo nell’ultimo episodio di “Questo non è un podcast”, il format condotto da Aurora Ramazzotti su YouTube, dove l’ospite era nientemeno che Arisa, una delle voci più cristalline e apprezzate della musica italiana. Un’intervista che sarebbe dovuta essere scanzonata e informale si è trasformata in un caso social dopo un siparietto dedicato alla cartomanzia. L’episodio, pubblicato su YouTube e successivamente rilanciato su TikTok il 25 aprile dall’account ufficiale del podcast, ha fatto storcere il naso a numerosi utenti.

Ma cosa è successo esattamente per scatenare questa ondata di critiche. Durante la chiacchierata, Aurora Ramazzotti ha colto l’occasione per affrontare un tema particolare con l’artista lucana. “Tu hai detto che hai 10 cartomanti, è vero?“, ha domandato la figlia di Michelle Hunziker ed Eros Ramazzotti. La risposta di Arisa è arrivata con la consueta spontaneità che caratterizza la cantante: “Ora ne ho 1, 2, un’altra non mi risponde più perché ha sempre da fare. Ma tu ne hai una?“.

Aurora ha ammesso di non averne mai trovata una “valida“, pur essendo “estremamente appassionata” dell’argomento. Visto che il matrimonio con Goffredo Cerza si avvicina e l’ansia comincia a farsi sentire, ha proposto ad Arisa di chiamarne una in diretta per una “seduta lampo“. E così è stato: le due hanno effettivamente contattato una cartomante al telefono durante la registrazione del podcast, creando un momento che avrebbe dovuto essere leggero e divertente.

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Se vi serve una cartomante citofonate ad Arisa 🔮

♬ audio originale – questa non è un’intervista

Il pubblico, però, non l’ha presa così. La sezione commenti sotto al video su TikTok si è rapidamente riempita di messaggi critici e disappunti. “Per carità, ma che messaggio fate passare? Affidarsi ai cartomanti”, ha scritto un utente. Altri hanno rincarato la dose: “Ma state scherzando?“, “Siamo arrivati alle cartomanti, ma perché?“, “State facendo passare un pessimo messaggio“.

Non sono mancate critiche più dure rivolte direttamente ad Arisa: “Nooo Arisa mi sei caduta in basso”, “Mi hai deluso“. Qualcuno ha anche ironizzato sulla situazione con riferimenti ad altri personaggi televisivi, dimostrando quanto il tema della cartomanzia sia divisivo e capace di generare reazioni contrastanti nel pubblico italiano.

Va detto che l’intervista non si è limitata a questo momento controverso. Aurora Ramazzotti e Arisa hanno affrontato anche argomenti più sostanziosi e legati alla carriera dell’artista. Si è parlato ampiamente del nuovo album di Arisa, “Foto Mosse”, un lavoro che segna un’evoluzione importante per la cantante anche dal punto di vista autoriale. “Negli ultimi tempi ho scritto tanto, prima mi dicevano che potevo fare solo l’interprete perché ognuno doveva fare il suo lavoro“, ha spiegato Arisa, rivendicando il proprio percorso creativo.

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Anche noi come Emis Killa da oggi!

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Durante la chiacchierata è emerso anche l’apprezzamento di Arisa per la nuova generazione di artiste, in particolare per Anna Pepe: “Lei è bella schietta, mi piace il fatto che aiuti le ragazze a essere toste“. Un passaggio che dimostra come la cantante lucana continui a guardare con interesse alle evoluzioni della scena musicale italiana, mantenendo quella generosità e apertura che l’hanno sempre contraddistinta.

Il format di Aurora Ramazzotti si discosta volutamente dalle interviste tradizionali. Non a caso, la conduttrice definisce i suoi incontri “non-interviste“, proprio per sottolineare l’approccio confidenziale e destrutturato. Aurora, che nella sua carriera ha spaziato tra televisione, radio e social media, non è una giornalista nel senso classico del termine e non aspira a esserlo. Il suo obiettivo è creare conversazioni più spontanee, autentiche, che escano dai binari rigidi dell’intervista canonica.

Questo approccio ha i suoi pregi: permette agli ospiti di rilassarsi, di mostrarsi in una luce diversa, più umana e accessibile. Arisa, con la sua proverbiale spontaneità, si è prestata perfettamente a questo tipo di format, regalando momenti di sincerità e leggerezza. Tuttavia, come dimostra la polemica scoppiata, la linea tra leggerezza e leggerezza percepita come superficialità o diseducativa può essere sottile.

@questanoneunintervista “Come risponde?” @Mille ad @Arisamusica ♬ audio originale – questa non è un’intervista

La questione solleva un interrogativo più ampio sul ruolo dei personaggi pubblici e sull’influenza che possono esercitare, volontariamente o meno, sul loro pubblico. Parlare di cartomanzia con tono scherzoso e confidenziale può essere interpretato come un’innocua confessione personale oppure come la promozione implicita di pratiche prive di fondamento scientifico. Il confine è labile e dipende molto dalla sensibilità di chi ascolta.

Da un lato, c’è chi ritiene che due donne adulte debbano avere la libertà di parlare delle proprie passioni, curiosità o anche credenze senza essere giudicate. Dall’altro, c’è chi sostiene che personaggi con grande seguito e visibilità abbiano una responsabilità educativa, soprattutto verso un pubblico giovane che potrebbe interpretare certi comportamenti come modelli da seguire.

La polemica intorno a questo episodio del podcast di Aurora Ramazzotti evidenzia quanto il pubblico italiano sia attento e reattivo rispetto ai contenuti proposti dai personaggi dello spettacolo. In un’epoca in cui la comunicazione è immediata e le piattaforme social amplificano ogni voce, anche un momento nato per essere leggero può trasformarsi in un dibattito acceso su valori, messaggi e responsabilità.

Arisa, dal canto suo, ha dimostrato nel corso della sua carriera di non temere l’esposizione e di saper affrontare con maturità anche le critiche. La sua autenticità, che a volte può essere disarmante, è anche uno dei suoi punti di forza. Resta da vedere se la cantante o Aurora Ramazzotti decideranno di rispondere pubblicamente alle critiche o se lasceranno che la polemica si spenga da sola, come spesso accade nel vorticoso mondo dei social media.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.