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Non sempre la magia di Sanremo si consuma solo sotto i riflettori del palco dell’Ariston. A volte, i momenti più autentici e significativi avvengono nei corridoi del backstage, lontano dalle telecamere ufficiali, dove gli artisti si preparano, si concentrano e, come in questo caso, si aiutano a vicenda. È quello che è successo durante la prima serata di Sanremo 2026, quando Sal Da Vinci si è improvvisato vocal coach per Tredici Pietro, regalando al web un siparietto che ha rapidamente conquistato migliaia di visualizzazioni e condivisioni. Il video, pubblicato sui social da Emanuele D’Onofrio, logopedista di Sal Da Vinci, mostra i due artisti intenti in una sessione di riscaldamento vocale. Non si tratta di una semplice chiacchierata tra colleghi, ma di un vero e proprio training professionale, con il cantante napoletano che condivide con generosità la sua esperienza ultra-decennale nel mondo della musica. La descrizione che accompagna il filmato è eloquente: “Un giovane artista che si affida a chi ha più esperienza, tra riscaldamento vocale, qualche consiglio e tanta voglia di fare bene“.

Nel video si vede Sal Da Vinci guidare Tredici Pietro attraverso esercizi specifici di tecnica vocale, spiegandogli dove concentrare la spinta del diaframma: “Spingi qua, mai qua“, dice indicando le zone giuste del corpo per gestire correttamente il flusso d’aria e ottenere una voce più potente e controllata. Sono dettagli che fanno la differenza tra una performance corretta e una memorabile, soprattutto su un palco prestigioso e carico di pressione come quello sanremese. La scena testimonia non solo la professionalità di Sal Da Vinci, che evidentemente non considera i colleghi come rivali ma come compagni di viaggio artistico, ma anche l’umiltà di Tredici Pietro. Il giovane cantante, figlio del leggendario Gianni Morandi, dimostra di voler imparare, di mettersi in discussione, di accettare consigli da chi ha calcato palchi di ogni tipo per decenni. È un esempio di come il rispetto per l’esperienza e la trasmissione del sapere rappresentino ancora valori fondamentali nel panorama musicale italiano.

Ma il video riserva anche un momento inaspettato sul finale. Sal Da Vinci si mostra visibilmente infastidito dalla presenza di una sigaretta elettronica nell’ambiente. Un dettaglio che può sembrare secondario, ma che in realtà rivela l’attenzione maniacale che i professionisti del canto dedicano alla salvaguardia della propria voce. Ogni fattore ambientale, dal fumo agli sbalzi di temperatura, può compromettere la performance, e per chi vive di musica questi particolari non sono trascurabili. Il momento catturato dal video è diventato rapidamente virale, non solo per la simpatia della situazione, ma perché offre uno sguardo autentico dietro le quinte di Sanremo, un festival che continua a rappresentare un momento identitario per la cultura italiana. Vedere due generazioni di artisti collaborare, con il veterano che mette a disposizione del più giovane le proprie competenze tecniche, è un’immagine potente che va oltre la semplice competizione canora.

Tredici Pietro, in gara con il brano Uomo che cade, ha potuto beneficiare dei consigli di un artista che conosce ogni segreto del mestiere. Sal Da Vinci, con la sua lunga carriera e il suo bagaglio di esperienze, rappresenta una figura di riferimento nella musica napoletana e italiana, capace di muoversi con disinvoltura tra tradizione e contemporaneità. La sua disponibilità a fare da mentore testimonia una generosità artistica che raramente trova spazio nei riflettori, ma che costituisce la vera linfa vitale del mondo dello spettacolo. Il training vocale non è un dettaglio marginale nella preparazione di un artista. Si tratta di un rituale fondamentale che permette di evitare infortuni alle corde vocali, di raggiungere le note più difficili con sicurezza e di gestire l’emotività che inevitabilmente accompagna un’esibizione importante. Tecniche di respirazione, postura corretta, gestione del diaframma: sono elementi che si perfezionano con anni di studio e pratica, e che possono fare la differenza tra un’esibizione dimenticabile e una che resta nella storia del festival.

Il video ha scatenato reazioni entusiastiche sui social, con migliaia di utenti che hanno commentato positivamente il gesto di Sal Da Vinci e l’atteggiamento umile di Tredici Pietro. In un’epoca dove la competizione spesso prevale sulla collaborazione, vedere due artisti che si supportano a vicenda rappresenta un’immagine rinfrescante e rassicurante. Il backstage dell’Ariston si conferma così non solo un luogo di tensione pre-performance, ma anche uno spazio di condivisione e crescita artistica. L’episodio si inserisce in un’edizione di Sanremo 2026 che sta già facendo parlare di sé per diverse ragioni. Il festival continua a essere il più grande evento musicale italiano, capace di generare conversazioni, tendenze social e momenti virali che vanno ben oltre la semplice competizione canora. Su TikTok, ad esempio, sono stati creati oltre 38.000 video utilizzando i suoni delle canzoni in gara, testimoniando come Sanremo rimanga un fenomeno culturale trasversale, capace di parlare a tutte le generazioni.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.