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Sanremo 2026 si trasforma in un campo da basket a cielo aperto. A pochi passi dal Teatro Ariston, nel vicolo che conduce a Piazza Arborea d’Olmo, un murale di grandi dimensioni ha conquistato pubblico e web: Carlo Conti e Laura Pausini vestono i panni di giocatori NBA, tra passaggi di palla, divise sportive e atmosfere urban. L’opera è firmata, per il quinto anno consecutivo, dagli street artist monferrini J. Sale Art e Iaia Wonder Woman. Un omaggio che fonde spettacolo, sport e cultura pop, reinterpretando la 76ª edizione del Festival con un linguaggio visivo contemporaneo.

Come riportato da La Stampa, il murale misura circa 5 metri di larghezza per 2 di altezza ed è stato realizzato in una sola notte, utilizzando la tecnica distintiva degli artisti: figure preparate su carta velina e successivamente affisse sul muro, creando un effetto dinamico e stratificato. L’ideazione, però, è frutto di settimane di lavoro. L’obiettivo dichiarato è costruire un “racconto visivo” in cui musica, memoria urbana, sport e satira si fondono in un’unica scena corale.

L’intuizione nasce dalla passione di Gianluca Gazzoli per l’NBA e per il collezionismo legato al basket. Da qui prende forma il concept: la gara canora diventa metaforicamente una partita, dove talento, energia e spirito di squadra sostituiscono punti e canestri. Nel murale, il simbolico passaggio di palla tra Gazzoli e Carlo Conti rappresenta continuità e dialogo tra generazioni, oltre alla condivisione di responsabilità artistiche nella conduzione del Festival.

Al centro della scena spicca Laura Pausini, ritratta in una posizione super partes con una maglia da arbitro neutrale in stile NBA, completa di fischietto. La sua figura diventa il collante simbolico tra palco e campo, tra competizione musicale e gioco di squadra. La divisa è impreziosita da una dedica a Giorgio Armani, richiamando l’eleganza italiana anche in un contesto sportivo. Accanto a loro compaiono i co-conduttori della 76ª edizione: Achille Lauro, Can Yaman, Irina Shayk e Lillo Petrolo. Sul lato sinistro dell’opera trovano spazio anche i nomi dei cantanti in gara, rafforzando l’idea di una squadra allargata che comprende l’intero cast del Festival.

Il murale non si limita alla celebrazione dell’evento. All’interno di una nicchia sono inseriti tributi a figure storiche come Pippo Baudo, Peppe Vessicchio, Ornella Vanoni, Tony Dallara e Valentino Garavani. Accanto alla memoria storica, emerge una vena di satira socio-politica che richiama personaggi come Donald Trump e Giorgia Meloni, oltre a riferimenti alla polizia ICE statunitense e al comico Pucci, creando un cortocircuito tra attualità e cultura pop.

Non manca un momento di riflessione: 41 farfalle realizzate da studenti monferrini ricordano le vittime di Crans-Montana, inserendo nel racconto urbano un messaggio di memoria e partecipazione civile. L’opera, colorata e fortemente dinamica, ha rapidamente conquistato il web, diventando uno degli elementi più fotografati e condivisi di questa edizione. Ancora una volta, la street art dialoga con il Festival, dimostrando come Sanremo non sia soltanto un evento televisivo, ma un fenomeno culturale capace di contaminare linguaggi, spazi urbani e immaginario collettivo. Consigliamo infine di scoprire la scaletta della quarta serata di Sanremo, dedicata come di consueto alla cover.

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