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Nelle ultime ore è emersa una scoperta che ha scatenato i social e riacceso il dibattito su cosa davvero accada dietro le quinte del palco dell’Ariston. La prima incisione del brano “Che fastidio!” conteneva un riferimento esplicito a Romina Power e Albano Carrisi, la coppia più iconica della canzone italiana. Nel testo originale, tra le cose che provocavano fastidio a Ditonellapiaga, comparivano proprio loro: “Romina e Albano (che fastidio)“. Un verso destinato a inserirsi tra “la moda di Milano” e “il sogno americano“, creando un cortocircuito provocatorio tra simboli pop e frustrazioni quotidiane.

La rivelazione è arrivata grazie ad alcuni fan particolarmente attenti, che hanno notato come le copie in vinile del disco, stampate molto prima dell’annuncio ufficiale dei Big in gara al Festival di Sanremo 2026, contenessero ancora questa versione originale. Una testimonianza fisica di ciò che la canzone era prima di essere adattata per il palco più importante della musica italiana. Secondo quanto riportato da Ditonellapiaga stessa ad alcuni fan, dopo essere stata selezionata da Carlo Conti per la rosa dei concorrenti, avrebbe deciso di modificare quel verso, sostituendo “Romina e Albano” con “lo snob romano”.

Ma si è trattato davvero di una scelta spontanea o di una richiesta precisa dall’alto? La domanda divide il pubblico e gli appassionati. Da un lato c’è chi sostiene che la modifica sia stata una decisione autonoma dell’artista per evitare polemiche inutili e mantenere il focus sulla sostanza del brano. Dall’altro, molti sospettano che la cancellazione del riferimento alla celebre coppia sia stata imposta dalla produzione del Festival, forse per volontà dello stesso Carlo Conti, che avrebbe voluto evitare l’ennesima controversia con Albano.

Conoscendo Ditonellapiaga, questa autocensura preventiva stona. L’artista non è certo nuova alle polemiche e ha sempre dimostrato una notevole sicurezza nel difendere le proprie scelte creative. Basti pensare alla lunga battaglia legale per il titolo del suo album Miss Italia, contestato da Patrizia Mirigliani e finito persino davanti a un giudice. In quell’occasione la cantante aveva tenuto duro, sostenendo settimane di confronti e incontri con avvocati pur di non cedere sulla propria visione artistica. Se stavolta ha accettato di modificare il testo, viene da pensare che un eventuale rifiuto avrebbe potuto costarle caro, magari mettendo a rischio il posto tra i Big in gara.

Il sospetto è alimentato anche dal tempismo della modifica. Le copie fisiche erano già pronte, il brano depositato, il concept artistico definito. Cambiare un verso a quel punto significa intervenire su una fase avanzata della produzione, un’operazione che difficilmente si fa per capriccio. Più probabile che sia arrivata una richiesta esplicita, magari mascherata da consiglio, da suggerimento opportuno per evitare complicazioni. E Ditonellapiaga, messa di fronte alla scelta tra difendere un singolo verso e partecipare al Festival, ha scelto il palco.

Sui social, ovviamente, è esplosa la polemica. C’è chi si rammarica per l’occasione persa: “Romina e Albano che fastidio” sarebbe stata la polemica dell’edizione, il tormentone mediatico che avrebbe tenuto banco per settimane. Albano e Romina invitati in ogni salotto televisivo a replicare, meme infiniti, dibattiti accesi tra generazioni diverse. Materiale perfetto per alimentare l’ecosistema del Festival che vive anche e soprattutto di controversie. Altri invece difendono la scelta, sostenendo che il brano funziona perfettamente anche con “lo snob romano” e che coinvolgere due artisti storici in una lista di fastidi sarebbe stato inutilmente polemico.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.