Roberto Baggio, il Divin Codino, ha pubblicato sui suoi profili social un breve video che lo ritrae mentre palleggia con disinvoltura, usando il pallone ufficiale del Mondiale 2026. Una clip apparentemente semplice, ma che ha scatenato un’ondata di emozione tra centinaia di migliaia di tifosi italiani (un po’ nostalgici).
Nel filmato, l’ex fantasista azzurro dimostra che la classe non si dimentica: pochi tocchi di suola, controllo perfetto, e poi arriva lui: un colpo di tacco eseguito con quella naturalezza che solo i grandi campioni possiedono. Niente fronzoli, nessuna retorica, solo puro calcio, quello che ha fatto sognare l’Italia nei Mondiali del 1994 e del 1998, quello che ha illuminato i campi di Serie A per oltre vent’anni.
Baggio ha accompagnato il video con una didascalia che racchiude tutta la sua umiltà: “Un po’ arrugginito ma mi diverto ancora”. Poche parole che bastano a descrivere lo spirito di un campione che, anche lontano dai riflettori, non ha mai smesso di amare il pallone.
Comunque la scelta del pallone ufficiale dei Mondiali 2026 non è passata inosservata, visto che la prossima Coppa del Mondo si giocherà tra Stati Uniti, Canada e Messico e rappresenterà un appuntamento storico per il calcio internazionale: sarà infatti la prima edizione con 48 nazionali partecipanti. Vedere Roberto Baggio palleggiare proprio con quel pallone crea inevitabilmente un ponte tra passato e futuro. Da una parte c’è il campione che ha segnato un’epoca con la maglia azzurra, dall’altra il simbolo della prossima avventura mondiale, che l’Italia purtroppo non vivrà anche questa volta.
E senza troppe sorprese, la risposta dei tifosi non si è fatta attendere, con gli account social di Baggio che sono stati letteralmente sommersi da commenti, cuori e messaggi di affetto. C’è chi ha scritto “Eterno Roby”, chi ha ricordato i suoi gol più belli, chi semplicemente ha ringraziato per l’emozione. Perché Baggio non è solo un ex calciatore: è un simbolo, un’icona generazionale che rappresenta un’epoca in cui il calcio italiano dominava il mondo.
Aggiungiamo che a 58 anni compiuti, Roberto Baggio continua a essere quello che è sempre stato: un artista del pallone che non ha bisogno di grandi palcoscenici per esprimere la sua arte. Gli basta un pallone, pochi metri quadri e quella tecnica cristallina che lo ha reso immortale ed il video, nella sua semplicità, è diventato virale proprio perché è contraddistinto da una certa autenticità: c’è solo Baggio, il pallone e quella passione che trasuda da ogni tocco, in grado di farci sognare ancora oggi come trent’anni fa.
