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C’è un momento preciso in cui internet decide che una cosa seria merita di essere presa magnificamente poco sul serio. Quel momento è arrivato con l’uscita di Odissea, l’ultimo kolossal di Christopher Nolan, e con l’ossessione del regista per la visione “perfetta” del suo film. Mentre i cinefili ortodossi attraversano continenti per trovare una delle quaranta sale IMAX 70mm sparse nel mondo, i social network hanno partorito una risposta che è metà protesta, metà opera d’arte dadaista: guardare Odissea sui dispositivi più improbabili, ridicoli e tecnicamente inadeguati possibile.

@ingridakilt.art The Odyssey – the way Nolan intended 😌 Where will you watch it? #odyssey #parody #meme #asnolanintended #theodyssey ♬ THE ODYSSEY Trailer 1 Official Audio – Ludwig Göransson

Benvenuti nell’era di “as Nolan intended”, l’espressione che sta diventando il tormentone dell’estate 2026. Un mantra ripetuto con devozione quasi religiosa dai puristi del cinema, trasformato in un meme devastante da chi non ne può più di sentirsi dire come dovrebbe guardare un film. La formula è semplice: prendi l’Odissea, capolavoro girato interamente in pellicola IMAX 70mm, e riproducilo sul peggior schermo che riesci a trovare. Bonus point se è tecnologicamente anacronistico o completamente assurdo.

Così, mentre Variety raccontava di fanatici pronti a prendere un volo intercontinentale per vedere il film “come lo ha voluto Nolan” e di donne che hanno rimandato la gravidanza per non perdere l’uscita cinematografica, internet ha deciso di fare quello che sa fare meglio: buttarla in caciara. Il risultato è una galleria surreale che avrebbe fatto impazzire Man Ray e fatto disperare il povero Christopher.

Le immagini che stanno invadendo TikTok e Instagram sono un crescendo di assurdità tecnologica. C’è chi ha piazzato Odissea sullo schermo minuscolo di una lavatrice, chi su un Apple Watch dove l’epica battaglia di Ulisse si svolge in un rettangolo di pochi centimetri quadrati. Qualcuno ha dissotterrato un Nintendo DS dalla soffitta, altri hanno recuperato il vecchio iPod con schermo a colori. C’è chi ha montato un telefono microscopico attaccato con lo scotch a due metri di distanza sul muro, per “simulare la profondità della sala“.

E poi, il colpo di genio assoluto: trasmettere il viaggio di Ulisse direttamente sulla pancia di Tinky Winky, dato che tutti i Teletubbies hanno in dotazione uno schermo incorporato. Missione tecnicamente impossibile che internet ha tutte le intenzioni di portare a termine. Il fenomeno non è nato dal nulla. Ha radici che affondano nel 2008, quando David Lynch, regista di Twin Peaks, fu intervistato e si infuriò all’idea di guardare un film su un telefono. Quella clip è circolata per anni come memento mori del vero cinema. Ma è con Dunkirk, nel 2017, che nasce il formato moderno del meme.

Un utente Twitter pubblica una foto del film in riproduzione su un Game Boy originale, corredato dalla fatidica frase “as Nolan intended“. Da lì in poi, ogni nuovo film del regista diventa occasione per reiterare lo scherzo: Tenet finisce su telecomandi, schermi dell’aereo, persino sulle macchinette obliteratrici dei biglietti dell’autobus. Dietro l’ironia c’è una questione che spacca il mondo del cinema. Da una parte ci sono i “veri” appassionati che predicano la visione corretta, rivendicando gli sforzi fatti per raggiungere le poche sale attrezzate.

@elena_georgiou Watching #theOdyssey as #Nolan (n)intended. #fy #foryou #cinema ♬ original sound – Elena Georgiou

Dall’altra, la maggioranza degli spettatori che vuole semplicemente vedere un film in santa pace, senza dover consultare mappe come fossero pellegrini medievali. L’Odissea, nella sua forma originale concepita da Nolan, è tecnicamente un film piccolissimo, per pochissimi: meno di cinquanta sale al mondo possono proiettarlo come il regista vorrebbe.

@nonnulla.music42 #theodyssey #odyssey #nolan #imax #teletubbies ♬ A Silent Hall – Twin Cycles

Il paradosso è stridente. In Italia, nel primo weekend, Odissea ha incassato quasi 10 milioni di euro. Di questi, solo 400mila euro arrivano dalle sale IMAX e 180mila dalle proiezioni in 70mm: circa il sei per cento del totale. Quasi tutti stanno vedendo una versione tagliata, tecnicamente inferiore. E molti, probabilmente, lo fanno con un sottile senso di colpa, come se stessero tradendo l’autore che meglio ha fatto al cinema pop d’autore negli ultimi vent’anni.

@jeanmariefilm The Odyssey just as Christopher Nolan intended #odyssey #nolan #ipod #ipodnano #ipodnano5thgen ♬ THE ODYSSEY Trailer 1 Official Audio – Ludwig Göransson

È marketing o è purismo? È tutto insieme. L’eventizzazione del cinema sembra ormai l’unica forma attraverso cui il medium può restare in vita. Da Barbenheimer alla doppietta horror Backsession, il segnale è chiaro: o vai al cinema per il grande evento, o non vai punto. Il cinema sta diventando come il balletto e l’opera lirica, come ha detto Timothée Chalamet: un’arte di nicchia, per pochi eletti, anche quando gli schermi sono enormi e gli incassi stratosferici.

@no__dai Una volta si veniva gambizz4te per meno #nolan ♬ audio originale – Nodai

Ma il trend “as Nolan intended” porta con sé anche un messaggio nascosto, quasi di speranza. Se da un lato ridicolizza l’ossessione per la perfezione tecnica, dall’altro celebra la resilienza della narrazione cinematografica. Perché Odissea, anche visto su uno schermo da dieci pollici di una vecchia televisione o sui pochissimi pixel di un Tamagotchi, rimane Odissea. La storia di Ulisse sopravvive al downgrade tecnologico, al sarcasmo dei social, alle battaglie tra ortodossi e casual viewer.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.