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I Razzie Awards 2023 sono ormai alle porte e come ogni anno si svolgeranno un giorno prima della notte degli Oscar per votare i peggiori film dell’anno. A ridosso dell’evento, dunque, arrivano le scuse da parte degli organizzatori per aver mandato in nomination come peggior attrice la dodicenne Ryan Kiera Armstrong per il film Firestarter.

La giovane interprete era stata inserita in una lista che comprende anche nomi prestigiosi come quello di Diane Keaton nel cast di Mack & Rita ma anche Bryce Dallas Howard per Jurassic Park: il dominio; Kaya Scodelario per The King’s Daughter e Alicia Silverstone per The Requin. Molte celebrità avevano parlato della scelta come “senz’anima” per aver posto alla mercé delle polemiche una bambina.

I Razzie hanno avuto sempre intento satirico e mai volontà di denigrare il lavoro degli altri, anche se molto spesso sono finiti per fare quello. Sebbene la critica sia libera di esprimere pareri è sembrato decisamente troppo crudele andare a puntare il dito verso una bambina.

John Wilson, fondatore dei Razzie Awards, ha voluto esprimere le sue scuse, come riportato da Variety, confermando che la nomination alla Armstrong è stata ritirata per le “valide critiche ricevute”. Ecco le sue parole: “A volte fai le cose senza pensare, poi sei chiamato a farlo, allora capisci. È per questo che i Razzies sono stati creati in primo luogo. La recente valida critica alla scelta della dodicenne Armstrong come candidata per uno dei nostri premi ha portato la nostra attenzione su quanto siamo stati insensibili in questo caso. Di conseguenza abbiamo rimosso il suo nome dal ballottaggio finale. Riteniamo inoltre che le scuse pubbliche siano dovute e desideriamo esprimere il nostro rammarico per qualsiasi ferita subita”.

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Nato a Roma nel 1986, Matteo Fantozzi è direttore editoriale di alcune testate giornalistiche che si occupano di sport, spettacolo e cinema tra cui JuveLive.it e CheMusica.it. Per anni redattore de IlSussidiario.net è autore di decine di saggi cinematografici come "Gabriele Muccino, il poeta dell'incomunicabilità" e "La bibbia di Scream". Autore di numerosi cortometraggi, tra cui "Perverso Stato Mentale", sta lavorando anche a diversi documentari. In passato ha collaborato come responsabile del backstage di corsi cinematografici tenuti da Sergio Rubini e Michele Placido.