X

Un post nato per rendere omaggio a Isabel Allende si è trasformato, nel giro di poche ore, in uno dei casi social più curiosi dell’estate. Quello che doveva essere un semplice augurio di compleanno alla scrittrice cilena è finito infatti al centro dell’attenzione per un errore che gli utenti non hanno impiegato molto a notare, alimentando i dubbi sull’utilizzo dell’IA:

Bastava leggere con attenzione la didascalia per accorgersi che qualcosa non tornava. Nel video compariva Giovanna Zucconi, imprenditrice e giornalista, impegnata in una conversazione televisiva con un’elegante conduttrice. Fino a quel momento sembrava il classico contenuto d’archivio riproposto per celebrare una ricorrenza culturale. Il problema, però, era tutto nella descrizione che accompagnava il filmato: poche righe che sarebbero bastate a trasformare un semplice omaggio in una piccola gaffe destinata a far discutere.

I 92.887 follower della pagina non ci hanno messo molto a intercettare l’errore, e le prime risposte sono arrivate con quel misto di incredulità e sarcasmo che caratterizza la community italiana quando si imbatte in una gaffe istituzionale. “Ma non esiste Mary Baruffo”, ha scritto qualcuno. “Ma l’avete dettato con AI?”, ha rincarato un altro. “Dai, rettificate”, ha suggerito un terzo con tono tra il rassegnato e il divertito. Nel frattempo, il post restava lì, immobile come un fotogramma congelato. Almeno fino alle 14:30 del pomeriggio, Mary Baruffo continuava a esistere nel feed di Rai Cultura.

Il post della Rai su Isabel Allende
Il post della Rai su Isabel Allende, fonte: X

Il nome giusto è Melba Ruffo di Calabria. All’anagrafe Melba Vicens Bello, nata a Santo Domingo il 10 maggio 1963. Attrice, ex modella, conduttrice televisiva dominicana che negli anni Novanta è diventata un volto riconoscibile della tv italiana. Il cognome “nobile” arriva da un matrimonio importante, ma la sua carriera inizia molto prima. Nel 1985 rappresenta la Repubblica Dominicana alla finale di Miss Universo, poi intraprende la strada della moda. Arriva in Italia nel 1989 come addetta culturale dell’UNESCO, in occasione dei festeggiamenti per i cinquecento anni dalla scoperta dell’America. Da lì, il salto in televisione.

Come si passa da Melba a Mary? Come Ruffo diventa Baruffo? Le ipotesi dei follower si sono concentrate sull’uso di sistemi di intelligenza artificiale per la generazione o la trascrizione dei testi. Un’automazione mal calibrata, un riconoscimento vocale che inciampa nella pronuncia, un algoritmo che prova a completare un nome senza avere abbastanza contesto. Questi sono tutti scenari plausibili nell’era in cui i profili editoriali devono gestire decine di contenuti al giorno, bilanciando velocità e accuratezza. Ma quando l’equilibrio si spezza, la rete non perdona.

La vicenda si è conclusa con la rimozione del post, ma lascia una riflessione che va oltre questa singola gaffe. Nel mondo dei social la velocità è fondamentale, ma quando si raccontano persone, biografie e memoria culturale, pochi secondi in più dedicati a una verifica possono fare la differenza tra un omaggio riuscito e un caso virale.

Condividi.

Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.