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Una diretta su TikTok che si trasforma in un grido d’aiuto silenzioso, migliaia di utenti che allertano le autorità, vigili del fuoco e paramedici che irrompono in un’abitazione di Miami. Non è la scena di un film drammatico sui social media, ma quanto accaduto a Perez Hilton, il blogger che a metà degli anni 2000 molto importate per il gossip online come lo conosciamo oggi.

Il quarantottenne Mario Armando Lavandeira Jr., questo il suo vero nome, è stato ricoverato d’urgenza in un ospedale locale dopo che decine di persone hanno segnalato alle autorità comportamenti autolesionistici trasmessi in diretta streaming sulla piattaforma. L’intervento è avvenuto senza complicazioni, con i vigili del fuoco di Miami, affiancati dai paramedici, che hanno trovato Hilton solo nella sua abitazione e sono riusciti a trasportarlo in sicurezza verso una struttura sanitaria.

L’ufficio dello sceriffo ha confermato che l’uomo è stato recuperato e trasferito in ospedale, dove sta ricevendo cure mediche. Inoltre, professionisti della salute mentale e l’unità di risposta alle crisi sono intervenuti per fornire supporto anche alla sua famiglia. La diretta incriminata, trasmessa su un account TikTok ora sospeso, mostrava scene preoccupanti che hanno spinto centinaia di utenti ad agire rapidamente.

Un esempio di come, paradossalmente, la stessa tecnologia che può amplificare la solitudine possa anche mobilitare una rete di soccorso nel giro di pochi minuti. I manager di Perez Hilton, Dante Rusciolelli e Rebekah Kochan, hanno diffuso una dichiarazione congiunta spiegando di essere a conoscenza di quanto circola online, ma hanno chiesto il massimo rispetto della privacy. La priorità, hanno spiegato, resta la salute di Hilton e il benessere della sua famiglia.

Comunque non è la prima volta che Hilton affronta gravi problemi di salute. Lo scorso marzo era stato ricoverato per complicazioni legate all’assunzione di farmaci e a una sepsi, una condizione che lo aveva portato a un passo dalla morte. Dopo quell’episodio aveva raccontato di sentirsi salvato da un “intervento divino” e aveva iniziato a condividere sui social anche momenti di lettura della Bibbia.


Il percorso di Perez Hilton racconta anche la parabola di un’intera generazione di creatori di contenuti. Prima degli influencer e di Instagram, il suo blog era diventato uno dei punti di riferimento del gossip internazionale, grazie a uno stile provocatorio e alla capacità di anticipare notizie sulle celebrità di Hollywood prima della concorrenza.

Oltre all’attività online, Hilton ha lavorato anche in televisione e conduce un podcast. Ma dietro il personaggio pubblico che ha costruito negli anni, oggi emerge una fragilità che riporta al centro il tema della salute mentale e del peso dell’esposizione costante sui social. Le autorità sanitarie continuano a monitorare la situazione, mentre la famiglia del blogger ha chiesto il massimo riserbo. L’account TikTok rimane sospeso, ma il dibattito sulla responsabilità delle piattaforme nella gestione dei contenuti autolesionistici e sugli strumenti di intervento tempestivo è destinato a proseguire.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.