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Ai BAFTA 2026 non sono mancati star e red carpet, ma a rubare la scena è stato un ospite decisamente speciale: l’orso Paddington. L’iconico personaggio creato da Michael Bond è salito sul palco della Royal Festival Hall di Londra per presentare il premio come miglior film per bambini e famiglie. Elegante nel suo celebre cappotto blu, ha mescolato ironia, timidezza e marmellata in un intervento che ha emozionato il pubblico in sala e a casa. Per molti spettatori, è stato il momento più tenero e sorprendente dell’intera serata.

La cerimonia degli EE BAFTA Film Awards 2026 si è svolta alla Royal Festival Hall del Southbank Centre di Londra. Paddington, alla sua prima esperienza in una premiazione ufficiale, è apparso sicuro ma fedele al suo carattere gentile e un po’ impacciato. Davanti alla platea ha ammesso di essere “sorpreso” quanto il pubblico di trovarsi lì e di non essere abituato a parlare davanti a così tante persone. Citando un consiglio di zia Lucy, ha ricordato che bisogna affrontare le proprie paure, “a meno che non sia un serpente: in quel caso bisogna allontanarsi molto lentamente”.

Il momento è diventato storico quando ha dichiarato di essere il primo orso ad aver mai presentato un premio ai BAFTA. Non solo: ha anche confessato di essere stato il primo presentatore a sporcare una statuetta con la marmellata, il suo cibo preferito. Ha scherzato dicendo che avrebbe voluto leccarla via, ma che “non è molto educato”. Tra battute e tenerezza, ha aperto con difficoltà la busta – “non è facile con le zampe” – e annunciato il vincitore: “Boong”, film indiano in lingua manipuri del 2024, premiato nella categoria Children’s & Family Film, che vedeva in gara anche “Arco”, “Lilo & Stitch” e “Zootropolis 2”.

Dopo la consegna del premio, Paddington ha lasciato il palco tenendo per mano una delle vincitrici. Il conduttore Alan Cumming ha poi scherzato sul fatto che non fosse la prima volta che vedeva “un orso sudamericano”, aggiungendo leggerezza al momento. Sui social la reazione è stata immediata: molti spettatori hanno scritto di essersi commossi fino alle lacrime e hanno definito l’apparizione “curativa” e “piena di meraviglia”. Alcuni hanno lanciato una vera e propria petizione online per chiedere che Paddington presenti o addirittura conduca l’intera cerimonia il prossimo anno.

L’orso vive anche un periodo di grande popolarità a teatro: nel West End è in scena “Paddington: The Musical”, tratto dai libri di Michael Bond e dal film del 2014 doppiato da Ben Whishaw. Nel musical, il personaggio prende vita grazie alla combinazione tra voce fuori campo e interpretazione scenica, raccontando la storia del piccolo orso arrivato dal Perù che trova casa presso la famiglia Brown a Windsor Gardens, tra momenti di dolcezza e pericoli da affrontare.

Questo episodio mostra come un personaggio della letteratura per ragazzi possa attraversare libri, cinema, teatro e persino grandi eventi televisivi, diventando parte della cultura pop contemporanea. La presenza di Paddington ai BAFTA dimostra quanto l’immaginario collettivo e l’intrattenimento possano intrecciarsi, trasformando una cerimonia di premi in un momento di emozione condivisa capace di parlare a tutte le generazioni.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.