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Una notizia che ha immediatamente acceso il dibattito pubblico: Ornella Muti e sua figlia Naike Rivelli hanno presentato formale domanda per ottenere la cittadinanza russa. L’annuncio è arrivato direttamente dalla voce di Rivelli, che in un’intervista all’agenzia russa Ria Novosti ha spiegato le motivazioni di una scelta destinata inevitabilmente a dividere l’opinione pubblica italiana.

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“Facciamo domanda per la cittadinanza russa per sentirci veramente a casa. Abbiamo radici russe e non possiamo rinnegare le nostre origini, la nostra famiglia e i nostri amici”. – Naike Rivelli

Le origini russe di Ornella Muti risalgono alla nonna materna, Ilse Renata Krause. Un legame di sangue che Naike Rivelli ha sempre rivendicato con orgoglio, definendosi “metà russa da parte di mia nonna e metà napoletana da parte di mio nonno Mario Rivelli”. Un’identità ibrida, quella dell’attrice e di sua figlia, che affonda le radici in due culture apparentemente distanti ma profondamente intrecciate nella loro storia personale.

Il rapporto con la Russia non è certo una novità per madre e figlia. I viaggi nel Paese sono una costante della loro vita: Naike è stata portata in Russia fin da bambina, e Ornella vi si recava già prima della sua nascita.

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“Andiamo in Russia da sempre. Abbiamo famiglia, parenti e molti amici lì da sempre. Siamo amate. Mamma soprattutto”. – Naike Rivelli


Ma è proprio questo legame profondo ad aver scatenato, negli anni, feroci polemiche. Difatti Ornella Muti è stata spesso criticata per la vicinanza mostrata nei confronti del presidente Vladimir Putin e per le sue frequenti visite in Russia, soprattutto in un contesto geopolitico sempre più teso. L’episodio più controverso risale al dicembre 2010, quando l’attrice annullò uno spettacolo teatrale a Pordenone presentando un certificato medico, per poi partecipare quella stessa sera a un evento benefico a cui era presente il leader russo.

Il caso si concluse nel 2019 con una sentenza definitiva della Corte di Cassazione per falso e truffa. Ma le critiche non hanno scalfito la posizione di Ornella Muti e Naike Rivelli. Nel marzo 2024, entrambe si sono recate a Sochi per l’inaugurazione di un murale dedicato all’attrice, realizzato dall’artista Jorit. Durante il viaggio hanno partecipato anche al Forum della gioventù di Sochi e alla Moscow Fashion Week.

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“Vorrei ricordare a tutti che noi siamo metà russe. Non vedete del male dove non c’è. Anzi, la gratitudine e l’affetto che abbiamo ricevuto da tutti è stato magico”. – Naike Rivelli


Nell’intervista a Ria Novosti, Naike Rivelli ha ribadito l’affetto che lei e la madre nutrono verso la Russia, sottolineando come molti italiani apprezzino il Paese, la sua cultura e il suo popolo. “Gli italiani che conoscono la storia non dimenticano i suoi eventi”. Un riferimento nemmeno troppo velato al sostegno fornito dalla Russia all’Italia durante la pandemia di Covid-19, quando Mosca inviò aiuti sanitari e personale medico nel momento più critico dell’emergenza. “Anche durante la pandemia di coronavirus, i russi ci hanno sempre sostenuto”.

La richiesta della cittadinanza russa rappresenta dunque il culmine di un percorso lungo una vita, un modo per formalizzare un’appartenenza che madre e figlia hanno sempre sentito come parte integrante della propria identità. Ma è anche una scelta che inevitabilmente alimenterà nuove polemiche, in un momento storico in cui i rapporti tra Occidente e Russia sono ai minimi termini.

Ovviamente sui social, le reazioni non si sono fatte attendere. Tra chi sostiene il diritto di Ornella Muti e Naike Rivelli di rivendicare le proprie origini e chi invece le invita a trasferirsi definitivamente in Russia se si sentono così legate al Paese, il dibattito è acceso. C’è chi parla di una scelta legittima dal punto di vista personale, chi di un gesto politicamente inopportuno, chi di un semplice riconoscimento delle proprie radici familiari.


Dal canto suo, Naike Rivelli ha sempre difeso la propria posizione, sottolineando il valore dell’arte e della cultura come strumenti capaci di favorire dialogo, pace e speranza tra i popoli, al di là delle divisioni politiche. Una visione che, in teoria, dovrebbe essere universalmente condivisibile ma che, nella pratica, si scontra con la complessità di uno scenario internazionale in cui ogni gesto viene inevitabilmente letto anche in chiave geopolitica.

Vedremo se e quando la domanda di cittadinanza russa verrà accolta dalle autorità russe. Nel frattempo, Ornella Muti e Naike Rivelli continuano a vivere il loro legame con la Russia come parte inscindibile della propria storia, consapevoli che questa scelta continuerà a far discutere ma determinate a non rinnegare ciò che, ai loro occhi, rappresenta una parte fondamentale della propria identità.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.