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A 13 anni ha già un EP, una carriera musicale avviata e due genitori tra i personaggi più conosciuti al mondo. Eppure, quando pensa al futuro più immediato, North West sogna qualcosa di sorprendentemente normale: lavorare da Starbucks. La primogenita di Kim Kardashian e Ye, precedentemente conosciuto come Kanye West, lo ha raccontato in una lunga intervista concessa a Dazed, pubblicata il 24 agosto.

Alla domanda su cosa farebbe se non fosse un’artista, North ha spiegato di aver ormai accantonato il vecchio sogno di diventare una giocatrice di basket e di avere in mente qualcosa di molto diverso.

Dichiarazione

“Voglio lavorare da Starbucks l’anno prossimo. Voglio avere un lavoro normale”. – North West


North pensa di poter cominciare quando compirà 14 anni, nel giugno 2027. L’idea ha inevitabilmente attirato l’attenzione proprio per il contrasto con la vita che la ragazza ha conosciuto fino a oggi: cresciuta sotto i riflettori praticamente dalla nascita, negli ultimi mesi ha iniziato a costruire anche un percorso artistico sempre più indipendente da quello dei suoi genitori. Il lavoro dietro il bancone, però, non rappresenterebbe affatto un’alternativa alla musica. North ha chiarito che è proprio quella la strada che vuole seguire nella vita e che non ha alcuna intenzione di rimandare soltanto perché è ancora giovanissima.

Dichiarazione

“È quello che mi piace fare, è quello che voglio fare nella mia vita”. – North West

Il 1° maggio ha pubblicato infatti il suo EP d’esordio N0rth4evr, un progetto di sei tracce che mescola rap, rock, emo e hyperpop. Durante l’estate si è inoltre esibita da sola al Summer Smash, mentre il tour di 14 date che avrebbe dovuto condividere con Molly Santana è stato successivamente cancellato. E proprio parlando della sua giornata ideale, North ha fatto capire quanto seriamente stia prendendo questo percorso. La tredicenne ha spiegato di non amare particolarmente stare ferma e di preferire trascorrere il tempo tra prove e studio di registrazione. Insomma, il desiderio di avere un “lavoro normale” convivrebbe con una quotidianità che normale lo è già molto poco.

C’è però un piccolo problema che potrebbe costringerla ad aspettare. In California i ragazzi possono lavorare già a 14 anni rispettando precise limitazioni e ottenendo i permessi necessari, ma per Starbucks l’età minima richiesta è generalmente di 16 anni. Il progetto di North potrebbe quindi slittare di un paio d’anni.
La curiosità per una vita più ordinaria, del resto, non è del tutto nuova.


Già in passato North aveva raccontato di voler guadagnare personalmente dei soldi portando a passeggio i cani per comprarsi il materiale necessario per dipingere. Allo stesso tempo aveva immaginato un futuro da rapper, artista e imprenditrice, arrivando persino a parlare del desiderio di occuparsi un giorno dei marchi fondati dai suoi genitori.

A emergere dall’intervista è quindi il ritratto di una ragazza che sembra voler tenere insieme due mondi completamente diversi: da una parte concerti, studio di registrazione e una carriera cominciata molto prima della maggiore età, dall’altra la curiosità di provare almeno una volta ciò che per milioni di adolescenti rappresenta semplicemente il primo lavoro. E se il grembiule verde di Starbucks dovrà probabilmente aspettare ancora un po’, North West sembra avere già le idee molto chiare su una cosa: essere cresciuta all’interno di una delle famiglie più famose del mondo non le ha tolto la curiosità di scoprire come sarebbe una vita molto più normale.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.