Fabrizio Corona torna al centro della scena giudiziaria e mediatica con uno scontro frontale contro Mediaset. Dopo settimane di accuse e dichiarazioni esplosive diffuse online, l’azienda televisiva ha deciso di agire in sede penale. Al centro della vicenda c’è il format web “Falsissimo”, attraverso il quale l’ex agente fotografico ha lanciato attacchi contro dirigenti e conduttori. La reazione di Corona non si è fatta attendere ed è stata affidata, ancora una volta, ai social, con toni che hanno alzato ulteriormente il livello dello scontro. Secondo quanto riportato da Ansa, Mediaset ha presentato una denuncia alla Procura di Milano per diffamazione aggravata e minacce nei confronti dei vertici dell’azienda e di conduttori di note trasmissioni televisive.
La querela arriva dopo alcune puntate di “Falsissimo” in cui Corona ha preso di mira, tra gli altri, Alfonso Signorini, parlando di quello che lui stesso ha definito un presunto “sistema Signorini”, fatto – secondo le sue dichiarazioni – di ricatti e favori sessuali. Oltre a Signorini, nel mirino sarebbero finiti anche altri volti noti della televisione Mediaset e la stessa azienda, accusata di coprire determinati comportamenti. Alla denuncia penale si affianca una richiesta particolarmente rilevante: Mediaset ha infatti chiesto alla Direzione distrettuale antimafia di Milano di valutare l’attivazione di una misura di prevenzione prevista dal codice antimafia. In concreto, l’istanza punta a ottenere il divieto, totale o parziale, per Corona di utilizzare piattaforme social, servizi informatici e telematici, oltre al possibile divieto di possedere o usare telefoni cellulari o altri dispositivi di comunicazione.
L’obiettivo dichiarato è impedire la diffusione di contenuti ritenuti diffamatori e minacciosi come quelli pubblicati nelle ultime settimane. Parallelamente, sul piano civile, gli avvocati di Alfonso Signorini, Daniela Missaglia e Domenico Aiello, hanno presentato un’istanza urgente al Tribunale civile di Milano. La richiesta è quella di un provvedimento cautelare di inibitoria per bloccare la messa in onda sul web della prossima puntata di “Falsissimo”, prevista per il 26 gennaio, e per impedire la ripubblicazione dei contenuti già diffusi. I giudici dovranno decidere sia sullo stop alla nuova puntata sia sull’eventuale rimozione del materiale già online, con un’udienza fissata per il 22 gennaio.
La posizione di Signorini è netta: il conduttore ha respinto tutte le accuse. Il 7 gennaio è stato ascoltato dai pubblici ministeri di Milano su sua richiesta, dopo una denuncia per violenza sessuale ed estorsione presentata dall’ex concorrente del Grande Fratello Vip Antonio Medugno, che ha confermato davanti ai magistrati il contenuto della propria querela. Si tratta di un filone distinto ma che si intreccia mediaticamente con le dichiarazioni di Corona, contribuendo a rendere il quadro ancora più delicato. Immediata e durissima la replica di Fabrizio Corona, affidata ai social. “Ormai è guerra, ve l’ho detto, trattative non ne facciamo. Racconterò tutta la verità anche su di voi, che coprite lui, per coprire voi. Per fermarmi mi dovete sparare”, ha scritto, rilanciando lo scontro con Mediaset e mostrando l’intenzione di continuare nella sua linea comunicativa nonostante denunce e richieste di stop.



