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Una serata che ha dell’incredibile, anche per gli standard della Costa Smeralda. Matteo Renzi, insieme alla moglie Agnese e ai figli, si è ritrovato mercoledì sera sul palco dell’hotel Cala di Volpe a cantare Roar, uno dei brani più iconici di Katy Perry. E non da solo: accanto a lui anche Justin Trudeau, ex primo ministro del Canada e attuale compagno della popstar americana. L’incontro, apparentemente surreale, mescola politica internazionale, glamour hollywoodiano e quella dimensione di esclusività che solo certi angoli della Sardegna sanno regalare.

Ma dietro i fuochi d’artificio e i balli, c’è una trama ben più articolata che intreccia rapporti diplomatici, strategie progressiste e una campagna di immagine che il leader di Italia Viva sta costruendo in vista delle sfide politiche di settembre. A raccontare l’evento è stato lo stesso Renzi, che ha condiviso video e foto sul suo profilo Instagram, dove i follower hanno potuto assistere a scene che difficilmente si vedono nella quotidianità della politica italiana. Sua figlia che canta con Katy Perry, la famiglia riunita in un momento di leggerezza, Trudeau che si lascia andare alla musica.

Il rapporto tra Renzi e Trudeau non è una novità dell’ultima ora, visto che i due si erano già incontrati qualche settimana fa a Chicago, in occasione dell’inaugurazione della biblioteca dedicata a Barack Obama, evento che aveva visto la partecipazione dell’ex presidente statunitense in persona. Ma l’elemento che rende questa storia ancora più particolare è il preludio fiorentino. Nei giorni precedenti al concerto sardo, Katy Perry era arrivata in gran segreto a Firenze, dove aveva cenato proprio con i coniugi Renzi.

Una visita riservata, lontana dai riflettori, che aveva come obiettivo la scoperta della città ma anche, evidentemente, la costruzione di un rapporto personale con la coppia italiana. Da lì, l’appuntamento in Costa Smeralda per il concerto privato. Renzi ha voluto sottolineare il lato politico della serata, scrivendo sui social:

Dichiarazione

“È stato molto bello ritrovare Trudeau e parlare con lui delle prossime sfide da affrontare per i progressisti in tutto il pianeta”. – Matteo Renzi

Ma Renzi non rinuncia all’ironia e gioca con la propria immagine social. Dopo aver descritto la parte politica della serata, l’ex premier ha scherzato sul concerto:

Dichiarazione

“E poi super divertente il concerto di Katy Perry. Non avrei mai immaginato di vedere mia figlia cantare con lei e meno male che noi maschi abbiamo evitato di unirci al coro. I Kraken non fanno Roar”. – Matteo Renzi

Il riferimento ai “Kraken” non arriva dal nulla. Il soprannome ha iniziato a circolare sui social fino a diventare una sorta di tormentone legato a Renzi, che alla fine ha deciso di farlo suo e di giocarci apertamente. L’immagine è quella della creatura marina che scompare nelle profondità per poi tornare improvvisamente in superficie: una metafora che sul web è stata associata alla capacità dell’ex premier di rientrare periodicamente al centro della scena politica, anche quando sembra esserne rimasto lontano.

E l’estate del 2026, da questo punto di vista, sembra confermare perfettamente il soprannome. Renzi si sta muovendo su diversi fronti, dal confronto con Roberto Vannacci fino alla partita del Campo largo, dove Italia Viva potrebbe avere un peso importante nella costruzione di un’alternativa al centrodestra. Il leader di IV continua inoltre a dialogare con Elly Schlein e, dopo Ferragosto, è atteso alle Feste dell’Unità di Bologna, Milano, Pistoia e Pesaro.


A settembre lo sguardo si sposterà anche fuori dall’Italia, con gli appuntamenti internazionali legati all’Assemblea generale dell’Onu e alla conferenza del Labour Party a Liverpool. Ecco perché l’incontro con Justin Trudeau, al di là delle immagini decisamente insolite arrivate dalla Costa Smeralda, assume anche un significato politico: i due hanno parlato apertamente delle prossime sfide dei progressisti e di un fronte che cerca nuove strade non soltanto in Italia.

Sul tavolo resta naturalmente anche la questione della leadership del Campo largo. Tra i profili che circolano ci sono quelli di Silvia Salis, Gaetano Manfredi e Franco Gabrielli, mentre Renzi continua a indicare nel cosiddetto “Modello Genova” una possibile strada da seguire. Sullo sfondo c’è già lo scontro con Giorgia Meloni, al quale l’ex premier dedicherà anche il suo prossimo libro, dal titolo volutamente provocatorio “Qvando c’era lei”.


Ma per una sera la politica è rimasta almeno in parte fuori dall’inquadratura. Al Cala di Volpe a prendersi la scena sono stati Katy Perry, la musica e soprattutto quelle immagini della figlia di Renzi sul palco insieme alla popstar. L’ex premier ha condiviso tutto sui social, trasformando una serata di vacanza in uno dei momenti più curiosi della sua estate e mostrando ancora una volta quanto ormai il confine tra vita privata, politica e comunicazione sia diventato sottile.

E a proposito di Katy Perry e di imprevisti sul palco, quella in Costa Smeralda è stata decisamente una serata più tranquilla rispetto a quanto accaduto recentemente durante un altro concerto della cantante. La popstar era infatti rimasta intrappolata all’interno di una gigantesca bottiglia di scena, tanto da chiedere di essere riportata sul palco mentre tra il pubblico cresceva la preoccupazione. Un momento diventato rapidamente virale e che, fortunatamente, si era concluso senza conseguenze.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.