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Matteo Giunta, allenatore di nuoto e marito di Federica Pellegrini, ha condiviso la sua rabbia e frustrazione sui social dopo il ricovero della figlia Matilde. In un momento di esasperazione, ha scritto un duro sfogo contro i genitori che mandano i figli a scuola o all’asilo malati, attirando subito l’attenzione di media e cittadini. Dietro quelle parole, Giunta spiega, c’era la preoccupazione per la salute della figlia e la difficoltà di gestire una settimana drammatica tra ospedale e complicazioni respiratorie. La campionessa olimpica, incinta del secondo figlio, ha supportato il marito e ha pubblicato foto di Matilde, chiarendo la situazione e frenando le polemiche.

La vicenda ha avuto inizio quando Giunta, esasperato dopo che Matilde è stata ricoverata due volte in una settimana per convulsioni febbrili e complicazioni respiratorie, ha pubblicato su Instagram un messaggio molto duro: “Siete degli irresponsabili pezzi di me**a”. Giunta ha spiegato che la sua reazione è stata istintiva: “Ero esasperato. Mia figlia è stata ricoverata due volte in una settimana e non sono riuscito più a trattenermi”. La campionessa olimpica, da parte sua, ha annullato tutti gli impegni per stare vicino alla figlia, pubblicando immagini e aggiornamenti sul ricovero e sottolineando quanto fosse stata “una settimana molto difficile”.

Il messaggio di Giunta ha suscitato un’ampia reazione. Molti educatori e genitori hanno espresso solidarietà, riconoscendo il problema dei bambini portati a scuola malati, che espone a rischi altri bambini, famiglie e insegnanti. Giunta ha voluto precisare: “Capisco che alcune famiglie non possano assentarsi dal lavoro quando un figlio è malato, ma dovrebbero pensare anche agli altri genitori nella stessa situazione”. Ha inoltre denunciato come molte scuole e asili, per norme ridotte o mancanza di certificati medici, accettino bambini con febbre e sintomi, aumentando il rischio di contagio e creando situazioni stressanti per il personale educativo.

Nonostante la durezza del linguaggio, Giunta ha sottolineato di non pentirsi del messaggio: “Forse oggi eviterei di riscrivere l’insulto, ma in quel momento ero un padre arrabbiato, con la figlia in ospedale, e ho scritto come mi veniva. Non sono un robot”. Ha aggiunto che lo scopo del suo sfogo era anche sensibilizzare l’opinione pubblica e, idealmente, le istituzioni, proponendo la creazione di un tavolo politico nazionale per sostenere i genitori senza alternative e prevenire situazioni di rischio per bambini e famiglie.

Federica Pellegrini ha condiviso le immagini della figlia in ospedale, con strumenti medici di monitoraggio, chiudendo le polemiche e definendo tutto il resto “rumore di fondo”. L’appello congiunto della coppia mette in luce la responsabilità collettiva nella gestione della salute dei bambini e l’importanza di tutelare famiglie, scuole e comunità in generale, soprattutto in situazioni delicate come quelle legate a malattie infantili ricorrenti o complicazioni febbrili.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.