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Una visita lontana dai riflettori, ma capace di lasciare il segno. Loredana Bertè ha trascorso un pomeriggio insieme ai pazienti oncologici dell’ospedale Apuane di Massa, regalando loro un momento fatto di musica, racconti, ricordi e soprattutto grande vicinanza umana. L’incontro si è svolto venerdì 21 agosto nella Sala della Musica della struttura ed è nato nell’ambito delle iniziative promosse da Donatori di Musica, associazione che da anni porta concerti e momenti artistici nei luoghi di cura con l’obiettivo di favorire il benessere dei pazienti e rafforzare il rapporto con il personale sanitario.

A confermare tutti i dettagli è stata la stessa Azienda USL Toscana nord ovest. Ad accogliere Loredana Bertè c’erano pazienti, medici, infermieri e operatori del reparto di Oncologia. La cantante non si è limitata a una semplice apparizione, ma si è fermata a parlare con i presenti, ha risposto alle loro domande e ha condiviso diversi aneddoti della sua carriera, trasformando l’incontro in qualcosa di molto più intimo di una visita istituzionale.

Dichiarazione

“Queste cose si fanno raramente, ma sono davvero felice di essere qui. Vi voglio bene e spero che anche voi me ne vogliate”. – Loredana Bertè

La presenza di Bertè ha suscitato grande emozione tra le persone presenti, che hanno avuto la possibilità di incontrarla da vicino e condividere con lei un pomeriggio fuori dalla routine delle cure. A spiegare il senso dell’iniziativa è stato anche Andrea Mambrini, direttore dell’Oncologia di Massa Carrara, che ha ricordato come la musica possa diventare uno strumento capace di avvicinare le persone e creare condivisione proprio nei momenti più delicati.


Uno dei passaggi più intensi dell’incontro è arrivato quando Loredana Bertè ha ricordato la sorella Mia Martini. La cantante ha parlato del loro legame con grande affetto, riportando alla luce un rapporto che continua a occupare un posto centrale nella sua vita anche a distanza di molti anni dalla scomparsa di Mimì. Non sono mancati neppure i racconti legati alla sua lunghissima carriera.

Bertè si è mostrata disponibile con tutti, rispondendo alle curiosità dei presenti e alternando momenti più leggeri ad altri decisamente più emozionanti. Un modo per portare dentro il reparto non soltanto le sue canzoni, ma anche una parte della propria storia personale e artistica. La visita ha così trasformato per qualche ora la Sala della Musica dell’ospedale Apuane in uno spazio completamente diverso, dove pazienti e operatori hanno potuto ritrovarsi insieme non attorno a terapie o visite mediche, ma attorno a una voce che accompagna il pubblico italiano da oltre cinquant’anni.


E forse è proprio questo il senso più bello della giornata: nessun grande palco, nessun concerto e nessuna platea da migliaia di persone. Questa volta a Loredana Bertè sono bastati una stanza, qualche ricordo e un “vi voglio bene” per regalare uno dei momenti più emozionanti della sua estate.

La visita all’ospedale Apuane ha mostrato ancora una volta il lato più umano di Loredana Bertè, ma durante una carriera lunga oltre cinquant’anni non sono mancati neppure incontri e storie rimaste a lungo lontane dai riflettori. Tra queste ce n’è una davvero particolare: Loredana Bertè ha raccontato soltanto di recente quei dieci giorni intensi trascorsi con il fratello di Michael Jackson, svelando un retroscena della sua vita che in pochissimi conoscevano.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.