Ci sono storie che sembrano scritte per il grande schermo, e quella dell’anello di fidanzamento di Lily Collins è certamente una di queste. Tre anni dopo un furto che sembrava aver cancellato per sempre uno dei simboli più preziosi della sua vita privata, la star di Emily in Paris ha ritrovato il suo gioiello grazie a una coincidenza straordinaria che collega West Hollywood al centro di Chicago.
Si tratta di una creazione unica firmata Irene Neuwirth, caratterizzata da un diamante taglio rosa del valore superiore agli 80.000 dollari. Un pezzo che Charlie McDowell, regista e sceneggiatore, aveva scelto per suggellare la proposta di matrimonio avvenuta durante un viaggio in Messico nel settembre 2020. La coppia si è poi sposata un anno dopo, nel settembre 2021, in una cerimonia intima a Dunton Hot Springs, in Colorado, dove Collins ha indossato un abito in pizzo con cappuccio e maniche lunghe disegnato da Ralph Lauren.
Ma nel maggio 2023, l’incubo. Durante una visita alla spa del West Hollywood EDITION hotel, l’attrice ha riposto l’anello di fidanzamento, la fede nuziale e alcuni dispositivi elettronici nel proprio armadietto. Quando è tornata, tutto era sparito. L’indagine condotta dallo sceriffo della contea di Los Angeles si è arenata senza risultati concreti, lasciando Collins e McDowell rassegnati all’idea di aver perso per sempre un oggetto dal valore sentimentale inestimabile.
Eppure, come nelle migliori sceneggiature, il destino aveva in serbo un colpo di scena. Il proprietario di Joe the Jeweler, una gioielleria del centro di Chicago, ha acquistato recentemente l’anello durante una fiera di settore. Una transazione di routine, nulla di particolare, almeno all’apparenza. Ma dopo alcune settimane, qualcosa ha fatto scattare un campanello d’allarme. Forse un dettaglio del taglio, forse la combinazione unica delle caratteristiche del diamante, forse una foto vista sui social media. Fatto sta che il gioielliere ha realizzato di avere tra le mani l’anello di Lily Collins.
A quel punto, la decisione è stata immediata e limpida: restituirlo ai legittimi proprietari. “È stato così dolce trattare con loro, mi sento benedetto per aver avuto questo anello nelle mie mani e per averlo potuto rimandare indietro, restituendo il loro cimelio di famiglia. Era così speciale per loro“, ha dichiarato il proprietario della gioielleria a ABC7 Chicago, con una semplicità che contrasta piacevolmente con il valore economico dell’oggetto in questione.
Collins ha condiviso la gioia del ritrovamento attraverso le sue Instagram Stories il 6 marzo, pubblicando un selfie con l’anello di nuovo al dito e una didascalia che trasuda sollievo ed emozione: “Averlo di nuovo a casa significa COSÌ tanto per noi. Sono ancora senza parole per il fatto che sia tornato al mio dito“. Un momento che probabilmente nessuno script di Emily in Paris avrebbe potuto immaginare con tanta precisione.
La storia dell’anello rubato e ritrovato ricorda quanto il mondo dei gioielli di alto valore sia al tempo stesso affascinante e vulnerabile. Gli armadietti delle spa di lusso, i trade show internazionali, i gioiellieri attenti che riconoscono pezzi unici: è un ecosistema complesso dove il crimine e l’onestà si intrecciano continuamente. E dove, ogni tanto, vince la parte migliore della natura umana.



