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La cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 avrebbe dovuto essere un momento di celebrazione e orgoglio nazionale, ma per molti telespettatori italiani si è trasformata anche in un caso mediatico. Mentre lo stadio San Siro si illuminava davanti a 80mila spettatori e a oltre un miliardo di persone collegate nel mondo, la diretta Rai 1 è stata segnata da una serie di gaffe che hanno subito attirato l’attenzione del pubblico. Errori in apparenza banali, ma avvenuti nei primi minuti di trasmissione, che hanno finito per oscurare parzialmente lo spettacolo. Il risultato è stato un’ondata di commenti, ironie e critiche sui social.

La voce principale della cerimonia per la Rai è stata quella di Paolo Petrecca, direttore di Rai Sport, affiancato in telecronaca dallo scrittore Fabio Genovesi e dalla campionessa olimpica Stefania Belmondo. Proprio in apertura di diretta, Petrecca ha salutato il pubblico con un errore subito notato: ha dato la buonasera dallo “Stadio Olimpico”, salvo poi correggersi immediatamente e precisare di trovarsi a San Siro. Una svista che ha strappato qualche sorriso, ma che è stata percepita come un segnale di incertezza in un contesto altamente simbolico.

Pochi istanti dopo, è arrivata la gaffe più commentata. Nel momento in cui le immagini mostravano l’ingresso sul prato di San Siro di Matilda De Angelis, attrice italiana chiamata a ricoprire il ruolo di direttrice d’orchestra per una fantasia musicale ispirata ai grandi compositori italiani come Verdi, Puccini e Rossini, il telecronista l’ha annunciata come Mariah Carey. Un errore clamoroso, considerando che la popstar americana era effettivamente tra le ospiti internazionali della serata, ma avrebbe dovuto esibirsi in un momento successivo. Dopo alcuni secondi di silenzio, Petrecca ha corretto il tiro, spiegando il ruolo di Matilda De Angelis all’interno della cerimonia.

I due errori, ravvicinati e avvenuti nelle primissime fasi della diretta, hanno trovato immediata eco sul web. Su X e Instagram hanno iniziato a circolare spezzoni della trasmissione, accompagnati da commenti ironici e critici. Molti telespettatori hanno parlato di una telecronaca confusa e poco all’altezza dell’evento. Altri hanno puntato il dito non solo sulle gaffe, ma anche sullo stile del racconto Rai, giudicato eccessivamente invadente. Le critiche online si sono concentrate infatti anche sul continuo parlare dei commentatori durante le esibizioni artistiche.

In tanti hanno lamentato il fatto di non riuscire ad ascoltare la musica o di godersi appieno gli omaggi, come quello a Raffaella Carrà, a causa delle voci sovrapposte allo spettacolo. Frasi come “Fateli tacere”, “Insostenibile questo vociare” o “Una cerimonia monumentale rovinata dalle voci Rai” sono diventate virali nel giro di pochi minuti. Altri utenti hanno chiesto più silenzio e rispetto per l’arte, sottolineando come in eventi di questo livello il racconto dovrebbe accompagnare, non coprire, ciò che accade sul palco.

Il contesto rende l’episodio ancora più significativo. Paolo Petrecca era stato scelto come telecronista della cerimonia solo pochi giorni prima dell’evento, dopo l’esclusione a sorpresa di Auro Bulbarelli, storica voce Rai del ciclismo. Bulbarelli sarebbe stato allontanato dalla cronaca della cerimonia in seguito a una precedente gaffe legata alla presunta presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un cambio improvviso che ha acceso i riflettori sulla gestione della diretta già prima dell’inizio dei Giochi.

Nonostante le polemiche, una parte del pubblico ha comunque apprezzato lo spettacolo in sé, definendo la cerimonia suggestiva e capace di mostrare l’Italia in una luce positiva. Molti commenti hanno elogiato le scenografie, i giochi di luce e alcune performance musicali, come quella di Laura Pausini con l’Inno di Mameli. Tuttavia, la sensazione diffusa è che le gaffe e la telecronaca abbiano rappresentato un inciampo evitabile in una serata che avrebbe dovuto scorrere senza distrazioni.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.