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Il 15 agosto 2026, mentre la maggior parte delle persone si concede almeno un brindisi per festeggiare il compleanno, la principessa Anna d’Inghilterra ha fatto esattamente ciò che fa sempre: lavorare. Niente torta a Buckingham Palace, niente palloncini, niente ricevimenti con champagne e fotografi. A 76 anni, la secondogenita della regina Elisabetta II continua a incarnare una visione della monarchia che sfida ogni stereotipo: pragmatica, instancabile, profondamente allergica agli sprechi.

La sua regola è semplice quanto ferrea: si festeggia solo per i compleanni con lo zero. Il 76 non rientra in questa categoria, quindi il calendario resta immutato. Una scelta coerente con un’intera esistenza dedicata al servizio della Corona, senza compromessi né eccezioni. L’ultima volta che avrebbe dovuto celebrare con tutti gli onori fu nel 2020, per i 70 anni. La regina Elisabetta II aveva pianificato un ricevimento a Buckingham Palace, ma la pandemia stravolse ogni programma.

Al posto della festa, un pranzo distanziato a Frogmore House, nel Berkshire, con la madre e pochi membri dello staff. Nessun altro parente al tavolo. L’anno scorso, invece, per i 75 anni, Anna si è concessa qualche giorno in barca a vela lungo la costa occidentale della Scozia insieme al marito, il viceammiraglio Sir Tim Laurence. Una delle poche pause che riesce a ritagliarsi da un’agenda che, anche alla sua età, continua a essere pienissima. Gli auguri ufficiali, naturalmente, non sono mancati.


Re Carlo III e la regina Camilla hanno scelto per i social della famiglia reale una foto tutt’altro che formale: Anna mentre stringe la mano a Sione Tuipulotu, capitano della nazionale scozzese di rugby, durante il Sei Nazioni. Una scelta che racconta bene il personaggio, lontano dai classici ritratti di Palazzo. E proprio Tuipulotu, qualche settimana prima, aveva fatto sorridere il pubblico tentando di abbracciarla durante la premiazione della Calcutta Cup. Anna aveva risposto a modo suo: con una semplice pacca sulla spalla. Del resto, è patrona della Scottish Rugby Union dal 1986 e chi la conosce sa che non è esattamente il tipo da grandi effusioni in pubblico.

A spiegare quanto il lavoro continui a occupare le sue giornate bastano i numeri. Nel 2025 la principessa Anna ha portato a termine 478 impegni ufficiali, seconda soltanto al fratello Carlo, che ne ha registrati 52 in più. E a metà agosto del 2026 aveva già superato quota 290. Se si allarga lo sguardo all’intera vita pubblica, il dato diventa ancora più impressionante: dal 1969 ha partecipato a oltre 11mila appuntamenti ufficiali. Anche quest’anno non si è certo risparmiata. A febbraio era in Italia per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, a maggio è volata in Grecia per le celebrazioni dell’85esimo anniversario della Battaglia di Creta e a luglio è stata in Francia per i 110 anni dalla Battaglia della Somme.

Poi Corea del Sud e Thailandia insieme a Sir Tim Laurence, con 26 impegni concentrati in appena cinque giorni. Insomma, a 76 anni il ritmo resta quello di sempre. Eppure, dietro una vita trascorsa tra viaggi e appuntamenti istituzionali, c’è anche una donna famosa per essere una delle componenti più parsimoniose della famiglia reale. Il patrimonio personale di Anna viene stimato in oltre 20 milioni di sterline, circa 23 milioni di euro, tra eredità, gioielli e proprietà. La più importante è Gatcombe Park, la tenuta di circa 700 acri nel Gloucestershire dove vive insieme al marito.

È proprio lì che emerge forse meglio il lato meno “reale” della principessa. A Gatcombe Park gli sprechi non sono particolarmente graditi, a tavola si prediligono piatti semplici e Anna non ha alcun problema a riutilizzare vestiti e accessori acquistati anche decenni fa. Cappotti, cappelli, borse e spille tornano regolarmente nelle sue apparizioni pubbliche, spesso a distanza di moltissimi anni. Più che inseguire le mode, preferisce continuare a usare ciò che possiede già.

Anche la sua casa sarebbe molto diversa da ciò che si potrebbe immaginare pensando alla residenza di una principessa. Chi ha frequentato Gatcombe Park racconta di cani, stivali di gomma, fotografie e ricordi sparsi per le stanze. Ailsa Anderson, ex segretaria alla comunicazione della regina Elisabetta II, l’ha descritta come il posto in cui la principessa Royal può finalmente smettere di essere un membro della famiglia reale e tornare, semplicemente, Anna.

E Gatcombe è diventata anche il centro della famiglia. A poca distanza vivono Zara Tindall e il marito Mike Tindall, mentre tra i nipoti della principessa ci sono Savannah e Isla Phillips e Mia, Lena e Lucas Tindall. A giugno la tenuta ha fatto inoltre da cornice al ricevimento per le nozze del figlio Peter Phillips con Harriet Sperling. Negli ultimi anni qualcosa sembra essere cambiato anche nel rapporto tra Anna e l’attenzione che la circonda. Per molto tempo il suo carattere diretto e quasi militare l’ha resa una figura poco incline alle concessioni, anche con la stampa.

Oggi, secondo l’esperta reale Jennie Bond, il lavoro della principessa viene riconosciuto e apprezzato molto più che in passato. Una cosa, però, non sembra essere cambiata: la voglia di fermarsi è praticamente inesistente. Roya Nikkhah, nel podcast “Royals with Roya and Kate”, ha raccontato che Anna non avrebbe alcuna intenzione di ritirarsi a breve dalla vita pubblica.

In passato, quando le è stato chiesto direttamente se pensasse alla pensione, la risposta sarebbe sempre stata negativa. Un primo rallentamento potrebbe arrivare soltanto nel 2030, quando compirà 80 anni, mentre il ritiro vero e proprio sarebbe previsto addirittura intorno ai 90. D’altronde, il suo esempio è sempre stato il padre. Il principe Filippo continuò a svolgere impegni ufficiali fino a 96 anni, e Anna sembra intenzionata a seguire una strada molto simile. Grant Harrold, ex maggiordomo reale, ha spiegato al Daily Express che l’idea stessa della pensione sarebbe piuttosto lontana dal suo modo di pensare.


E guardando gli impegni già fissati per i prossimi mesi, è difficile dargli torto. Forse è proprio questo che rende la principessa Anna una figura così particolare all’interno della famiglia Windsor. Mentre intorno alla monarchia britannica si susseguono scandali, tensioni e polemiche, lei continua a mantenere lo stesso profilo di sempre: pochi proclami, moltissimo lavoro e nessuna particolare voglia di stare al centro della scena.

Un giorno il titolo di principessa Royal potrà passare a Charlotte, figlia di William e Kate, ma quel momento appare ancora molto lontano. Nel frattempo Anna continuerà probabilmente a fare quello che fa da decenni: indossare abiti già utilizzati, occuparsi della sua tenuta, viaggiare per gli impegni ufficiali e concedersi ben pochi lussi. Compresi, a quanto pare, i festeggiamenti per il compleanno. E se servisse un esempio di quanto a lungo possa continuare, basta guardare al duca di Kent, Edward, che superati i 90 anni compare ancora occasionalmente agli appuntamenti della famiglia reale. Per Anna, quindi, gli 80 anni potrebbero rappresentare semplicemente il momento in cui iniziare a rallentare. Per fermarsi davvero, invece, sembra esserci ancora parecchio tempo.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.