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A distanza di anni dal successo di La La Land, l’immagine simbolo del film torna a sorprendere il pubblico in una forma del tutto inaspettata. Il nuovo poster di Project Hail Mary riporta in vita quell’iconica atmosfera romantica e visiva, trasformandola però in qualcosa di completamente diverso: un viaggio nello spazio. Un’operazione che gioca sulla memoria degli spettatori e sulla forza delle immagini, creando un ponte tra due mondi lontani ma legati dallo stesso protagonista, Ryan Gosling. Il risultato è un mix di nostalgia e innovazione che sta già facendo discutere.

Nel poster, Gosling riprende esattamente la celebre posa di danza sotto il cielo stellato che aveva reso memorabile La La Land. Tuttavia, al posto della città di Los Angeles e della partner interpretata da Emma Stone, troviamo un’ambientazione cosmica e un robot, elemento chiave del nuovo film. Anche la frase promozionale richiama direttamente la canzone “City of Stars”, rafforzando l’omaggio proprio mentre il film di Damien Chazelle si avvicina al decimo anniversario.

Questa scelta comunicativa non è casuale: serve a collegare emotivamente il pubblico a un ricordo cinematografico forte, ma allo stesso tempo introduce una storia completamente nuova. Project Hail Mary è infatti un film di fantascienza tratto dal romanzo di Andy Weir, già autore di The Martian. La trama segue il dottor Ryland Grace, interpretato da Gosling, un insegnante di scienze che si risveglia da solo su un’astronave senza memoria. Col tempo ricostruisce la sua identità e scopre di essere l’unica speranza per salvare la Terra da una crisi legata al Sole.

Il viaggio del protagonista si svolge in gran parte in solitudine, un elemento che ha influenzato profondamente anche la lavorazione del film. Gosling ha raccontato di aver girato molte scene completamente solo sul set, comunicando con i registi attraverso un auricolare. Questa scelta ha reso l’esperienza più immersiva e sperimentale, lontana dai classici blockbuster dominati dagli effetti speciali. A dirigere il progetto sono Phil Lord e Christopher Miller, già noti per il successo della saga animata di Spider-Verse.

Il loro approccio punta a bilanciare spettacolo e introspezione, dando spazio sia all’avventura sia alla dimensione umana del protagonista. Nel film compare anche Sandra Hüller, nel ruolo di una funzionaria governativa che coinvolge Grace nella missione. Un elemento centrale della storia è l’incontro con una creatura aliena chiamata Rocky, con cui il protagonista sviluppa un’inaspettata amicizia. Questo rapporto rappresenta uno dei punti più originali del film, aggiungendo profondità emotiva a una narrazione già ricca di tensione scientifica e drammatica.

Dal punto di vista produttivo, il progetto ha avuto un percorso lungo e impegnativo: Gosling è stato coinvolto fin dalle prime fasi, dopo aver ricevuto il manoscritto non pubblicato del romanzo. Oltre a interpretare il protagonista, ha contribuito anche come produttore, partecipando attivamente allo sviluppo del film in un processo durato circa sei anni. Le prime reazioni della critica sono incoraggianti e parlano di una performance intensa e convincente, considerata da alcuni tra le migliori della sua carriera. Un segnale importante dopo The Fall Guy, film che aveva ricevuto buone recensioni ma risultati economici deludenti.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.