Dopo quattro anni di assordante silenzio, Olivia Wilde ha deciso di raccontare la sua verità. L’attrice e regista, che sta per tornare al cinema con The Invite, si è concessa una rara e lunga intervista di quasi due ore nel podcast Call Her Daddy condotto da Alexandra Cooper. Un’occasione per fare i conti con il periodo più tumultuoso della sua vita: il biennio 2021-2022, quando la sua esistenza è diventata simultaneamente oggetto di adorazione, scandalo e gogna mediatica.
Wilde ha spiegato di essersi presa volontariamente una pausa dalla scena pubblica perché sentiva il bisogno disperato di allontanarsi dal rumore di fondo che circondava ogni suo gesto, ogni sua scelta, ogni suo respiro. Un periodo di elaborazione necessario, affrontato con l’aiuto del tempo e della terapia, per metabolizzare una stagione in cui la linea tra vita privata e spettacolo pubblico era stata cancellata senza il suo consenso.
Al centro di quella tempesta perfetta c’era Don’t Worry Darling, il thriller psicologico che ha diretto e che avrebbe dovuto rappresentare la sua consacrazione dietro la macchina da presa. Invece, il film è diventato sinonimo di controversie, gossip e speculazioni. Sul set di quella produzione, Wilde ha conosciuto Harry Styles, l’ex membro degli One Direction che stava tentando la carriera da attore. Tra i due è nata una storia d’amore che sarebbe durata circa due anni, iniziata dopo la fine della lunga relazione di lei con Jason Sudeikis, padre dei suoi due figli.
Olivia Wilde is reflecting on her relationship with Harry Styles more than three years after their breakup: “People were f–king pissed.” https://t.co/7kdoVZ9tTx (🎥: Call Her Daddy) pic.twitter.com/HIvzEbETiz
— E! News (@enews) June 18, 2026
Ma quella relazione, che Wilde ricorda oggi con dolcezza e nostalgia, non fu accolta con entusiasmo dal pubblico. Anzi. L’attrice ammette candidamente di fare ancora fatica a comprendere l’ondata di ostilità che si abbatté su di lei. La differenza di età tra lei e Styles, dieci anni con lei trentaseienne e lui ventiseienne all’epoca, scatenò una reazione violentissima. Secondo Wilde, gran parte di quell’odio aveva a che fare con il rapporto parasociale che milioni di fan avevano sviluppato con Harry Styles. Un peso enorme che la popstar britannica porta con grazia, ma che si è trasformato in un’arma contro chiunque osasse “possederlo” nella vita reale.
“La gente era fottutamente incazzata nera. Ha davvero turbato le persone. È stato pazzesco. Non so ancora quanto lo capisca. È uno dei fattori che non ho mai compreso appieno.” – Olivia Wilde
Wilde ricorda episodi apparentemente innocui trasformati in scandali: andare ai concerti del compagno, ballare, sorridere. Gesti normalissimi che generavano commenti feroci sui social. “Del tipo: come osi ballare e sorridere“, rievoca con amarezza. Eppure, nonostante il ciclone mediatico, l’attrice conserva un ricordo luminoso di quella storia.
Olivia Wilde talks about people being “f—ing p*ssed” about her 10-year age gap with Harry Styles:
“I think that it also had a lot to do with the kind of parasocial relationship people had with/have with him, which is a burden that is very weighty and not something I envy and he… pic.twitter.com/X8YAN2Ycrm
— Pop Base (@PopBase) June 17, 2026
“Abbiamo avuto una relazione meravigliosa. Davvero dolcissima. In realtà era una relazione molto domestica, gentile e serena. Credo che vivessimo dentro una piccola bolla e, miracolosamente, tutti quei giudizi non riuscivano a penetrarla. Era la relazione più bella, così dolce e così bella, davvero, in realtà, molto domestica e gentile e adorabile” – Olivia Wilde
La separazione da Styles, avvenuta a soli due mesi dall’anteprima veneziana di Don’t Worry Darling, fu consensuale e motivata dai troppi impegni di entrambi e dalla volontà di Wilde di dedicarsi maggiormente ai figli. Ma il film, ormai, era già al centro di un vortice che andava ben oltre la qualità della pellicola. Alle critiche sulla relazione con Styles si erano aggiunte infatti le indiscrezioni su presunti attriti tra Wilde e la protagonista Florence Pugh, che durante la presentazione al Festival di Venezia del 2022 si rifiutò platealmente di posare nelle foto sul red carpet accanto alla regista. E poi c’era il celebre spit-gate, la teoria secondo cui Harry Styles avrebbe sputato addosso a Chris Pine durante la proiezione veneziana del film.
“Pensavamo che il festival fosse stato divertente. Stavamo tornando a casa, siamo arrivati a New York e all’improvviso ci siamo trovati davanti a titoli del tipo: Harry ha sputato su Chris. Eravamo scioccati e ci siamo detti: cosa? Poi abbiamo guardato il video e abbiamo pensato: beh, possiamo capire perché la gente lo creda, sembra davvero che sia successo.” – Olivia Wilde
Secondo la regista si trattò di una semplice illusione ottica, un gioco di prospettive che ha assunto proporzioni virali e surreali. Ma il momento più traumatico di quel periodo, l’episodio che Wilde definisce come uno dei più difficili della sua vita, avvenne lontano dai red carpet veneziani. Era il CinemaCon di Las Vegas, un evento di settore dove avrebbe dovuto presentare il suo film. Mentre si trovava sul palco davanti a centinaia di professionisti dell’industria, venne raggiunta da un addetto che le consegnò una busta
Conteneva documenti legali relativi all’affidamento dei figli, nell’ambito della separazione da Jason Sudeikis. Un’umiliazione pubblica che fece il giro del mondo in pochi minuti. Secondo Wilde, il problema affonda le radici nell’idea ancora profondamente radicata che una madre non possa più essere vista come una donna con i propri desideri e la propria vita autonoma.
“In questo Paese la maternità sembra significare: fine della tua vita sessuale, signorina. Quella parte di te è terminata. Non sei più capace di desiderare, non te lo meriti. Hai svolto il tuo compito e adesso, se ti vedo senza i tuoi figli mentre ti diverti come donna e individuo, lo considero un tradimento di quel patto invisibile.” – Olivia Wilde
