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Ci sono artisti che, una volta raggiunto il successo, scelgono di lasciarsi alle spalle le proprie origini, ma Ultimo ha fatto l’esatto contrario. Il legame con Roma continua a essere il filo conduttore della sua vita, tanto da averlo inciso persino sulla pelle con due tatuaggi dedicati alla Capitale. È proprio qui che il cantautore ha costruito il suo rifugio, una casa che racconta perfettamente la sua personalità: elegante ma senza eccessi, moderna ma profondamente legata alla musica.

Il rapporto tra Niccolò Moriconi, questo il vero nome di Ultimo, e Roma non è mai cambiato. Nato il 27 gennaio 1996 e cresciuto nel quartiere di San Basilio, il cantautore ha sempre rivendicato con orgoglio le proprie radici. Sul braccio porta tatuato il Colosseo, mentre sul collo compare la scritta in dialetto romano “Fateme Cantà”, diventata anche il titolo di uno dei suoi brani più amati.

Quel legame con la città è rimasto intatto anche dopo il successo negli stadi. Tanto che i fan hanno persino ribattezzato il Parco Paolo Panelli, nel quartiere dove è cresciuto, come il celebre “parchetto di Ultimo”, un omaggio che testimonia quanto il cantante continui a rappresentare un punto di riferimento per chi lo ha visto muovere i primi passi. Non sorprende quindi che abbia scelto di continuare a vivere nella Capitale. Pur mantenendo grande riservatezza sull’indirizzo della sua abitazione, i contenuti condivisi negli ultimi anni sui social hanno permesso di scoprire alcuni dettagli della sua casa, che appare come un perfetto equilibrio tra quotidianità, creatività e relax.

In realtà, osservando le immagini pubblicate nel tempo, emergono due ambienti differenti: da una parte una luminosa abitazione caratterizzata da grandi vetrate, parquet chiaro e arredi essenziali e dall’altra una dimora decisamente più ampia, con soffitti alti, pareti in mattoni a vista e uno stile più industriale. È probabile che quest’ultima venga utilizzata soprattutto come spazio creativo e studio di produzione, dove Ultimo trascorre gran parte delle sue giornate lavorando alla nuova musica.


Fin dal primo sguardo appare evidente come ogni ambiente sia stato progettato per lasciare spazio alla luce naturale. Le grandi superfici vetrate mettono costantemente in dialogo gli interni con il verde circostante, regalando una vista panoramica sulla città e creando un’atmosfera rilassante, molto lontana dal caos che caratterizza la vita dell’artista durante i tour.

Il cuore della casa è senza dubbio la grande zona living, uno spazio ampio e luminoso dove design contemporaneo ed elementi naturali convivono con grande equilibrio. A dominare l’ambiente è un elegante parquet chiaro posato a spina di pesce, che contribuisce a rendere gli spazi ancora più accoglienti, mentre i mobili dalle linee essenziali e i colori neutri trasmettono un senso di calma e raffinatezza senza mai risultare eccessivi.


Tra gli elementi che catturano subito l’attenzione c’è il tavolo da pranzo total white, affiancato da poltroncine color panna coordinate, una scelta che conferma la preferenza di Ultimo per uno stile minimalista e contemporaneo. Anche la cucina open space segue la stessa filosofia: il protagonista è una grande isola centrale con piano di lavoro dalle tonalità scure, che crea un piacevole contrasto con la luminosità dell’ambiente circostante.

Ma il vero simbolo della casa è un altro. Al centro del soggiorno trova infatti posto uno splendido pianoforte a coda nero lucido, protagonista di moltissimi video pubblicati dal cantautore sui social. È qui che Ultimo trascorre gran parte del suo tempo libero, componendo nuovi brani, provando le canzoni e condividendo, talvolta, brevi esibizioni con i suoi fan. Attorno al pianoforte trovano spazio anche altri strumenti musicali, premi conquistati nel corso della carriera e diversi oggetti da collezione che raccontano il percorso artistico del cantante. In alcune immagini condivise online si possono notare infatti pareti impreziosite dai numerosi riconoscimenti ottenuti negli ultimi anni, trasformando una parte dell’abitazione in una sorta di studio creativo dove musica e quotidianità si fondono senza soluzione di continuità.


L’impressione è che la villa si sviluppi su più livelli, con il piano principale che sembra essere dedicato agli spazi di rappresentanza e alla produzione musicale, con soffitti molto alti, pareti in mattoni a vista e ambienti aperti che richiamano lo stile dei loft industriali. Invece la zona superiore appare decisamente più raccolta e riservata, con ambienti pensati per la vita privata e il relax.

Anche gli spazi esterni contribuiscono a rendere la casa un autentico rifugio. Immersa nel verde, la villa dispone infatti di una piscina, spesso visibile nei contenuti condivisi dall’artista durante la bella stagione. Un angolo di tranquillità che gli permette di ritagliarsi momenti di pausa dopo i grandi concerti negli stadi o i lunghi periodi trascorsi in tournée.


Le grandi vetrate rappresentano uno degli elementi architettonici più caratteristici dell’abitazione. Oltre a regalare una splendida vista panoramica su Roma, permettono alla luce naturale di entrare in ogni ambiente, creando un’atmosfera calda e rilassante che riflette perfettamente il carattere riservato del cantautore. Negli ultimi anni, però, la vita di Ultimo non si è svolta soltanto a Roma. Il cantautore ha infatti costruito un forte legame anche con New York, città dove trascorre parte dell’anno insieme alla compagna Jacqueline Luna Di Giacomo e al loro figlio Enea. Pur avendo trovato nella Grande Mela un nuovo punto di riferimento, il richiamo della Capitale continua a essere fortissimo e resta il luogo in cui torna ogni volta che gli impegni glielo permettono.

È un rapporto che va ben oltre la semplice residenza, visto che Roma continua a rappresentare il centro della sua identità artistica e personale, il luogo dove sono nate le sue canzoni e dove è iniziata una carriera che lo ha portato a riempire gli stadi di tutta Italia. Anche per questo motivo la sua casa romana non appare come una villa costruita per ostentare il successo, ma come uno spazio pensato per vivere, creare e ritrovare un equilibrio lontano dai riflettori.


A colpire è soprattutto la coerenza tra gli ambienti della casa e l’immagine che Ultimo ha sempre trasmesso di sé. Nessun lusso eccessivo, nessun dettaglio appariscente: ogni stanza sembra privilegiare comfort, funzionalità e tranquillità ed ovviamente dove la musica resta il centro di tutto, con il pianoforte che occupa il posto più importante della zona giorno e diventa il naturale punto d’incontro tra la dimensione privata e quella artistica.

Anche gli spazi dedicati alla produzione confermano questa filosofia, con premi, strumenti musicali e oggetti che raccontano il suo percorso convivono con arredi moderni e linee pulite, trasformando la casa in un luogo dove lavoro e quotidianità si fondono senza soluzione di continuità. È qui che nascono molte delle canzoni che, negli ultimi anni, hanno accompagnato milioni di persone. Le immagini condivise sui social restituiscono così il ritratto di un’abitazione luminosa, immersa nel verde e progettata per garantire privacy, ma soprattutto raccontano qualcosa del carattere del suo proprietario. Ogni dettaglio sembra riflettere quel legame profondo con le proprie origini che Ultimo non ha mai nascosto e che continua a rivendicare con orgoglio, anche ora che il suo nome è tra i più importanti della musica italiana.


In fondo, è proprio questa la sensazione che lascia la casa di Niccolò Moriconi: quella di un rifugio costruito senza dimenticare da dove tutto è iniziato. Un luogo dove il successo convive con la semplicità, dove la musica resta protagonista assoluta e dove Roma, anche quando si osserva soltanto dalle grandi vetrate della villa, continua a essere molto più di una città. È casa. Ed è forse anche questo il motivo per cui Ultimo riesce ancora oggi a creare un legame così forte con il suo pubblico, ben oltre le canzoni.

Lo dimostra anche il video diventato virale del papà che, dopo aver accompagnato la figlia al suo concerto a Tor Vergata, ha scherzato con la frase “Vorrei stendere un velo pietoso”, raccontando con ironia un’esperienza in cui tantissimi genitori si sono riconosciuti. Perché il fenomeno Ultimo, ormai, non parla soltanto ai fan della prima ora: riesce a coinvolgere intere famiglie e generazioni diverse, mantenendo sempre quel filo invisibile che lo lega alle sue origini.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.